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Perchè Caorle è stata candidata a 'capitale' dei borghi storici di mare

Notizia del 24/05/2010

Le motivazioni della candidatura di Caorle a 'capitale' del circuito dei borghi storici di mare, è stata spiegata

dal Presidente de l'Altratavola, Renzo Lupatin, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta presso il ristorante pizzeria Do Rode.

"La tranquilla atmosfera che si respira rende Caorle una “chicca” da non perdere. Qui soggiorno’ a lungo il grande Ernest Hemingway, che ne apprezzo’ la speciale atmosfera, i profumi i colori, la tradizione, il mare e la spiaggia che si impastano alla storia della gente del posto.Il porto si incastona nel vecchio centro storico oggi trasformato in zona pedonale per gustarne appieno la bellezza: antiche case dipinte con tenui colori pastello, tra calli e campielli, ricordano la vocazione veneziana della cittadina contribuendo a ricreare una luce magica.

Occorre dar merito agli abitanti che hanno saputo sapientemente far crescere Caorle come moderno centro turistico conosciuto oggi in tutta Europa, pur riuscendo a mantenere intatta la caratteristica di borgo di pescatori profondamente legato alle sue antiche tradizioni.Cuore di questa identità storica è il millenario Duomo, fatto costruire nel 1038, che, con il suo maestoso campanile cilindrico, distaccato dall’edificio, da sempre simboleggia l'immagine della città. Vale la pena una visita al Museo del Duomo di Santo Stefano che raccoglie oggetti legati al culto e alla devozione, come calici, reliquiari, croci, vesti liturgiche, oltre alle famose sei icone trecentesche.

Peculiare dell’identità di Caorle è anche la Chiesa della Madonna dell'Angelo, che sorge sulla scogliera a mare, a ricordare l'anima marinara degli abitanti di Caorle che da secoli vivono di pesca. Eretta intorno al 1000, conserva la statua lignea della Vergina Maria e la pietra su cui sedeva quando dei pescatori la videro galleggiare sulle onde dell'Adriatico e la raccolsero. La croce apposta fuori alla chiesa, inoltre, ricorda un prodigio avvenuto nel 1727, quando una spaventosa inondazione marina fece salire notevolmente il livello del mare senza che nessuna goccia penetrasse nel santuario.La passeggiata può continuare lungo il variopinto canale con le piccole e colorate barche ed i pescherecci ivi attraccati.

Se ci si sposta verso la laguna, nel susseguirsi di valli da pesca, e’ possibile ammirare ancora i tipici casòni dei pescatori, costruiti in canna palustre. E' in questo angolo di natura incontaminata che trovò ispirazione Hemingway per il suo racconto ''Al di là del fiume, tra gli alberi''.

A nord-est di Caorle, le quattro valli lungo il canale Nicessolo, sono molto interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, costituendo una grande area di sosta, svernamento e nidificazione per molti uccelli acquatici.

A sud, separa le lagune dal mare la lingua sabbiosa di Valle Vecchia, l'unico tratto non urbanizzato di tutto l'alto Adriatico, con una pineta messa a dimora negli anni '30 del '900.

Il centro storico di CarolePer un'escursione ''fuori porta'' si può da visitare il vecchio borgo di San Gaetano, a ridosso della laguna di Caorle. Vi si può ammirare la villa padronale del 1600, luogo di incontro della nobiltà veneta prima delle battute di caccia in Valgrande. La campagna venne bonificata dal barone Franchetti, il cui figlio Nanuk diventò amico di Ernest Hemingway che qui soggiornò in periodi diversi, fin dal 1948. Caorle, inoltre, è base di partenza per visite a Venezia, Trieste e tutte le molteplici cittadine d’arte del Veneto e del Friuli Venezia Giulia." (da entrainhotel)

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Notizia n. 588 dal Veneto

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