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Notizia del 29/01/2012
Borgoricco (Borgorico in veneto) è un comune italiano di 8.163 abitanti della provincia di Padova.
Caratteristica del territorio di questo comune è la sua suddivisione regolare: le strade diritte e lunghe si intersecano disegnando una scacchiera che, nonostante il trascorrere dei secoli, ha mantenuto l'originalità del famoso graticolato romano.
Borgoricco sembra essere l'unico comune d'Italia che abbia il privilegio di aver avuto l'autorizzazione di inserire nel proprio emblema comunale, nella quarta ripartizione, il graticolato romano con una croce, in filetto rosso, che rappresenta le due strade: la via Desmàn ("Decumanus Maximus" della centuriazione), che conduceva da Vicenza ad Altino, e la via Cornara (forse Cornelia), che andava da Padova ad Asolo.
Indice
Borgoricco è nel cuore della zona centuriata dagli antichi romani, nella pianura padana, a nord-est di Padova. Il territorio è attraversato dal canale di scolo Lusore, a nord-est è toccato dal fiume Muson Vecchio, a ovest dal torrente Muson dei Sassi che incrocia a sud-ovest del paese, il fiume Tergola.
Storia
Il toponimo deriva dal latino "burgus" castello, torre, mentre "richo" ha qui il significato di "dominante" per l'importanza dell'insediamento romano."Qualcuno sostiene invece che il paese abbia preso il nome dai Conti Burgo Richo". Quando giunsero i coloni romani il territorio era in parte popolato da piccoli gruppi dediti alla caccia, alla pesca e ad una agricoltura primitiva. Nel territorio sono stati ritrovati sia manufatti di queste genti che testimonianze romane: ogni oggetto viene raccolto e catalogato nel museo locale, il museo della centuriazione. I manoscritti più antichi ritrovati nel luogo parlano delle chiese e dei castelli di epoca medioevale. In una donazione del 1085 è nominata la chiesa dedicata a San Leonardo di Noblac, la cui fama di santo taumaturgo si era diffusa agli inizi dello stesso secolo; il testamento di Speronella Dalesmanni del 1192, ricorda la chiesa di S. Eufemia e l'oratorio di S. Nicolò in Favariego. La famiglia Dalesmanni o Dalesmanini, possedeva estese proprietà nella zona. In località Castellaro sorgeva una loro residenza fortificata, protetta da un fossato con due ponti, della quale ora rimane traccia solo nel toponimo (via Castellaro e via Dalesmanina).
Da notare in via Straelle l'oratorio del Rosario, con una meridiana datata 1684.
La contrada di San Giuliano ha preso il nome da un antico ospedale trecentesco, per l'assistenza dei pellegrini, da secoli scomparso; ne rimane l'oratorio detto ora di San Gaetano, la cui facciata è stata sopraelevata.
Malgrado le demolizioni, sono ancora numerosi, oltre a quelli ricordati, gli oratori e le cappelle di ville patrizie scomparse, i capitelli eretti agli incroci in sostituzione dei cippi pagani, testimonianze di una fede popolare molto sentita.
(da wikipedia)
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Notizia n. 109 dal Veneto
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