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«Oleum Olivarum»: una rassegna che rende merito ai prodotti Doc, a Buie

Notizia del 20/02/2010

CRASSIZA – L’edizione di quest’anno della nota manifestazione “Oleum Olivarum”, che viene organizzata congiuntamente dalla Comunità degli Italiani di Crassiza e dalla Comunità turistica di Buie, si terrà il 13 e il 14 marzo prossimi. Si tratta di un appuntamento per il quale, nel corso degli ultimi anni, l’interesse è aumentato al punto da attirare a Crassiza un gran numero di visitatori e di artisti provenienti da varie parti della Croazia, dalla Slovenia, dall’Italia, ma anche da più lontano, come per esempio dalla Francia.

La campionatura degli oli si è appena conclusa, e l’interesse è stato davvero notevole. La manifestazione è nata come una modesta rassegna dell’olio d’oliva, ma con il passare degli anni è cresciuta divenendo una manifestazione di prestigio, finalizzata sì alla promozione dell’olio extravergine istriano, ma pure del vino Doc, del miele e del tartufo. Inoltre, da qualche anno a questa parte, viene arricchita da una gara di pittura che vede coinvolti tanti artisti. Delle principali novità dell’edizione del 2010, della qualità degli oli extravergini che saranno in gara, ma anche dell’attività della Comunità degli Italiani di questo piccolo paesino del Buiese, abbiamo parlato con il presidente della CI, Ezio Cinić.

“All’apposita Commissione preposta alla valutazione e all’analisi degli oli in concorrenza, sono pervenuti 130 campioni. Si tratta di extravergini prodotti in varie parti dell’Istria ma anche nella vicina Slovenia e in Dalmazia. La manifestazione ha superato ormai i nostri confini e in questi ultimi anni l’interesse per parteciparvi è aumentato sia tra gli olivicoltori che tra gli artisti, che anche questa volta hanno aderito con grande entusiasmo” – ci ha detto Cinić.

“Sabato 13 marzo, alla tradizionale mostra dovrebbero partecipare con quadri e lavori dedicati alla vita contadina, all’oliva e alla campagna, dai 120 ai 130 artisti. Sono davvero molti. Domenica 14 marzo, invece, organizzeremo delle conferenze sull’olio e in conclusione, la cerimonia di premiazione dei vincitori. Come sempre allestiremo in paese degli stand che offriranno ai visitatori il meglio dei prodotti della nostra terra: dall’olio al miele, dal tartufo al vino.”

Crassiza è oggi una località satellite di Buie. Anche qui, dopo l’esodo, è stato tutto molto difficile. Come va oggi?

”Il destino dell’Alto Buiese non è stato di certo favorevole. Anche qui negli anni dell’immediato dopoguerra la popolazione è diminuita drasticamente. Per noi italiani rimasti sono stati tempi difficili. Ma lo sono tutt’oggi. I mezzi che riceviamo per portare avanti le nostre attività sono pochi. Disponiamo di 7mila kune annue che ci vengono assicurate dalla Città di Buie e di 3.500 euro che arrivano dai fondi dell’Unione Italiana. Nei nostri progetti c’è la costituzione di un gruppo vocale. Vorremmo coinvolgere nelle attività che promuoviamo sempre più giovani. Tuttavia non va dimenticato che la nostra zona è sì molto vasta, ma scarsamente popolata e che le risorse umane non sono molte. Per quanto concerne la manifestazione “Oleum Olivarum” questa viene a costare oltre 100mila kune e tale somma viene stanziata dalla Città di Buie, motivo per cui coglierei l’occasione per ringraziare le autorità cittadine per questo sostegno”.

Una manifestazione alla quale l’olio d’oliva e il vino sono al centro dell’attenzione. Qual è la loro qualità quest’anno?

”Se consideriamo la siccità della scorsa estate e le eccessive piogge autunnali, come pure il fatto che alcune parti della nostra zona sono state colpite dalla grandine, allora possiamo dire che la stagione è andata meglio di quanto si prevedeva. I vini rossi risultano davvero ottimi, mentre per l’olio si può dire che le rese sono state buone con la bianchera, il frantoio e il leccino. Molti oliveti lungo la costa sono stati colpiti pure dalla mosca olearia, che ha causato ai coltivatori qualche problema, ma in compenso direi che l’annata è andata bene. I produttori del Buiese nel corso di questi ultimi anni si sono modernizzati, hanno adottato nuove tecnologie anche per l’imbottigliamento del vino e dell’olio e oggi quasi tutti hanno raggiunto dei livelli importanti nella qualità dei loro prodotti. Prova ne sono pure i risultati della campionatura che viene fatta in occasione della rassegna che ritorniamo a organizzare, e che è in pratica una fiera dei prodotti più genuini delle nostre campagne. Tutte le analisi confermano una grande qualità dei prodotti in gara, sia di quelli provenienti dalle colture dell’agro del Buiese, sia per il resto del territorio istriano, fino a Dignano e oltre. Direi che proprio grazie agli sforzi che sono stati fatti in questi ultimi anni per sostenere il settore, qui, nell’Alto Buiese, dove un tempo il problema dell’anzianità della popolazione si faceva particolarmente sentire, molti giovani sono ritornati a lavorare i campi. Grazie agli stimoli della Regione e delle autonomie locali, la gente ha ripreso ad occuparsi maggiormente di agricoltura. Ottenendo ottimi risultati, inimmaginabili fino a una decina di anni fa”.

Franco Sodomaco ( da la Voce del Popolo,Quotidiano degli Italiani dell'Istria e del Quarnero)

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Notizia n. 311 dall'Azione Borghi Europei del Gusto

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