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La Cultura come 'volano' di sviluppo

Notizia del 01/01/2013

Scrivevamo il 3 gennaio 2009 :

" Alcuni anni orsono il Rotary di Montebelluna aveva lanciato un progetto a firma del giornalista e scrittore Gian Domenico Mazzocato,per la realizzazione di un Parco Letterario del Montello e dei Colli Asolani.

La proposta,suggestiva e ben articolata, non ci risulta abbia avuto un seguito (forse per la quasi cronica incapacità di istituzioni e imprenditori veneti di investire in cultura).

Eppure le ragioni per una simile iniziativa avevano delle solide basi.

Vorremmo ricordarne alcune : Giovanni Della Casa scrisse il suo Galateo tra il 1551 e il 1553 a nervesa della Battaglia.A Giavera del Montello Niccolò Zotti, nato nel 1631, fu avvocato e poeta, noto per aver celebrato in dialetto rustico padovano i roveri del Montello. Carlo Agnoletti (1645-1913) fu un canonico letterato e storico (autore di Treviso e le sue pievi).

Ha le proprie origini a Volpago, Francesco di Vanozzo,poeta del quattordicesimo secolo. In merito alla sua origine volpaghese, si pronuncia con certezza lo studioso Augusto Serena. Ed anche il poeta puntualizza secondo lo stile del tempo: "io nacqui d'una volpe e d'un bel bracco", dove volpe e bracco richiamano proprio il paese di Volpago. Sono incerte le date di nascita e di morte, ma molto probabilmente la sua vita si svolse fra i primi decenni e la fine del 1300.Le sue rime sono raccolte in un codice del quattordicesimo secolo che si trova presso il seminario di Padova e contiene 3 canzoni, 4 frottole, 17 ballate e 150 sonetti.

FRA' ENSELMINO da Montebelluna degli eremitami di Sant'Agostino, nella prima metà del secolo XIV° (1325), compose il famoso poemetto del "Pietoso lamento" in dialetto settentrionale veneto, intitolato " Il pianto della Verzene Maria", divulgatissimo allora, recitato nei sodalizi e trascritto dai Disciplinanti, da pubblici notari e perfino da prigionieri.

Furono invece tre donne Caterina Cornaro, Eleonora Duse, Freya Stark ad avere un legame intenso con la città di Asolo Viaggiatrici, intraprendenti, anticonformiste ed intellettuali di fama internazionale contribuirono a determinare l'immagine stessa di Asolo come ideale di bellezza e di luogo d'elezione.Caterina Cornaro, ex regina di Cipro, in esilio ad Asolo dal 1489, seppe creare nel Castello che ancora oggi porta il suo nome, una splendida corte rinascimentale. Eleonora Duse, divina del teatro internazionale veniva a riposarsi ad Asolo dalle fatiche del palcoscenico e scelse anche di esservi sepolta. Freya Stark, esploratrice, scrittrice e fotografa, ebbe Asolo come meta privilegiata per il ritorno dai suoi viaggi e anch'essa ebbe sepoltura qui, nel cimitero di S.Anna. Numerosa, comunque, è la schiera di artisti ed intellettuali che dimorarono o furono sedotti da Asolo: Pietro Bembo scrisse gli "Asolani" proprio negli anni del soggiorno presso la Regina Cornaro; la natura in cui è immersa rivive nei dipinti di Giorgione, di Lotto, di Bassano; la grazia del paesaggio ispirò il genio di Palladio, Massari, Canova; Giosuè Carducci la definì "la città dai cento orizzonti"; il poeta Robert Browning raccontò nei suoi versi l'essenza del vivere "Asolando", Gian Francesco Malipiero compose i "Poemi asolani" per pianoforte."

Il Cenacolo del Montello e le delegazioni dell'Associazione l'Altratavola del Montello e dei Colli Asolani,intendono rilanciare questa idea, invitando nel corso del 2013 alcune iniziative ispirate alla letteratura e alla poesia di altre regioni d'Italia, per 'raccontare' le proprie esperienze, nel corso dei filò che accompagneranno le iniziative di informazione.Sarà una buona occasione per riscoprire un patrimonio di cultura, che può ben servire a far conoscere le nostre terre.

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