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Notizia del 10/02/2010
Il 2010 sarà un'annata di importanti cambiamenti per l'Azienda di Terrossa di Roncà. Antonio Fattori ci ha raccontato la bellezza delle terre nere del vulcano della Calvarina. Ci ha fatto penetrare le essenze dei vini della Costa dei Basalti che da Roncà si spinge proprio fino a Terrossa. Una lunga lingua di lava che ha plasmato i territori e li ha resi straordinariamente vocati per la produzione di vini bianchi da uve autoctone come la Garganega e alcuni internazionali di riferimento, il Pinot Grigio e il Sauvignon.
Sono terre aspre che offrono al vino eleganza e rotondità, profumi e aromi complessi e tendono a qualificarne la componente esotica. Antonio crede molto in questo territorio e il suo Motto Piane Soave e Recioto ne rappresentano una ottima sintesi. Meglio ancora il Roncha che traduce in vino le varie anime delle uve di proprietà.
Ma oggi Antonio Fattori si spinge a ovest e sulle colline di Campiano sta sviluppando la red side dell'azienda, ovvero un bellissimo vigneto d'altura di uve per la Valpolicella. A più di 500 mt insedierà il nuovo impianto che amplierà l'esistente.
Sono terre calcaree bianche scistose che offrono ottimo substrato per le Corvine, Corvinoni e Rondinelle. Ne nasceranno due prodotti, un Valpolicella Superiore Ripasso e un Amarone.
Ed ecco dunque tingersi di rosso l'Azienda di Antonio Fattori. Ormai tutto è pronto. Si stanno cercando i motivi grafici per le etichette e mettendo a punto gli ultimi dettagli. A Vinitaly si potrà già catturare l'emozione di questo nuovo prodotto e ci sarà l'occasione di potersi confrontare e capire la filosofia produttiva e le nuove motivazioni che la Valpolicella sta offrendo ai Fattori di Terrossa.
8segnalato da Acinoparlante).
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Notizia n.273 dal Veneto
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