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Notizia del 14/02/2010
La seconda edizione di GustoFilosofia si è tenuta a Sgonico, nel Carso triestino, al fine di ufficializzare l'inserimento della comunità locale nella rete dei Borghi Europei del Gusto.
La speciale commissione di giornalisti e comunicatori ha scelto per il 2010 alcuni 'inediti' del gusto di diverse regioni italiane e non.
Dal Veneto proviene il formaggio Casel della Latteria di Sedico (Bl).
“Si produce con latte vaccino crudo, intero: portandolo ad una temperatura di 35° circa e aggiungendo il caglio naturale. Dopo circa una mezz'ora la cagliata viene rotta in pezzi, piccoli quanto una nocciola o anche meno, e successivamente cotta intorno ai 42°. In seguito la massa è posta negli stampi e le forme vengono pressate per un giorno. La salatura si effettua a secco oppure in salamoia.La forma è rotonda, con scalzo di circa 10 cm, e ha un diametro di circa 30/40 cm. Il nostrano affina in circa due mesi, ma raggiunge la piena maturità dopo sei mesi. Il sapore è dolce, intenso e comincia a tendere al piccante solo dopo il quarto mese di stagionatura.”
Sempre dal Veneto,ecco il Pan dei Vini, della Pasticceria Magnolia di Ponte della Priula di Susegana (Treviso).
Si tratta di un dolce secco,interpretato con il vino bianco o rosso : il classico dolce da 'tocio'.
Dal Friuli,ecco il vino rosato di Borgo delle Oche (Valvasone,Pordenone).
L’ azienda agricola “Borgo delle Oche”, a Valvasone proprio nel centro medievale di questo borgo della pianura friulana occidentale, è costituita da circa 10 ettari di proprietà in zona Friuli Doc Grave, alcuni dei quali di recente impianto. L’ azienda è strettamente a conduzione familiare .
Dalla Puglia ( su selezione e proposta di Antonio Bastardi di Voglia di Puglia), ecco il vino Moscato doc di Trani delle Cantine Botta.Si tratta di un vino dolce, naturale, che trae le sue origini da un nobile vitigno risalente al '400,denominato Moscato Reale.
Da Creta (Grecia), ecco l'olio, proposto dalla ditta Mythos di Muggia e presentato dal Ristorante di cucina greca Filoxenia di Trieste.
L' olio di eccellente qualità e vergine, rappresenta la spina dorsale dell' alimentazione, prodotto dalla semplice schiacciatura delle olive, senza aggiunta di additivi e conservanti, benefico per il cuore e per la funzionalità di molti organi.
Dall' Istria Croata ecco il Violino di Umago, del Prosciuttificio Pitip di Salvore.
“Le caratteristiche che distinguono „Il mio violino“da tutti gli altri prosciutti sono: l’uso di maiali allevati e macellati esclusivamente sul territorio istriano e la stagionatura dei prosciutti all’aria pura istriana. In base a ciò si potrebbe concludere che esiste un solo tipo di prosciutto „Il mio violino” su tutto il territorio istriano. ma non è così, e il motivo è nella storia dell’ ISTRIA.IL prosciutto nasce dalla necessità di conservare la carne il più a lungo possibile. Nell’entroterra istriano, dove non soffia la bora, il grasso e la pelle venivano asportati dal prosciutto per accelerarne la stagionatura. in questo metodo il prosciutto si asciugava più in fretta, mentre il grasso si poteva usare subito a scopi alimentari.Così è nato quello che chiameremo “VIOLIN DE TINJAN” Sulla costa la situazione era all’ opposto, a causa della bora. Il grasso e la pelle rimanevano sulla coscia per non far asciugare troppo il prosciutto nel processo di stagionatura, ed è così che nasce il”VIOLIN DE UMAGO”. In epoca recente che grazie alla tecnologia ci permette di creare condizioni ottimali nella produzione, nasce un nuovo e moderno tipo di prosciutto „Il mio violino“ che pur MANTENENDO LA tradizione, si differenzia nell’ aspetto .”
Dal Collio Sloveno, ecco il vino spumante Rosè Quercus, della Cantina Goriska Brda.
Lo spumante Rosé Quercus viene prodotto esclusivamente dalla specialità di uve Pinot nero che donano al vino un colore morbido con note rosa e violacee e fruttate fragranze di ciliegie, lamponi e frutti di bosco. Il metodo Charmat lungo contribuisce ad un equilibrato e ricco rilascio di acido carbonico, il che accentua il frizzante e fresco carattere del nuovo spumante. Questo spumante elegante e fruttato non è solo un ottimo aperitivo, ma anche piacevole vino secco, che andrà accostato dai sommelier, cuochi e buongustai anche agli altri piatti del pasto.
Dall'AltoLivenza (terra fra Friuli e Veneto), ecco i distillati di Borgo Scuro (Gaiarine).
Licio Maschio osserva : “Volevamo una grande grappa di prosecco, valorizzare in distillazione il vitigno emblema del nostro territorio come non era mai stato fatto prima”.Più facile a dirsi che a farsi, per la leggerezza della struttura e la labilità degli aromi delle uve di prosecco. Ma c’era Licio di mezzo, e il risultato è stato raggiunto ed ecco la Borgoscuro Prosecco Cherry.
Innanzitutto, c’è stata una rigorosa selezione ampelografica delle vinacce di prosecco provenienti dalle uve delle vigne più soleggiate e meglio esposte sulle colline tra Conegliano e Valdobbiadene. La vinaccia è arrivata in distilleria subito dopo la svinatura, con una sub macerazione di 24-48 ore per il rimontaggio del mosto, per poi passare alla distillazione vera e propria. In questo modo la vinaccia riesce ad arricchire e mantenere le delicate caratteristiche sensoriali, proprie del prosecco. Poi, non ultimo, l’impianto usato per la distillazione è un artigianale alambicco, che opera con un sottovuoto poco spinto, sempre per estrarre e conservare i delicati aromi. E poi si va all’affinamento prima in acciaio e poi in botti di ciliegio maturo. Il risultato è ricco, morbido, elegante e caldo.”
Dal Medio Friuli ecco il rosato dell'azienda agricola Ferrin, di Camino al Tagliamento.
“La nostra azienda, situata nel cuore della zona a Denominazione di Origine Controllata “Friuli Grave”, si trova a Camino al Tagliamento, un paese che sorge al centro di un paesaggio silenzioso e riposante, lontano dalle vie di grande traffico. Percorrendolo, si può respirare la sua storia nella natura rigogliosa e nell’antica chiesa medievale di Pieve di Rosa.Una terra, la nostra, che fa parte delle “Grave”, da sempre vocate alla coltura della vite ed in cui si producono vini dalle nobili ascendenze, che si ritiene risalgano all’età del bronzo; vini che si affermarono in epoca romana, ma soprattutto in seguito sotto il dominio della Repubblica di Venezia, quando la viticoltura friulana iniziò ad essere considerata tra le migliori.”
Infine la selezione delle eccellenze del Carso, è stata affidata al buon gusto e alle esperienze di Matej Skerly. (Sales di Sgonico).
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Notizia n.301 dal Friuli Venezia Giulia
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