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Notizia del 15/03/2014
Nelle zone interne della Campania, in provincia di Avellino, nel cuore dell´Irpinia e al centro del Parco Regionale dei Monti Picentini, a pochi chilometri dai grandi attrattori turistici regionali, c´è un luogo che è un autentico gioiello: è il Borgo di Castelvetere sul Calore, suggestivo scrigno da scoprire lentamente, dove si trova la genuinità di un popolo, con le sue tradizioni ed i suoi valori. Il complesso turistico, inserito in un borgo medievale recuperato e trasformato, è in grado di offrire grande comfort ai suoi visitatori unitamente alla magica atmosfera di questi luoghi. Dispone di 17 alloggi che, nelle diverse soluzioni, possono ospitare da 1 ad 8 persone in camere singole e/o doppie, un ristorante caratteristico, una sala accoglienza e intrattenimento, una bottega di prodotti tipici e di artigianato locale, una sala convegni e vari spazi espositivi, unitamente ad aree esterne attrezzate, senza trascurare le piazzette ed i vicoli del borgo. Il ristorante del Borgo è un luogo caratteristico dove potrete scoprire le ricette della tradizione irpina, assaporando al meglio i migliori prodotti del territorio, molti dei quali a marchio D.O.P., D.O.C., I.G.P. o I.G.T. Di supporto ai piatti tradizionali, gli eccellenti vini irpini, quali i DOCG Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi, la fanno da padrone. Nella stagione estiva la location si presta anche come un luogo dove poter trascorrere ore liete in compagnia del silenzio, magari accompagnate da un buon bicchiere. Il Borgo dispone ancora di un´attrezzata sala convegni, della capienza di circa 100 posti a sedere, per convention, congressi, meeting aziendali, conferenze, workshop o semplicemente per presentazioni culturali o piccoli concerti
Albergo Diffuso Borgo di Castelvetere, via Castello, 1 - Castelvetere sul Calore (AV) - www.borgodicastelvetere.it
Borgo antico, ma con la frazione Materdomini, ove è collocato il Santuario di San Gerardo Majella (Basilica e Museo Gerardino), in continuo sviluppo, Caposele deve il suo nome alle sorgenti del fiume Sele . E’ nel suo territorio, infatti, che le acque del Monte Paflagone confluiscono a valle e danno inizio al corso del fiume. Fino ai primi anni del Novecento, le acque, che scorrevano lungo una grande parete rocciosa, arrivavano a valle e si distribuivano lungo i vari canali di molti opifici (mulini e frantoi). L’acqua in uscita veniva convogliata in un unico grande canale. Oggi, le sorgenti mediamente producono circa cinquemila litri al secondo di acqua purissima che vengono canalizzati in un grande bacino artificiale, dal quale si origina l’Acquedotto Pugliese. Esso è il più grande acquedotto italiano e si estende per più di quattrocento chilometri, fino a giungere nel Salento. Il Sele e la valle che attraversa sono l’habitat di alcune specie acquatiche che ormai si possono incontrare solo in questi luoghi non inquinati e incontaminati. Le sorgenti insieme al neo-istituito Museo delle Acque fanno parte del “mini-tour”, un percorso istituito per valorizzare e rendere fruibili le attrazioni di Caposele. Dello stesso fanno parte anche il Museo delle Macchine di Leonardo, il Tempio artistico di San Lorenzo, il complesso religioso di San Gerardo, con la vecchia basilica, la nuova e il Museo Gerardino e il Parco Fluviale e della Madonnina.
Mini-tour, Comune di Caposele (AV) - www.caposele.info
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