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A tavola con i Grands Crus d'Alsace

Notizia del 17/08/2010

Una cena tra innamorati, la visita improvvisa d'amici, un pranzo in famiglia. Ogni momento è giusto per gustare un Vino d'Alsazia. I consigli di Giorgio Colli

Le donne amano sempre di più il vino. E non si limitano solo a berlo. Da un sondaggio promosso da Winenews-Vinitaly, che ha coinvolto 1.789 enonauti (amanti di vino & web) con quesiti differenziati per uomini e donne, è emerso, infatti, che il 74 per cento di loro ha frequentato corsi di degustazione; il 49 per cento acquista spesso guide e riviste sul vino e il 73 per cento consulta quotidianamente siti e blog specializzati. Ma non è tutto. Il 91 per cento degli uomini intervistati trova inoltre estremamente sexy le donne esperte di Bacco. Non deve dunque stupire se, al ristorante, è lei che sceglie personalmente cosa bere o decide in perfetta autonomia la propria etichetta preferita dalla lista dei vini.

Per conoscere meglio il mondo dell'enologia abbiamo partecipato a una sessione di formazione e degustazione sui Vini d'Alsazia, a Milano, guidata da Giorgio Colli, giornalista, sommelier e degustatore, che ci ha accompagnato alla scoperta delle peculiarità più segrete dei Grands Crus d'Alsace. Di seguito qualche consiglio per degustare i Vins d'Alsace e far rimanere a bocca aperta il vostro partner o i vostri ospiti.

Prima di tutto ricordatevi che, ogni momento può essere l'occasione giusta per degustare un vino d'Alsazia. La diversità aromatica di questi vini permette di renderli protagonisti delle situazioni più diverse: una cena romantica, un pranzo tra amici o una colazione in famiglia. Per degustare al meglio i Grands Crus d'Alsace, sempre presentati nella loro tipica bottiglia slanciata, la flûte d'Alsazia, è opportuno rispettare alcune semplici regole di conservazione e di servizio.

I Grands Crus vantano una degustazione gradevole anche giovani, ma migliorano con l'invecchiamento (5 o 10 anni, anche di più per le grandi annate). Devono essere conservati in una cantina a temperatura costante (tra i 10 e i 15° C), buia e ben areata. Le bottiglie devono restare sdraiate, affinché il vino rimanga sempre a contatto con il tappo. Vanno poi serviti freddi ma non ghiacciati, ad una temperatura di circa 8° C, in un calice di cristallo fine incolore. Gli aromi si sprigioneranno ancora meglio se si avrà cura di non colmare il bicchiere.

Quali gli abbinamenti più appropriati? I vini AOC Grands Crus sono per eccellenza vini gastronomici che accompagnano ogni parte del menù. Frutti di mare, antipasti, pollame, carni bianche, selvaggina, formaggi, dessert, sino ad arrivare alla cucina esotica. In linea generale il Moscato d'Alsazia è perfetto come aperitivo. Il Riesling Grand Cru accompagna stupendamente frutti di mare, pesce, crostacei e molluschi. Il Pinot Grigio è perfetto con le carni bianche, la selvaggina e il foie gras. Il Gewurztraminer regna sovrano con formaggi e dessert. Ma vediamo in dettaglio le caratteristiche dei sette vitigni principali: Sylvaner, Pinot bianco, Riesling, Moscato d’Alsazia, Pinot grigio, Gewurztraminer e Pinot nero. In Alsazia, contrariamente a quanto avviene per le altre zone di vinificazione francesi, non è il territorio a conferire in linea di massima il nome ai vini, bensì il vitigno stesso.

Sylvaner

Vino gradevole, fresco, leggero, discretamente fruttato ideale per tutti i giorni. Presenta talvolta aromi di frutti maturi o leggermente floreali. Denota spesso una buona vivacità. A inizio pasto si accompagna bene con frutti di mare, pesce e salumi. No con formaggi impegnativi. È sicuramente un vino da antipasto e da primi piatti di mare o antipasti di mare. Ottimo in estate come apertitivo da servire magari in terrazza.

Riesling

Considerato uno dei migliori vini bianchi del mondo, il Riesling rappresenta uno dei grandi successi dell'Alsazia. Vivace, raffinato, di colore cristallino, delicatamente fruttato con sfumature talvolta minerali o floreali. Riunisce raffinatezza, eleganza e carattere. Asciutto ad un primo assaggio, risulta poi piuttosto equilibrato e un finale di bocca duraturo. Si tratta di un vino gastronomico per eccellenza e di un magnifico prodotto da invecchiamento (grandi annate e vini del territorio). Da abbinare alla gastronomia anche complessa. Si sposa bene anche con la cucina cinese, giapponese e la cucina asiatica impegnativa in genere. Non ha pari col pesce, i crostacei, le carni bianche e naturalmente i crauti.

Gewurztraminer

Probabilmente il più famoso tra i vini dell'Alsazia e riconosciuto per le sue eccezionali caratteristiche aromatiche, il Gewurztraminer è fortemente espressivo: colore intenso, complessità e varietà di aromi fruttati (mela cotogna, pompelmo, litchi), floreali (acacia, rosa) o speziati (cannella, chiodi di garofano, pepe). Dalla struttura corposa e rotonda, talvolta lievemente pastoso, si tratta di un vino in grado di sedurre immediatamente, spesso vino da invecchiamento. È perfetto come aperitivo e si sposa bene con le cucine esotiche e tutti i piatti profumati e piccanti, i formaggi e i dolci. Da gustare con formaggi forti come i pecorini o il parmigiano reggiano "invecchiato" e cibi molto scomposti. In vendemmia tardiva si abbina bene al Panettone.

Pinot blanc

Vino rotondo e tenero, unisce freschezza e morbidezza rappresentando una giusta via di mezzo nella gamma dei vini d'Alsazia. Il vitigno Auxerrois appartiene alla stessa famiglia e viene spesso venduto con la medesima denominazione. Perfetto con tutti i piatti semplici. Si sposa bene con antipasti e primi piatti, formaggi non piccanti. Non servire con i dolci.

Pinot gris

Vino potente, opulento, di colore sostenuto, corposo, rotondo e persistente in bocca. Denota grande complessità aromatica, sviluppando note fruttate e talvolta leggermente fumé. Tali caratteristiche gli consentono di accompagnare spesso con brio pietanze solitamente riservate ai vini rossi (carni bianche, selvaggina…). Ottimo abbinato a foie gras, selvaggina a piuma o pelo, carni bianche, arrosti, frattaglie (fegato, rognoni) e formaggi.

Muscat d'Alsace

Questo vino si distingue per l’inimitabile intensità fruttata e il carattere contemporaneamente secco (tipico dei moscati meridionali) e aromatico. Rende alla perfezione la sensazione di assaporare frutta fresca. Da proporre come aperitivo o con gli asparagi.

Pinot noir

Unico vitigno rosso d'Alsazia, viene vinificato in rosé o in rosso. In quest'ultimo caso viene invecchiato all'interno di fusti tradizionali in rovere o in botti di quercia che gli conferiscono il suo tipico aroma fruttato che evoca la ciliegia con una struttura più corposa e complessa. Si accompagna alle carni rosse, la selvaggina, i salumi e i formaggi caprini o il gruviera.

 

Marcella Gaudina

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