News | Veneto | Terre d'Acqua
Notizia del 01/05/2015
Nell’estate del 1491, dopo una funzione religiosa nella chiesa di San Nicolò, partiva da Belluno il primo convoglio degli Zateri della Piave.
Si era costituita questa nuova compagnia di navigazione fluviale con l’avallo del doge Agostino Barbarico.
Nell’antichità acquistava grande risonanza il trasporto del legname lungo il fiume Piave, e precisamente dopo il XV secolo si intensificò, grazie alla compagnia degli zattieri, che garantirono un collegamento tra la montagna e il mare fino agli trenta del XX secolo.
Nel Cadore e precisamente a Perarolo, gli zateri ligadori, costruivano le zattere con tecniche differenti e davano inizio alla navigazione verso la pianura.
Lungo il percorso, le fermate nei vari porti fluviali consentivano un rapido cambio dell’equipaggio e il carico delle merci. Oltre al legname venivano trasportate a valle, diverse merci e, talvolta, anche persone.
Gli zattieri erano abili e coraggiosi nel condurre l’imbarcazione fino al porto fluviale più vicino per poi rientrare, a piedi, al paese da cui erano partiti.
Le zattere percorrevano il Piave per giungere alla meravigliosa Venezia e sostare in Riva delle Zattere per lo scarico definitivo delle merci e in un secondo momento alle Fondamenta Nove. per procedere allo smantellamento. Il legname veniva venduto e utilizzato per le fondazioni delle case e come materiale da costruzione navale.
Nella villa Barbaro di Maser, progettata dal celebre architetto Andrea Palladio è possibile notare in uno degli affreschi dipinti da Paolo Veronese, una zattera vera e propria.
In un quadro di Basilio Lasinio, del 1825 dal titolo “ Veduta della Piave dai murazzi di Nervesa “ sullo sfondo è presente una zattera. Il quadro è ora conservato presso il Museo Civico di Treviso.
Il Piave, quindi contribuì decisamente allo sviluppo di Nervesa, inteso come arteria di comunicazione fondamentale tra l’entroterra veneto e Venezia.
Andrea Bayou
Torna a inizio pagina