News | Veneto | Terre d'Acqua

Il pane e il companatico dei fratelli Flaborea

Notizia del 17/03/2014

 

Era il 1923 quando il forno di Giuseppe Flaborea, collocato sulla riva sinistra del Lemene, cominciò a sfornare i primi panini. Erede dell’arte panificatoria del nonno Giuseppe è Riccardo Flaborea, attuale gestore de “Il Forno”, il panificio dove per anni è stato a bottega dal papà Eddo.

Riccardo definisce il fornaio di oggi “un piccolo chimico”: “deve conoscere le proprietà delle materie prime che utilizza e comprendere tutti i passaggi della lavorazione del pane, ciascuno dei quali influisce in modo determinante sulle caratteristiche finali del prodotto”, spiega. Riccardo pone molta attenzione alla ricerca delle materie prime e dalla lavorazione del lievito madre ottiene un pane che si conserva nel tempo.

Per soddisfare le richieste di una clientela consolidata, ma esigente, “Il Forno” produce una trentina di tipi di pane, ciascuno dei quali ottenuto da un impasto differente. Una particolarità che lo contraddistingue è la lavorazione di una varietà pregiata e non molto diffusa di farina di grano duro siciliano dalle cariossidi scure: la “tumminia”, macinata in molini a pietra naturale, che dà un pane dal colore scuro e dal gusto dolce, in grado di mantenere la sua fragranza per alcuni giorni. Il pane de “Il Forno” imbandisce le tavole di molti ristoranti del veneziano e del trevigiano – da Concordia Sagittaria e Portogruaro fino a La Salute, Oderzo e Motta – che lo hanno scelto per accompagnare i loro piatti.

In casa Flaborea l’arte culinaria è una passione di famiglia: accanto a “Il Forno” è infatti attiva la cucina di “Sefé”, la gastronomia di proprietà del fratello di Riccardo, Francesco, che dopo anni di esperienza nel settore alberghiero ha deciso di mettersi ai fornelli, spaziando dai piatti tradizionali alle pietanze più moderne.

Torna a inizio pagina


Grafica e layout by mb - Tecnologia Webasic