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Notizia del 19/08/2010
Lungo la strada che porta da Refrontolo a Solighetto, il viandante del gusto di sani principi (ossia quello che consuma ancora le suola delle scarpe per scoprire eccellenze degne di tal nome), potrà incontrare la Società Agricola Ballancin.
L'azienda agricola è nata oltre 50 anni fa : papà Lino (ancora ben presente, batte saldo come è d'uopo dire), ha consegnato il testimone gestita ai suoi due figli, Antonio e Sergio, entrambi enologi.
“La particolare fertilità del terreno, che qui si trova, l'ottima esposizione a sud dei vigneti e le attente cure agronomiche, portano a maturazione uve di elevata qualità, sane, zuccherine e ricche di aromi.”.
L'analisi è fatta.
Ma è il bicchiere che canta.
Confessiamo di essere dei patiti degli Spumanti extra dry.
Quello dei Ballancin è ottenuto da una selezione particolare del podere Maseral. Lospumante si presenta fine e fruttato. Il sapore risulta elegante,armonico, con una moderata morbidezza. Perlage minuto e persistente.
Ben lontano, pensiamo noi, da quei proseccacci della malora, che ti schiaffano in faccia i profumi e poi ti svaniscono in bocca, così da essere costretti a cercare il vino come il buon Diogene cercava
l'uomo nella botte con una lanterna dicendo: Cerco l'uomo.
In questo caso, cerchiamo il vino !
Per carità, non siamo dei filosofi cinici e capiamo le ragioni dell'economia.Ma da questo a giustificare i tanti misfatti che si stanno compiendo sulle bollicine del prosecco, ci passa !
Niente male poi il VERDISO MASERAL,vino tranquillo a indicazione geografica tipica.
Il Verdiso è un vitigno autoctono della pedemontana trevigiana, è di colore giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli.
Quello dei Ballancin ha un odore tenue speziato, delicatamente fruttato con caratteristico sentore di "verde". Il sapore è secco, vivace, asprigno, con ricordi di mela acerba, di corposità media con retrogusto leggermente amarognolo.
Ecco un altro buon vino : verdiso autentico e non prosecco travestito da verdiso, come spesso succede.
Due assaggi, due pieni di positività.
“L'impianto delle viti – ci dicono Antonio e Sergio-, avviene considerando solo terreni soleggiati e preparati ad accogliere barbatelle selezionate che fruttificano solo dopo tre-quattro anni.La potatura viene effettuata manualmente da persone esperte con il solo fine di ottenere un elevato livello di qualità.l terreno è costantemente falciato ed arieggiato mentre i germogli vengono legati per favorire la perfetta maturazione dei frutti favorendo una corretta esposizione ai raggi solari.La vendemmia viene effettuata manualmente quando i frutti sono alla giusta maturazione e passati velocemente alla pressatura ottenendo il mosto torbido che, dopo decantazione e separazione, viene avviato alla fermentazione.La fermentazione dura una quindicina di giorni, dopo di che, grazie al freddo, si ha la separazione del vino dalla parte fecciosa.Dopo la chiarifica e maturazione in vasche d'acciaio, segue la spumantizzazione che viene effettuata sia con il metodo tradizionale Sur-Lie (rifermentazione del vino in bottiglia), che con l'utilizzo di recipienti a pressione secondo il metodo Charmat. “
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Notizia n. 735 dal Veneto
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