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Domenica d'ottobre nelle Isole Borromee

Notizia del 28/09/2010

Domenica d'ottobre nelle Isole Borromee

Se si è in cerca dell'armonia e di un contatto con la natura, le Isole Borromee sono il luogo ideale per trascorrere una domenica d'ottobre. Adagiato nel golfo Borromeo, il braccio del lago Maggiore dove si affacciano Stresa e Pallanza, il piccolo arcipelago si compone di tre isole, un isolino e lo scoglio della Malghera, disabitato rifugio di gabbiani. L'Isolino di San Giovanni, dove visse per molti anni il direttore d'orchestra Arturo Toscanini, è off-limits perché residenza privata di Carlo Borromeo, padre di Lavinia e suocero di John Elkann. Una gita in barca consente però di scoprire gli scorci romantici che costellano l'Isola dei Pescatori, l'unica abitata, e soprattutto le meraviglie dell'Isola Madre e dell'Isola Bella, dove giardini tra i più belli d'Italia fanno da cornice ad antichi palazzi che testimoniano i fasti della nobile famiglia milanese.

L'Isola Madre, definita "il luogo più voluttuoso che abbia mai visto al mondo" da Gustave Flaubert, ha un'atmosfera raccolta, e raffinata. Il parco botanico all'inglese creato nei primi dell'Ottocento è per lo scrittore di Madame Bovary un "paradiso terrestre" di piante rare e fiori esotici, dove vivono in libertà pavoni, pappagalli e fagiani creando il fascino di una terra tropicale. L'isola è rinomata per la spettacolare fioritura di azalee, rododendri e camelie, ma anche per i pergolati di glicini antichissimi. Esplorandola ci si imbatte nell'esemplare di cipresso del Cashmir più grande d'Europa, che ha oltre 200 anni, in graziose spalliere di cedri e limoni, nel ginkgo biloba e in una collezione di coloratissimi ibiscus.

Il palazzo cinquecentesco dell'isola offre una carrellata di preziosi arredi provenienti da varie dimore storiche della famiglia Borromeo, in un tripudio di mobili d'epoca, quadri, arazzi e porcellane. Tra gli ambienti si distinguono il Salone di Ricevimento, ornato da dipinti a soggetto biblico di Stefano Danedi detto il Montalto, Ercole Procaccini il Giovane e Giovan Battista Costa; la Sala delle Stagioni, con il grande arazzo appartenuto a un cardinale di famiglia; la Sala delle Bambole, che conserva un'importante collezione di bambole francesi e tedesche dell'Ottocento. Da non perdere il Teatro delle Marionette, un'ampia raccolta di pezzi secolari come il Diavolo con i mostri infernali, il Drago a sette teste e il Nano a trasformazione da cui, grazie a un particolare congegno, spuntano piccole marionette.

"Per quanto fantastica e meravigliosa possa essere ed è l'Isola Bella, è tuttavia bellissima". Così Charles Dickens descrive l'isola che in tempi lontani ospitò Napoleone e rapì il cuore della moglie Giuseppina. Il fascino di questo luogo, dalla poppa dei giardini a terrazze alla prua del palazzo barocco, è arrivato intatto ai nostri giorni, rendendo l'isola una tappa fondamentale della visita alle Borromee.

Il giardino all'italiana, seicentesco, è un monumento fiorito sviluppato a terrazze ornate e sovrapposte, con una fioritura spettacolare che offre colori e profumi da marzo a ottobre. Fra azalee e rododendri, spalliere di pompelmi e arance amare, orchidee e piante carnivore, spicca la sagoma di un grosso canforo di oltre duecento anni. Tutt'intorno vasche, fontane, prospettive architettoniche e una moltitudine di statue risalenti alla seconda metà del Seicento che rappresentano personificazioni di fiumi, stagioni e venti, mentre in cima domina la grande statua del Liocorno cavalcato da Amore.

Iniziato a costruire dal conte Vitaliano Borromeo nel 1632, il palazzo barocco è una dimora elegante e sontuosa, ricca di opere d'arte: arazzi fiamminghi, mobili di pregio, statue, stucchi neoclassici e curiose grotte a mosaico. Senza dimenticare i dipinti del pittore napoletano Luca Giordano, del toscano Francesco Zuccarelli e del fiammingo Pieter Mulier, detto il Tempesta. Da visitare la stanza di Napoleone, con mobili in stile impero, e la Sala della Musica, dove, nell'aprile 1935, si svolse la Conferenza di Stresa tra Mussolini, Laval e Mac Donald che avrebbe dovuto garantire la pace europea.

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Notizia n.980 dalla Lombardia

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