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La Piana di Sibari: storia, folclore, paesaggio

Notizia del 03/04/2009

Un itinerario piuttosto breve, dalla costa ionica calabrese alle estreme propaggini meridionali del Pollino, consente di scoprire la storia, il paesaggio e l'arte di un territorio leggendario: la Piana di Sibari. La fertilità della più estesa pianura calabrese, che nel 720a.C. attirò i primi coloni Achei fondatori di Sybaris, è testimoniata ancora oggi dal verde della macchia mediterranea, da uliveti e agrumeti rigogliosi. Fu appunto in virtù dell'eccellente posizione geografica che la colonia greca di Sibari era celebrata nella madrepatria (e più tardi in tutto il mondo antico) per la sua ricchezza, l'opulenza e lo stile di vita dei suoi abitanti. Una prosperità naturalmente invidiata dalla vicina Crotone che, nonostante l'inferiorità militare, riuscì a distruggere completamente la città nel 510a.C., giungendo al punto di deviare il corso del fiume Crati, che bagnava la pianura, pur di cancellare la minima traccia della potenza di Sibari. Forse da questo accanimento deriva la difficoltà nel recuperare le tracce della prima colonia, dagli scavi del Parco Archeologico di Sibari che si incontra percorrendo la Statale 106 Ionica, mentre abbondano le vestigia della seconda città fondata dagli esuli in età ateniese, e quelle di Sybaris-Copia, l'insediamento sorto in epoca romana. Nel Parco del Cavallo, in particolare, gli scavi iniziati negli anni '30 hanno portato alla luce le principali arterie urbane, un teatro romano e ricche dimore pavimentate a mosaico. Più recentemente, però, dal vicino Parco dei Tori è emerso un intero quartiere periferico della Sybaris greca. A tutto ciò si sono aggiunti, come spesso accade per le ricerche archeologiche, i resti di un nucleo della tarda età del Ferro. Gran parte dei reperti sono raccolti nel moderno Museo Archeologico della Sibaritide, progettato da Riccardo Wallach negli anni '90. Qui si ammirano, fra l'altro, i corredi funerari della necropoli protostorica, i paramenti sacri trovati nel Santuario di Atena e una piastra bronzea dedicata a un cittadino di Sibari, vincitore di una gara a Olimpia. Lasciata la statale costiera, ci si addentra nella verde pianura interna, facendo rotta su Cassano allo Ionio, nel cui comune ricadono anche il parco archeologico e il museo.

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Osservatorio Nazionale dei Parchi di Informazione

Periodo dal 30 agosto 2008 al 30 agosto 2009

Evento n. 292 ( segnalato dal Parco di informazione della Calabria )

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