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Notizia del 30/11/2012
Si stà delineando in tutta la sua complessità il Piano di informazione locale
che la delegazione del Brenta dell'Associazione l'Altratavola ,vuole sviluppare nella zona di Cittadella e delle Destra Brenta.
La realizzazione del Piano ha avuto un nuovo impulso, grazie al partenariato creatosi con l'azienda
Birra Ingross srl di Belvedere di Tezze sul Brenta.
“Da tempo- osserva Dario Toso-, siamo i selezionatori di fiducia per i numerosi clienti nel campo del beverage. Come suggerisce il nome della nostra società, abbiamo avviato una prima attività commercializzando in prevalenza marchi di birra, ma l'esperienza maturata negli anni e sopratutto il contatto continuo con il cliente ci ha stimolato nel tempo a diversificare la gamma ed i servizi. Siamo quindi approdati ai settori del beverage più svariati, dalla bibite ai superalcolici, con una prestigiosa specializzazione nel campo enologico e con un'offerta globale che oggi può guidare l'esercente in toto nella gestione di un locale. Il dinamismo, la flessibilità e la qualità Birra Ingross sono le caratteristiche strutturali della nostra azienda”.
Sono sostanzialmente tre i filoni d'informazione che verranno sviluppati fra il 2012 e il 2013.
Anzitutto la partecipazione di Cittadella e della Destra Brenta alle due sessioni del VI° Festival Europeo del Gusto, che si terranno nella primavera del 2013.
Il racconto di un territorio e delle sue incantevoli caratteristiche accompagnerà le giornate di informazione, che si preannunciano dense di sorprese e novità informative.
Ma per giungere agli appuntamenti del Festival Europeo del Gusto, verranno realizzati degli spazi informativi grazie all'intervento della trasmissione televisiva L'Italia del gusto.
I percorsi del buon e bello vivere
Si partirà da Cittadella, con una visita, quasi d'obbligo alla Taverna degli Artisti.
“"Dalle basi di un progetto nato agli inizi degli anni 60 e sviluppatosi nel tempo , il ristorante taverna degli artisti , si presenta oggi ai propri clienti in una veste tradizionale , con una cucina rivisitata e sempre alla ricerca della qualita' costante , per soddisfare cosi i palati piu esigenti "
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La nostra Cucina
Ristorante Taverna degli Artisti propone una cucina raffinata con profonde radici nella tradizione, non solo lombarda, che accosta antichi piatti semplici e gustosi a piatti più elaborati, dove la creativa ricerca del gusto dei nostri chefs trova conferma, fondendo vecchio e nuovo in una preziosa alchimia di profumi e gusti che conduce gli ospiti della "Taverna degli artisti" a uno dei piaceri della vita : La buona tavola.
Paste fresche, paste ripiene, risotti, zuppe, vellutate sono i nostri primi piatti, cucinati con cura e con ingredienti stagionali.
I secondi sono pietanze a base di carne di manzo, di asino, di cervo, di cinghiale, di agnello, di maiale e selvaggina preparati secondo antiche ricette, rivisitate dai nostri chefs. E per chi non amasse la carne, la Taverna propone anche qualche piatto di pesce e di verdure di stagione, quali timballi, torte, patè e cartocci al forno.
Per un pasto o uno spuntino più informale, alla Taverna si possono inoltre gustare taglieri di salumi nostrani e di formaggi freschi e stagionati serviti con miele, composte di frutta e mostarde. E per finire in bellezza i dolci del nostro pasticcere Andrea.
Il tutto accompagnato da un'ampia scelta di vini italiani selezionati con cura dal nostro cantiniere Alice.
Nella suggestiva e calda cornice delle sue due sale, il Ristorante Taverna degli Artisti è in grado di proporre ai propri ospiti una ricca scelta di menù comprensivi di tutto, personalizzabili e adatti per ogni occasione: dagli incontri informali tra amici, alle cene aziendali e di affari, ai banchetti per cerimonie, ai rinfreschi mini -cene del tardo pomeriggio.
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A San Martino di Lupari si è svolto in novembre l'incontro dell'Azione Terre di San Martino,
una rete europea di borghi e territori accomunati dalla storia e dalle tradizioni del Santo, creata per sviluppare iniziative di informazione atte a far conoscere e valorizzare le terre del gusto aderenti.
Nel frattempo la Gastronomia di Elio Agostini lascerà il suo segno qualitativo, in molte puntate della trasmissione televisiva L'Italia del Gusto.
Sempre a San Martino di Lupari i comunicatori e i giornalisti hanno fatto tappa all'Hostaria di Via Roma, dove Fabio e Tiziana non mancheranno di deliziare anche i palati più esigenti.
“Questo locale è magnifico, ci vado spesso a mangiare e ogni volta è una sorpresa! Da fuori non sembra granché perché affacciato su una strada secondaria, ma una volta entrati verrete rapiti dal suo calore . Il Fantastico arredamento di una volta fa da cornice ad una cucina sublime. Gli antipasti sono sempre di stagione , ma presentati divinamente, io adoro l'insalata di tre Risi. I primi sono cucinati alla perfezione, io adoro le linguine allo scoglio!
Per non parlare della carne e del pesce che potete trovare come secondo. In poche parole se ancora non ci siete andati, non esitate un attimo a prenotare e vi assicuro che ritornerete e porterete anche i vostri amici! Non dimenticate di chiedere la grappa al pino mugo, a fine pasto, è fatta in casa ed è di un buono indescrivibile....” (recensione nel web).
Un altro importante filone che verrà sviluppato riguarda le ferrovie dimenticate.
La Ferrovia Padova-Piazzola-Carmignano partiva da una stazione ad hoc presso la Stazione centrale di Padova e si staccava dalla Padova-Bassano all'altezza di Croce di Altichiero; attraversava Limena, dove di fronte all'Hotel Valbrenta faceva un paio di curve, raggiungeva la stazione e proseguiva in linea retta verso Presina (edificio della stazione tuttora esistente) e Piazzola sul Brenta. A Piazzola esistono ancora le due stazioni, quella vecchia e quella più recebntie entrambe adibite ad abitazione. Qui un tronco ferroviario si collegava allo jutificio e alla fabbrica di concimi, ed un raccordo collegava la FPP alla Treviso-Ostiglia.
La ferrovia proseguiva poi in direzione Carmignano di Brenta.
In località bivio Carbogna una diramazione proseguiva verso Carturo, dove c'erano le cave di ghiaia.
Forse non tutti sanno che ... le due ferrovie si incrociavano proprio a Piazzola sul Brenta, poco a Sud dell'abitato esistente. La ferrovia Treviso-Ostiglia sottopassava la Ferrovia Padova-Piazzola-Carmignano; il ponte è parzialmente ancora esistente.
Un manufatto simile, poco distante, è collocato alla fine di via Bernina a Piazzola, e si trattava di un sottopasso pedonale/carrabile. Il resto del sedime della ferrovia è diventato pista ciclabile.
Della stazione di Piazzola sul Brenta non è rimasto più nulla a seguito dei bombardamenti, con l'esclusione di una platea in cemento e delle scale di accesso al piano interrato. Il magazzino merci è ancora esistente anche se privo del tetto. (da acqueurbane).
A Piazzola sul Brenta verrà dedicato uno spazio informativo all'Agriturismo alle Terre del Duca, della famiglia Mazzon, storica famiglia di allevatori di suini. . La cucina propone fra i
primi piatti il pasticcio di casa, gli gnocchi, i risotti. Poi , via ai taglieri di salumi
di propria produzione, alla porchetta, alla lonza tonnata..... in un crescendo di cibi della tradizione più autentica (ovviamente non possono mancare i cotechini!).
“La nostra azienda agricola – ci dice Daniele-, è presente nel territorio da piu' di mezzo secolo,con una consolidata esperienza nell'allevamento zootecnico, si è costantemente evoluta per rispondere alle esigenze del mercato. Oggi è arrivato il momento di combinare e far tesoro di una lunga tradizione per trasformare le nostre produzioni in prelibatezze genuine da far degustare e vendere direttamente. La qualità e genuinità dei nostri salumi sono il risultato di una rigorosa attenzione al rispetto del benessere dell'animale e alla sua alimentazione con prodotti coltivati direttamente nelle nostre terre.L'agriturismo si trova a pochi passi dalla celebre Villa Contarini, una Reggia la cui grandiosità è tale da farla annoverare tra le residenze più maestose d'Europa.”
Non va poi dimenticato che Piazzola sul Brenta ha dato i natali ad Andrea Mantegna.
Un salto alla Locanda che porta il nome dell'artista del Rinascimento non potrà mancare.
Mitici i piatti di selvaggina e di baccalà !
Sempre nel solco della tradizione, una tappa verrà realizzata alla Locanda alla Stazione di Grantorto (dove passava la linea ferroviaria Padova-Carmignano)
La Trattoria "Alla Stazione" è una locanda che offre un ambiente accogliente dove il cliente può gustare deliziose prelibatezze e specialità culinarie tipiche del luogo. Un posto dove a farla da padrone è una cucina semplice e sana. Ottima pasta fresca, zuppe (orzo e fagioli consigliata se c'è) e carne alla griglia. Al sabato vi sono pure trippe e costata oltre a qualche altra chicca che il buon Pio riserva sempre in fondo al menù.
A Carmignano sul Brenta, è impossibile dimenticarsi della Locanda Vittoria 'da Rigon'. La locanda offre ai propri clienti un ambiente sereno caratterizzato da un'ospitalità famigliare. Il ristorante, curato da Silvana, oltre a preparare prelibate grigliate di carne cotte alla brace, per cui è rinomato, produce specialità tipiche padovane e stagionali a base di selvaggina che vengono accompagnate dai migliori vini veneti e friulani. Il tutto è gestito con sapiente cura e professionalità da Agostino che vanta un'esperienza di oltre cinquant'anni.
La Destra Brenta è la porzione occidentale dell’Alta Padovana delimitata dal fiume che scende dalla Valsugana.
“A destra del Brenta si estendono per ettari ed ettari i prati stabili, delimitati dai canali di irrigazione e da alte siepi. La campagna è punteggiata da numerose aziende agricole, vera risorsa economica del territorio oltre che valido presidio ambientale. Dai prati arriva il nutrimento necessario per gli allevamenti, che garantiscono la produzione di latte fresco da trasformare nei caseifici locali in formaggio e latticini. Grazie a questo lavoro quotidiano la Destra Brenta è la terra dei grandi formaggi di qualità del Nordest: il Grana Padano, l’Asiago e il Montasio. Per non parlare poi della carne scelta, dal bovino al coniglio, dal pollo al suino, delle uova e della ricca varietà di verdura e frutta fresca. Accanto alla natura non possono mancare la storia e l’arte. Sono otto i Comuni della Destra Brenta: Campodoro, Campo San Martino, Carmignano di Brenta, Gazzo Padovano, Grantorto, Piazzola sul Brenta, San Pietro in Gu e Villafranca Padovana. Ogni paese conserva un ricco bagaglio di testimonianze storico artistiche, nei centri urbani come nelle ville padronali, nelle antiche chiese e nelle corti rurali. Tutto intorno alla celebre Villa Contarini di Piazzola sul Brenta vi sono tanti altri tesori da scoprire, immersi in un paesaggio ricco di luci e colori. Dalle piazze centrali alle dimore signorili, dalle chiese parrocchiali ai piccoli ma preziosi segni di devozione popolare disseminati nella campagna. A piedi o in bicicletta ma anche a cavallo sono i modi migliori per conoscere la Destra Brenta: percorsi ciclabili e strade secondarie, sommità arginali e carreggiate condurranno gli ospiti alla scoperta degli angoli più suggestivi....”
I vagabondi del gusto avevano conosciuto ed apprezzato la cooperativa Affresco di Gazzo Padovano. Il latte fresco di Alta Qualità viene distribuito ogni giorno nei migliori negozi di Padova, con 5 mezzi per la distribuzione. Non solo latte ma anche mozzarelle, caciotte, ricotta, yogurt, formaggi stagionati e freschi, stracchini, burro, e cioccolato.
A San Pietro in Gu si può incontrare la pasta fresca Brema.
Cappelletti,Tortellini,Tortelloni,Ravioli,Gran Tortelli,Mezzelune,Girasoli,Gnocchi,Gnocchi ripieni,
Fedelini, Tagliolini,Tagliatelle,Bigoli....
Insomma un mondo di qualità casalinga!
Il grana padano ha una firma storica a San Pietro in Gu, la Latteria Molinetto soc. coop. Agricola. Il caseificio ha origini lontane e tradizionalmente è vocato alla trasformazione del latte in formaggi stagionati; recentemente ha inglobato altri caseifici sociali dei quali ha rilevato le strutture e la produzione di latte. Il latte raccolto viene trasformato presso la sede di San Pietro in Gu. La produzione del Caseificio è prevalentemente dedicata alle produzioni D.O.P. di cui in primo piano la produzione di Grana Padano e secondariamente la produzione di Montasio. Solo una piccola quota del latte, circa 1-2% è trasformata in altri formaggi destinati a una vendita locale.
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