Notizia del 09/07/2010
Il Festival Europeo del Gusto 2010 presentato nel Quartier del Piave
Il Cenacolo del Piave dell'Associazione L'Altratavola ha tenuto in questi giorni l'incontro
di presentazione del Festival Europeo del Gusto nelle colline di Susegana (Treviso). Sono intervenute delegazioni dalle province di Padova, Venezia, Belluno,Vicenza,Verona,Pordenone e una delegazione dalla Slovenia. L'incontro (che ha 'testato' oltre 30 aziende del settore agroalimentare e non solo), è il terzo, dopo le iniziative di Salzano (Terre del Tiepolo) e Dolo (Riviera del Brenta),in provincia di Venezia.
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Tabula, pasta di Gragnano
A dire “Pasta di Gragnano” non si dice niente. C’è pasta e pasta di Gragnano. Ci sono moltissimi produttori a Gragnano , alcuni artigianali, altri meno o per niente ma magari più conosciuti. Per questo è facile avere delle brutte sorprese. Per questo noi non abbiamo voluto correre il rischio di offrire un prodotto scadente e abbiamo scelto la Pasta di Gragnano distribuita da Enzo Rossi. Ci siamo fidati del distributore più che del produttore. Chi è Enzo Rossi? Enzo Rossi è il proprietario della Campofilone, la nota azienda Marchigiana che produce pasta artigianale di altissima qualità dagli inizi del 1900. La Pasta è la sua vita, la sua passione, quando parla di pasta lui c’è da fidarsi. Per questo quando abbiamo saputo che si addentrava nel mondo della Pasta di Gragnano non abbiamo avuto dubbi; abbiamo scelto quella. Quando l’abbiamo assaggiata non abbiamo potuto che confermare quanto sopra… (da la boutique del Gusto).
Tabula è stata la pasta che ha accompagnato le degustazioni de l'Altratavola nel Quartier del Piave,in occasione del Festival Europeo del Gusto 2010.
Ivano Broggin, de La Gusteria, selettore de l'Altratavola
Ivano Broggin, nume tutelare de La Gusteria di Salzano (Venezia), seguirà la diverse tappe del percorso che condurrà al Festival Europeo del Gusto 2010, aiutando la selezione dei prodotti di eccellenza che verranno degustati nei 18 incontri previsti.
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La Pro Loco di OLMEDO propone:
Sardegna in festa e.......
4° Festival delle sagre paesane e 22° Mostra del Pane
Si svolgerà quest'anno nei giorni 23 - 24 - 25 Luglio
ad Olmedo la quarta grande rassegna Sardegna in festa e....
Questo evento è riuscito ad unificare due importanti appuntamenti dell'Associazione Pro Loco di Olmedo: il 4° Festival delle Sagre Paesane e la 22° mostra del Pane
La manifestazione, che coinvolge per tre giorni, diverse Pro Loco della Sardegna, oltre ad alcune Associazioni provenienti da altre Regioni d'Italia, si candida di buon grado ad essere catalogata tra i Grandi Eventi dell'estate sarda.
La centralità del paese di Olmedo rispetto alle note località turistiche di Alghero, Bosa, Stintino, Castelsardo ecc. consente a questa manifestazione di offrire, per alcuni giorni, un interessante intermezzo tra il sole ed il mare e le iniziative turistiche della stagione estiva e dà la possibilità alle comunità che partecipano alla manifestazione di avere una visibilità che altrimenti non avrebbero. Riteniamo quindi molto interessante per le Pro Loco ed i loro Comuni partecipare e sposare il nostro progetto in maniera entusiastica ad un costo molto contenuto.
Di seguito si presentano i punti importanti della Manifestazione:
ENOGASTRONOMIA e FOLCLORE
Nei giorni di maggior affluenza turistica per la Sardegna, il paese di Olmedo diventerà una grande vetrina, dove tutti i paesi ospiti e tutte le Pro Loco, avranno a disposizione uno spazio attrezzato con Stand singoli dove poter cucinare e proporre alla gente il proprio miglior piatto tipico e tradizionale, che potrà essere degustato negli spazi appositamente preparati lungo tutto il percorso gastronomico. Sarà una grande occasione per poter far gustare insieme al cibo, le tradizioni, la cultura, il folclore, la musica di ogni singolo territorio. Infatti, insieme alla preparazione dei piatti, all'utilizzo degli ingredienti, al sapiente dosaggio di profumi e colori, tutti gli ospiti potranno assistere ai balletti in costume, agli spettacoli dei cori, tenores e cantadores che saranno sempre presenti con i loro spettacoli.
MOSTRA DEL PANE
Dal 1989 si ripete annualmente la Mostra del Pane tipico olmedese. Divenuta nel tempo un' appuntamento importante e atteso da un vastissimo pubblico di amanti delle tradizioni antiche, la Mostra del Pane ha lo scopo di recuperare e tramandare l'arte millenaria del pane fatto in casa e cotto nel forno a legna. " Covazzas, pane oltadu in telu, pane russu, pane fine,pane coccu, su cozzulu e' s'ou e tittas de monz as", sono solo alcuni tra i pani recuperati dall'antica tradizione contadina, lavorati con l'utilizzo esclusivo del lievito naturale ( sa madrighe ) preparato in casa, che verranno esposti e spiegati al pubblico. Per l'occasione, nella piazza principale del paese, verranno allestiti dei forni a legna perfettamente funzionanti che saranno utilizzati dalle donne che ancora conoscono questa antica arte, in modo da poter mostrare la lavorazione e soprattutto far gustare il pane caldo appena sfornato.
SPETTACOLI TEATRALI E MUSICALI
Gruppi folk sardi, i Cori e i Cantatori Sardi riempiranno di musica le serate e daranno alla manifestazione e a tutti i partecipanti quel giusto appagamento emozionale che serve a nutrire oltre al corpo anche l'anima.
CULTURA
E' stato organizzato un interessante incontro culturale che prevede un Convegno dove si parlerà della Panificazione Tradizionale In collaborazione con l'Università di Sassari.
Luogo/Data di svolgimento: Olmedo il 27-28-
PROGRAMMA DEFINITIVO
Venerdi 23 Luglio. ore 18,30
Auditorium Centro sociale
Convegno:
La Panificazione tradizionale: Dal Grano al Prodotto Finito
Relatori:
Università di Sassari
Ass. ANOLF - Coldiretti - Camera di Commercio - Laore
Provincia di Sassari
Sabato 24 Luglio Ore 18,00
Inaugurazione
Ore 19,30 - Inizio Degustazioni
Con esibizioni estemporanee di Cori e gruppi folkloristici
Ore 22,00 SPETTACOLO MUSICALE CON " I TAZENDA"
Domenica 25 Luglio Ore19,30
Inizio Degustazioni
Con esibizioni estemporanee di Cori e gruppi folkloristici
Ore 22,00 - Spettacolo con i cori
"INCANTOS DI OLMEDO" E " MONTE ORTOBENE "
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Austria
Vacanze sui pedali
Elvira D’Ippoliti
La Carinzia offre percorsi e soggiorni su misura per ciclisti di ogni livello. A fare da sfondo ad ogni pedalata: laghi, natura incontaminata e gradevoli soste
Klagenfurt (TidPress) - Due ruote e la Carinzia: questi gli ingredienti base per vivere una vacanza in movimento e allo stesso tempo a rilassante contatto con la natura.
Il menù proposto dalla regione più meridionale dell’Austria è molto ricco e in grado di soddisfare i palati più esigenti. Come antipasto si può scegliere la fantasiosa varietà della pista ciclabile lungo il fiume Drava. Qui le due ruote del divertimento sono garantite per tutta la famiglia. Il percorso è adatto a ogni tipo di bicicletta ed è l’ideale per chi sta rodando il rapporto con il proprio mezzo e vuole prendersi delle pause lungo la via. Per mangiare in una trattoria, ad esempio, oppure per proseguire per un tratto con il treno o un battello per poi riprendere a pedalare e infine tornare comodamente in autobus al punto di partenza.
Il piatto forte del menù è il classico tour in bicicletta intorno ad uno dei tanti laghi della Carinzia. Il Millstätter See è un concentrato di natura allo stato puro, ma offre allo stesso tempo distrazioni turistiche come la fortezza Sommeregg o il museo medievale Carantana. Sul Faaker See si può provare l’emozione di pedalare sulle strade che nel 1987 hanno ospitato i campionati del mondo di ciclismo e che lo hanno reso da allora uno “specialista” nel settore. Il Wörthersee e la sua pista ciclabile in partenza da Velden è un una sorta di porta che introduce nell’affascinante itinerario dei cinque laghi, che come in un gioco di splendide scatole cinesi offrono ai cicloturisti il meglio di sé.
Per chi ama i sapori forti, la Carinzia propone percorsi in bicicletta con contorno di brivido, come quello in mountain bike all’interno di una vecchia miniera per emozionarsi in sella lungo due possibili percorsi. Il primo parte da Crna in Slovenia e si insinua direttamente nella vecchia galleria lunga sette chilometri. L’altro inizia a Bad Eisenkappel e una volta arrivati all’ingresso della galleria propone una visita guidata al suo interno della durata di due ore.
Informazioni utili:
Un ottimo punto di partenza per pedalate più o meno avventurose è il Karnerhof, un albergo Spa & Wellness sul Faaker See, dove scoprire tutti i gradevoli aspetti di una vacanza all’insegna del motto: prendersi cura di sé.
Karnerhof Wellness- und Genieβerhotel
Famiglia Melcher
Karnerhofweg 10 - 9580 Egg am Faakersee
Tel.: +43/(0)4254/2188
www.karnerhof.com
In Carinzia è possibile noleggiare city-bikes presso molte stazioni ferroviarie e restituirle in stazioni diverse da quella del noleggio.
Un noleggio di bici di alta qualità e professionalmente revisionate è il Fahrradverleih Impulse GmbH. Per avere informazioni sui suoi venticinque punti di noleggio:
www.impulse.co.at
www.carinzia.at
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Le ricette di Donna Moderna
Torta di polenta
Categoria
Dolce/dessert
Tempo
120 min
Difficoltà
Facile
Cottura
Al forno
Fonte
Grande scuola del 2006
Ingredienti
* Farina di mais 200 gr
Preparazione
200 g di farina gialla a grana fine
200 g di ricotta romana
un litro scarso di latte
130 g di zucchero
80 g di uvetta
50 g di zucca candita
50 g di ciliegine candite
40 g di burro
panna montata (facoltativa)
rum
sale
1 Versate il latte nel paiolo o in altro recipiente adatto alla cottura della polenta; unite un pizzico di sale e portate al limite del bollore. Cominciate a versare nel latte caldo la farina a pioggia, sempre mescolando con un cucchiaio di legno. Cuocete per circa 45 minuti, fino a che avrete ottenuto una polenta morbida. Levatela dal fuoco, unitevi 30 g di burro.
2 Mentre la polenta si raffredda, in una terrina lavorate a crema la ricotta con lo zucchero. Quindi unitela alla polenta con l'uvetta prima ammorbidita in acqua mescolata con rum e ben strizzata, la zucca candita a dadini e le ciliegine tagliuzzate.
3 Mescolate, poi rovesciate la preparazione in uno stampo rotondo di 28 cm di diametro, imburrato. Cuocete la torta in forno caldo a 180° per 45 minuti. Fatela raffreddare nello stampo, poi capovolgetela e servitela decorata con panna montata o con altra frutta candita.
Il Gusto Quotidiano week end di sabato 10 luglio e domenica 12 luglio
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La Contesa dello Stivale
Filottrano (AN) dal 28 luglio al 1 agosto 2010
Nel mese d'Aprile 1466 da Spinello Spinelli da Nardi, Giudice delle cause Civili, e Criminali della Curia della Marca Anconitana, fu data sentenza di condanna contro la citt di Osimo, e molti popolari di essi, li quali a piedi e a cavallo con altri soldati stipendiati dal Conte Federico d'Urbino armata mano, e ostilmente scorsero contro alcuni poderi esistenti nel distretto Montefilottrano d'ordine del Magistrato, e Consiglieri di detta Città , depredando molti bovi, cavalle e altri animali con far prigionieri Gentilone di Bongiovanni ecc.. ecc..
Così ricordava il grande storico osimano Luigi Martorelli nella "Storia di Osimo" (1705) il fatto avvenuto tra Osimani e Filottranesi presso "lu passu grande" precisamente vicino il Ponte di S. Domenico oggi comunemente chiamato Ponte Musone, zona di confine tra Osimo e Filottrano (Il Martorelli indica dove è stato modernamente fabbricato il bel Ponte di Pietra). La sopra citata nota del Mortorelli si riferisce alla condanna degli Osimani per aver saccheggiato in territorio Filottranese, ma per ragioni campanilistiche non parla che un Filottranese fu sul punto di catturare un cavaliere Osimano, che però riuscì a svincolarsi lasciando nelle mani del filottranese uno "stivale".
Lo stivale divenne così simbolo della rivalsa ed ogni anno i giovani filottranesi lo portavano in giro per le vie del paese su di un cavallo, un fantoccio di paglia che calzava lo storico stivale.Dopo vari giri veniva dato alle fiamme e lo stivale conservato per l'anno successivo.Da allora ogni anno, la prima domenica di Agosto, si rievoca la celebrazione con sfilata in costume, corsa e stafetta tra le contrade, sbandieratori, a Filottrano si rivive l'atmosfera delle antiche Taverne
Le REGOLE della CONTESA
Per la "Contesa dello Stivale" si effettua una corsa a staffetta tra le contrade rappresentate da una squadra di sei corridori con torce. I concorrenti devono essere tutti Filottranesi preferibilmente contradaioli; possono essere anche di sesso femminile purchè idonei fisicamente.
Gli staffettisti gareggiano col costume della contrada, pantaloncini e scarpe idonee alla corsa, senza copricapo nè calzamaglia e portano una torcia, fatta di stracci, pece e cera, che deve rimanere accesa lungo l'intero percorso.
Qualora per scorretto uso la torcia si spegnesse, il concorrente deve provvedere alla sua immediata riaccensione, nei punti prestabiliti, pena la squalifica dell'intera squadra.
La Contrada vincitrice della staffetta ha l'onore di dar fuoco al fantoccio di paglia che rappresenta l'ignoto cavaliere osimano che si fece sfilare lo stivale fuggendo; e di conservare per un anno intero lo stemma dello Stivale, come simbolo di vittoria sulle altre Contrade.
(da eventiesagre.it)
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Vallonia (Belgio)
Acqua e verde delle Ardenne
Le montagne delle Ardenne, ricoperte di boschi fittissimi, sono il luogo ideale per fare trekking o per discendere il fiume Ourthe in kayak
(TidPress) – Il gigantesco abete installato a Piazza San Pietro a Roma, per le festività 2009-2010, proviene dalle foreste delle Ardenne. Lo splendido esemplare di “Epicea abies” è stato offerto dalla Vallonia, la grande regione francofona del Belgio.
Il profumo, i colori, le dimensioni di quest’albero esercitano un richiamo a visitare la terra da cui proviene.
Le montagne basse delle Ardenne, ricoperte di boschi fittissimi, poco popolate, sono il luogo ideale per fare trekking o per discendere il fiume Ourthe in kayak, durante tutto l’anno, senza rischi.
Facendo tappa a La Roche-en-Ardenne, per visitare le rovine del castello medievale, situate su uno sperone roccioso, o il parco naturale con lupi, bisonti e linci. Da non perdere il Museo della Battaglia delle Ardenne (Seconda Guerra Mondiale) con veicoli d’epoca, equipaggiamenti militari, manichini ecc.
La città di Spa è il luogo più noto delle Ardenne, anche perché il suo toponimo è stato adottato in quasi tutte le lingue come sinonimo di località termale. Nel Settecento e nell’Ottocento, luogo d’incontro di re, imperatori e personaggi illustri era chiamata “il caffè d’Europa”. Oggi è il luogo ideale per un soggiorno dedicato al benessere ed al relax.
Il capoluogo della regione è Liegi, città millenaria, con il suo imponente e gotico Palazzo dei Principi Vescovi. Liegi è una città da vivere, percorrendola a piedi, respirando l’atmosfera dei romanzi polizieschi di Georges Simenon,cui diede i natali, entrando nelle numerose caffetterie sempre animate.
La Vallonia, che comprende altre importanti località, come Namur, Mons, Tournai, Charleroi, è situata dall’antichità nel limite di demarcazione tra mondo latino e germanico. Questa posizione strategica nel cuore dell’Europa ha favorito lo sviluppo di un patrimonio artistico, religioso e culturale molto vario. Si può percorrere in qualsiasi stagione e trovare sempre qualcosa di interessante da fare: dalla visita di un mercato tipico, alla partecipazione ad un carnevale o alle escursioni in mezzo alla natura.
Austria
Vacanze sui pedali
Elvira D’Ippoliti
La Carinzia offre percorsi e soggiorni su misura per ciclisti di ogni livello. A fare da sfondo ad ogni pedalata: laghi, natura incontaminata e gradevoli soste
Klagenfurt (TidPress) - Due ruote e la Carinzia: questi gli ingredienti base per vivere una vacanza in movimento e allo stesso tempo a rilassante contatto con la natura.
Il menù proposto dalla regione più meridionale dell’Austria è molto ricco e in grado di soddisfare i palati più esigenti. Come antipasto si può scegliere la fantasiosa varietà della pista ciclabile lungo il fiume Drava. Qui le due ruote del divertimento sono garantite per tutta la famiglia. Il percorso è adatto a ogni tipo di bicicletta ed è l’ideale per chi sta rodando il rapporto con il proprio mezzo e vuole prendersi delle pause lungo la via. Per mangiare in una trattoria, ad esempio, oppure per proseguire per un tratto con il treno o un battello per poi riprendere a pedalare e infine tornare comodamente in autobus al punto di partenza.
Il piatto forte del menù è il classico tour in bicicletta intorno ad uno dei tanti laghi della Carinzia. Il Millstätter See è un concentrato di natura allo stato puro, ma offre allo stesso tempo distrazioni turistiche come la fortezza Sommeregg o il museo medievale Carantana. Sul Faaker See si può provare l’emozione di pedalare sulle strade che nel 1987 hanno ospitato i campionati del mondo di ciclismo e che lo hanno reso da allora uno “specialista” nel settore. Il Wörthersee e la sua pista ciclabile in partenza da Velden è un una sorta di porta che introduce nell’affascinante itinerario dei cinque laghi, che come in un gioco di splendide scatole cinesi offrono ai cicloturisti il meglio di sé.
Per chi ama i sapori forti, la Carinzia propone percorsi in bicicletta con contorno di brivido, come quello in mountain bike all’interno di una vecchia miniera per emozionarsi in sella lungo due possibili percorsi. Il primo parte da Crna in Slovenia e si insinua direttamente nella vecchia galleria lunga sette chilometri. L’altro inizia a Bad Eisenkappel e una volta arrivati all’ingresso della galleria propone una visita guidata al suo interno della durata di due ore.
Informazioni utili:
Un ottimo punto di partenza per pedalate più o meno avventurose è il Karnerhof, un albergo Spa & Wellness sul Faaker See, dove scoprire tutti i gradevoli aspetti di una vacanza all’insegna del motto: prendersi cura di sé.
Karnerhof Wellness- und Genieβerhotel
Famiglia Melcher
Karnerhofweg 10 - 9580 Egg am Faakersee
Tel.: +43/(0)4254/2188
www.karnerhof.com
In Carinzia è possibile noleggiare city-bikes presso molte stazioni ferroviarie e restituirle in stazioni diverse da quella del noleggio.
Un noleggio di bici di alta qualità e professionalmente revisionate è il Fahrradverleih Impulse GmbH. Per avere informazioni sui suoi venticinque punti di noleggio:
www.impulse.co.at
www.carinzia.at
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Le ricette di Donna Moderna
Torta di polenta
Categoria
Dolce/dessert
Tempo
120 min
Difficoltà
Facile
Cottura
Al forno
Fonte
Grande scuola del 2006
Ingredienti
* Farina di mais 200 gr
Preparazione
200 g di farina gialla a grana fine
200 g di ricotta romana
un litro scarso di latte
130 g di zucchero
80 g di uvetta
50 g di zucca candita
50 g di ciliegine candite
40 g di burro
panna montata (facoltativa)
rum
sale
1 Versate il latte nel paiolo o in altro recipiente adatto alla cottura della polenta; unite un pizzico di sale e portate al limite del bollore. Cominciate a versare nel latte caldo la farina a pioggia, sempre mescolando con un cucchiaio di legno. Cuocete per circa 45 minuti, fino a che avrete ottenuto una polenta morbida. Levatela dal fuoco, unitevi 30 g di burro.
2 Mentre la polenta si raffredda, in una terrina lavorate a crema la ricotta con lo zucchero. Quindi unitela alla polenta con l'uvetta prima ammorbidita in acqua mescolata con rum e ben strizzata, la zucca candita a dadini e le ciliegine tagliuzzate.
3 Mescolate, poi rovesciate la preparazione in uno stampo rotondo di 28 cm di diametro, imburrato. Cuocete la torta in forno caldo a 180° per 45 minuti. Fatela raffreddare nello stampo, poi capovolgetela e servitela decorata con panna montata o con altra frutta candita.
Il Gusto Quotidiano week end di sabato 10 luglio e domenica 12 luglio
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La Contesa dello Stivale
Filottrano (AN) dal 28 luglio al 1 agosto 2010
Nel mese d'Aprile 1466 da Spinello Spinelli da Nardi, Giudice delle cause Civili, e Criminali della Curia della Marca Anconitana, fu data sentenza di condanna contro la citt di Osimo, e molti popolari di essi, li quali a piedi e a cavallo con altri soldati stipendiati dal Conte Federico d'Urbino armata mano, e ostilmente scorsero contro alcuni poderi esistenti nel distretto Montefilottrano d'ordine del Magistrato, e Consiglieri di detta Città , depredando molti bovi, cavalle e altri animali con far prigionieri Gentilone di Bongiovanni ecc.. ecc..
Così ricordava il grande storico osimano Luigi Martorelli nella "Storia di Osimo" (1705) il fatto avvenuto tra Osimani e Filottranesi presso "lu passu grande" precisamente vicino il Ponte di S. Domenico oggi comunemente chiamato Ponte Musone, zona di confine tra Osimo e Filottrano (Il Martorelli indica dove è stato modernamente fabbricato il bel Ponte di Pietra). La sopra citata nota del Mortorelli si riferisce alla condanna degli Osimani per aver saccheggiato in territorio Filottranese, ma per ragioni campanilistiche non parla che un Filottranese fu sul punto di catturare un cavaliere Osimano, che però riuscì a svincolarsi lasciando nelle mani del filottranese uno "stivale".
Lo stivale divenne così simbolo della rivalsa ed ogni anno i giovani filottranesi lo portavano in giro per le vie del paese su di un cavallo, un fantoccio di paglia che calzava lo storico stivale.Dopo vari giri veniva dato alle fiamme e lo stivale conservato per l'anno successivo.Da allora ogni anno, la prima domenica di Agosto, si rievoca la celebrazione con sfilata in costume, corsa e stafetta tra le contrade, sbandieratori, a Filottrano si rivive l'atmosfera delle antiche Taverne
Le REGOLE della CONTESA
Per la "Contesa dello Stivale" si effettua una corsa a staffetta tra le contrade rappresentate da una squadra di sei corridori con torce. I concorrenti devono essere tutti Filottranesi preferibilmente contradaioli; possono essere anche di sesso femminile purchè idonei fisicamente.
Gli staffettisti gareggiano col costume della contrada, pantaloncini e scarpe idonee alla corsa, senza copricapo nè calzamaglia e portano una torcia, fatta di stracci, pece e cera, che deve rimanere accesa lungo l'intero percorso.
Qualora per scorretto uso la torcia si spegnesse, il concorrente deve provvedere alla sua immediata riaccensione, nei punti prestabiliti, pena la squalifica dell'intera squadra.
La Contrada vincitrice della staffetta ha l'onore di dar fuoco al fantoccio di paglia che rappresenta l'ignoto cavaliere osimano che si fece sfilare lo stivale fuggendo; e di conservare per un anno intero lo stemma dello Stivale, come simbolo di vittoria sulle altre Contrade.
(da eventiesagre.it)
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Austria
Vacanze sui pedali
di Elvira D’Ippoliti
La Carinzia offre percorsi e soggiorni su misura per ciclisti di ogni livello. A fare da sfondo ad ogni pedalata: laghi, natura incontaminata e gradevoli soste
Klagenfurt (TidPress) - Due ruote e la Carinzia: questi gli ingredienti base per vivere una vacanza in movimento e allo stesso tempo a rilassante contatto con la natura.
Il menù proposto dalla regione più meridionale dell’Austria è molto ricco e in grado di soddisfare i palati più esigenti. Come antipasto si può scegliere la fantasiosa varietà della pista ciclabile lungo il fiume Drava. Qui le due ruote del divertimento sono garantite per tutta la famiglia. Il percorso è adatto a ogni tipo di bicicletta ed è l’ideale per chi sta rodando il rapporto con il proprio mezzo e vuole prendersi delle pause lungo la via. Per mangiare in una trattoria, ad esempio, oppure per proseguire per un tratto con il treno o un battello per poi riprendere a pedalare e infine tornare comodamente in autobus al punto di partenza.
Il piatto forte del menù è il classico tour in bicicletta intorno ad uno dei tanti laghi della Carinzia. Il Millstätter See è un concentrato di natura allo stato puro, ma offre allo stesso tempo distrazioni turistiche come la fortezza Sommeregg o il museo medievale Carantana. Sul Faaker See si può provare l’emozione di pedalare sulle strade che nel 1987 hanno ospitato i campionati del mondo di ciclismo e che lo hanno reso da allora uno “specialista” nel settore. Il Wörthersee e la sua pista ciclabile in partenza da Velden è un una sorta di porta che introduce nell’affascinante itinerario dei cinque laghi, che come in un gioco di splendide scatole cinesi offrono ai cicloturisti il meglio di sé.
Per chi ama i sapori forti, la Carinzia propone percorsi in bicicletta con contorno di brivido, come quello in mountain bike all’interno di una vecchia miniera per emozionarsi in sella lungo due possibili percorsi. Il primo parte da Crna in Slovenia e si insinua direttamente nella vecchia galleria lunga sette chilometri. L’altro inizia a Bad Eisenkappel e una volta arrivati all’ingresso della galleria propone una visita guidata al suo interno della durata di due ore.
Informazioni utili:
Un ottimo punto di partenza per pedalate più o meno avventurose è il Karnerhof, un albergo Spa & Wellness sul Faaker See, dove scoprire tutti i gradevoli aspetti di una vacanza all’insegna del motto: prendersi cura di sé.
Karnerhof Wellness- und Genieβerhotel
Famiglia Melcher
Karnerhofweg 10 - 9580 Egg am Faakersee
Tel.: +43/(0)4254/2188
www.karnerhof.com
In Carinzia è possibile noleggiare city-bikes presso molte stazioni ferroviarie e restituirle in stazioni diverse da quella del noleggio.
Un noleggio di bici di alta qualità e professionalmente revisionate è il Fahrradverleih Impulse GmbH. Per avere informazioni sui suoi venticinque punti di noleggio:
www.impulse.co.at
www.carinzia.at
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Le ricette di Donna Moderna
Torta di polenta
Categoria
Dolce/dessert
Tempo
120 min
Difficoltà
Facile
Cottura
Al forno
Fonte
Grande scuola del 2006
Ingredienti
* Farina di mais 200 gr
Preparazione
200 g di farina gialla a grana fine
200 g di ricotta romana
un litro scarso di latte
130 g di zucchero
80 g di uvetta
50 g di zucca candita
50 g di ciliegine candite
40 g di burro
panna montata (facoltativa)
rum
sale
1 Versate il latte nel paiolo o in altro recipiente adatto alla cottura della polenta; unite un pizzico di sale e portate al limite del bollore. Cominciate a versare nel latte caldo la farina a pioggia, sempre mescolando con un cucchiaio di legno. Cuocete per circa 45 minuti, fino a che avrete ottenuto una polenta morbida. Levatela dal fuoco, unitevi 30 g di burro.
2 Mentre la polenta si raffredda, in una terrina lavorate a crema la ricotta con lo zucchero. Quindi unitela alla polenta con l'uvetta prima ammorbidita in acqua mescolata con rum e ben strizzata, la zucca candita a dadini e le ciliegine tagliuzzate.
3 Mescolate, poi rovesciate la preparazione in uno stampo rotondo di 28 cm di diametro, imburrato. Cuocete la torta in forno caldo a 180° per 45 minuti. Fatela raffreddare nello stampo, poi capovolgetela e servitela decorata con panna montata o con altra frutta candita
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