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Nasce il Centro per le rarità ampelografiche a Saluzzo

Notizia del 26/01/2007

NASCE NELLA CASTIGLIA IL CENTRO PER LE RARITA' APELOGRAFICHE CUNEESI

Al centro di un antico territorio viticolo a lungo dimenticato e pertanto prezioso custode di tradizioni, vitigni e bellezze peculiari, Saluzzo si candida, con il Centro per le Rarità Ampelografiche Cuneesi "Giuseppe di Rovasenda", a diventare il punto di riferimento per la divulgazione dei risultati in campo ampelografico e la difesa della cultura della biodiversità propria della viticoltura cuneese.

La tendenza degli ultimi anni a riscoprire i vitigni autoctoni riguarda sempre più il mondo scientifico, giornalistico, così come le istituzioni stesse, che manifestano ormai grande interesse e sensibilità verso la difesa delle biodiversità e delle rarità ampelografiche.

Una tendenza che ha portato a tutelare e conservare concretamente cultivar viticole autoctone in particolare nella provincia di Cuneo e nel Saluzzese, dove esiste un enorme potenziale, concentrato in vitigni talora a rischio di sopravvivenza, che la tenacia di pochi viticoltori ha conservato dall'estinzione.

Il Centro per le Rarità Ampelografiche Cuneesi "Giuseppe di Rovasenda" ha dunque una duplice e fondamentale funzione: non solo diventare uno spazio pubblico per l'incontro tra soggetti istituzionali presenti sulla scena enoica e i singoli interlocutori e professionisti del settore, ma anche dare a viti dal nome sconosciuto una casa ove sia mantenuta la costante possibilità di ospitare tavole rotonde, conferenze e incontri di formazione, allo scopo di trarre le rarità ampelografiche cuneesi fuori dalla nicchia della curiosità e consegnarle alla cultura enoica del territorio.

 

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