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Italia del gusto nelle Terre del Gavi

Notizia del 02/12/2007

ITALIA DEL GUSTO NELLE TERRE DEL GAVI

Il Parco d'informazione Terre del Gavi (delegazione territoriale di Italia del gusto), entra, con il 2008, nel suo terzo anno di operatività.

Era infatti il 2005 quando presso l'Enoteca La Cave di Antonio e Renata Paolillo, un gruppo di giornalisti e produttori iniziò un percorso finalizzato ad 'informare chi informa'.

Il 2007 ha conosciuto alcuni appuntamenti nel territorio, il più importante dei quali è stato sicuramente “ Gavi,Gavi....fortissimamente Gavi !”.

La federazione del buon e bello vivere Italia del gusto aveva promosso infatti in giugno, all’interno della seconda edizione de l’AltroPiemonte, un singolare incontro tra alcune eccellenze enogastronomiche italiane e il Gavi. Si è trattato di un viaggio alla riscoperta delle eccellenze di quella che, significativamente, Italia del Gusto chiama l’AltraItalia.

Ma le iniziative si sono rivolte soprattutto a far conoscere le Terre del Gavi e le

loro eccellenze in altre terre, sfruttando le occasioni che la rete giornalistica offre.

Così è impossibile dimenticare le giornate di luglio a Bologna,Capitale del gusto ; la partecipazione ad Ischia alla Conferenza nazionale dei Delegati; lo spazio dedicato al Gavi a Caluso,in occasione

dell'incontro nazionale dei grandi vini bianchi italiani ; le degustazioni alla rassegna informativa

le Identità del gusto a Varese.

La preziosa collaborazione con il Consorzio di Tutela del Gavi (grazie agli interventi del Direttore Mauro Delfino), ha accompagnato le iniziative d'informazione, rendendole tecnicamente ineccepibili.

Le aziende che hanno testimoniato a livello enoico il percorso

L'azienda Agricola Picollo Ernesto è situata a circa 260 m s.l.m. a Rovereto di Gavi, la zona di maggior pregio di tutto il comprensorio del Gavi.Da qui qualche centinaio di anni fa iniziò la coltivazione dei vigneti ad uva cortese e la produzione di vino bianco di buona qualità.

Tale vino, in principio veniva prevalentemente consumato dalla ristorazione della riviera ligure anche se molto presto divenne conosciuto in tutta Italia.Il 26 giugno 1974 ottenne la DOC e così la sua presenza nei migliori ristoranti ed enoteche italiane ed estere, è aumentata, raggiungendo in poco tempo un prestigio molto elevato.

Il 9 agosto 1998 il Gavi è diventato DOCG e rappresenta uno dei migliori vini bianchi italiani.

L'Azienda Picollo, grazie all'amore per questo lavoro e agli sforzi di tre generazioni è riuscita a realizzare il sogno del suo fondatore (Lorenzo Picollo) e con molti sacrifici si è dotata di una cantina moderna attrezzata con vasche in acciaio inox a temperatura controllata e catena per l'imbottigliamento ed il confezionamento delle bottiglie.

Tutta la lavorazione avviene nel rispetto delle tradizioni e nella sicura convinzione che un buon vino nasce solo da un'ottima uva.

Attualmente l'azienda possiede circa 7 ettari di vigneti con un'età media di 25/30 anni, esposti prevalentemente a mezzogiorno con la possibilità già preventivata di operare ulteriori ampliamenti.

La coltivazione dei vigneti avviene secondo metodi tradizionali senza uso di sostanze diserbanti.

Un Gavi prodotto nel segno della tradizione con uve scelte con cura nella vendemmia e lavorate con una moderna pressa Wilmes al fine di ottenere un vino profumato e fruttato di colore paglierino più o meno tenue in grado di raggiungere livelli qualitativi elevati anche col passare del tempo.

L'azienda Castellari Bergaglio domina dai suoi 300 metri di quota i terreni di Rovereto, ricchi di argilla, di ferro e dal tipico colore rossiccio, dove il nobile vitigno Cortese ha trovato il luogo ideale per crescere generoso.

Dagli oltre dieci ettari di vigneto si producono uve di un buon tenore zuccherino, ben bilanciato da una giusta acidità, che consentono la realizzazione di vini dal profumo armonico e delicato, destinati a mantenere le loro caratteristiche peculiari anche per alcuni anni.

Con una conduzione rigorosamente familiare ed artigianale, che segue ogni fase della lavorazione, dal vigneto alla vinificazione, condotta con metodi moderni, Mario Bergaglio, insieme alla moglie Vanda Castellari ed al figlio Marco vogliono non solo seguire accuratamente il proprio prodotto, ma anche valorizzare l'intero patrimonio del Gavi rilanciandone le indiscutibili potenzialità storiche e culturali.

La Chiara è un'azienda strutturata a dimensione familiare, che si è praticamente tramandata da generazione in generazione, il cui vino sempre più spesso si può vedere ed apprezzare nella migliore ristorazione italiana ed anche straniera. Sette ettari di vigneto ben esposto con viti allevate a Guyot tradizionale ed una cantina nuova per razionalizzare tutte le operazioni atte ad ottenere il massimo della qualità, sono oggi il patrimonio dell'azienda, da più o anni di sacrifici e di investimenti. Una moderna pressa pneumatica Wilmes permette di estrarre nel migliore dei modi il mosto dalle uve raccolte in giornata e immediatamente sottoposte a pressatura. Il mosto viene successivamente purificato e messo a fermentare, controllandone la temperatura di fermentazione. Seguono le normali operazioni di cantina (travasi e filtrazioni), sino al momento dell'imbottiglia­mento. in base alle selezioni effettuate durante la raccolta delle uve, le partite migliori vengo­no imbottigliate, la rimanenza venduta sfusa.

Questa piccola azienda oggi grazie anche al concorso dell'Istituto Enologico Italiano che ne cura la distribuzione, vanta una vendita di circa 50.000 bottiglie annue, esportate anche in paesi come Stati Uniti, Inghilterra, Germania e Giappone.

I programmi di gennaio e febbraio 2008

Le Terre del Gavi agli incontri europei in Veneto

Italia del Gusto è stata associata recentemente al Geie (Gruppo Europeo di interesse economico)-La Rotta dei Fenici, il nuovo soggetto giuridico che sviluppa gli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa.

E' stata così varata l'AzioneBorghi Europei del Gusto.

Si tratta di una rete aperta alla partecipazione di enti locali ( comuni,unioni di comuni, comunità collinari, comunità montane,ecc.) e associazioni che operano nelle comunità locali stesse, che si impegnano ad incrociare e confrontare le proprie esperienze e le proprie politiche, ispirandosi ai principi dell'interculturalismo del Consiglio d'Europa.

La rete ha soprattutto un ruolo di formazione degli amministratori locali e degli operatori culturali, formazione realizzata grazie a iniziative di 'scambio' e di relazione.

Ancor più importante è la nascita di questa azione, perchè il 2008 è stato proclamato Anno Europeo dell'Interculturalismo.

La presentazione ufficiale dell'iniziativa europea si terrà nella prima settimana di febbraio nel Veneto, lungo il percorso del fiume Piave.

Le Terre del Gavi state invitate ufficialmente a partecipare ai diversi appuntamenti in programma.

Le Terre del Piave e i vini

UN FIUME DI EMOZIONI è questol'headline con il quale la Strada dei Vini del Piave si presenta al vasto pubblico dell'enoturismo sempre più interessato a scoprire un territorio attraverso i suoi gusti ed i suoi valori. Il tema della comunicazione della Strada nata dal Consorzio di Tutela Vini del Piave Doc un anno fa (con il riconoscimento della Regione Veneto), s'incentra dunque sulle capacità evocative del vasto percorso di oltre 150 chilometri che si snoda a destra e a sinistra del Piave, da Roncade a Portobuffolè, da Conegliano a Motta di Livenza: tragitto che vuole promuovere la terra e la cultura del Piave a partire dai suoi vini e dalle sue produzioni agroalimentari, in vista di un'offerta turistica integrata che valorizzi il territorio nella sua interezza: l'identità storica, culturale, artistica, ambientale, sociale ed economica.

La zona di produzione dei vini del Piave comprende il territorio ricadente nel bacino del Piave che, attraverso le colline di Conegliano e del Montello si protende sin quasi sul mare abbracciando parte della provincia di Treviso e parte di quella di Venezia. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti ubicati in terreni di favorevole giacitura, di origine sedimentaria-alluvionale e di natura prevalentemente argillosa, calcarea o ghiaiosa. Sono invece da escludere i terreni torbosi, umidi o freschi e quelli decisamente silicei.

Fra i vini rossi vogliamo ricordare il merlot, il cabernet sauvignon, il cabernet franc,il raboso e il

pinot nero; fra i bianchi il verduzzo, il pinot grigio,l'Incrocio Manzoni e il Tocai.

Ed è proprio in queste Terre che sarà possibile degustare il Gavi, alla presenza di giornalisti di tutte le regioni italiane e di cinque paesi europei.

A fine febbraio, l'incontro nazionale di Collinando nelle Terre del Gavi

Nel novembre del 2005, nel piccolo borgo di Scomigo, in comune di Conegliano, nasceva

la rete di terre di collina,Collinando. Dieci borghi di diverse regioni italiane si impegnavano

a dar vita ad un circuito vitale, capace di valorizzare attraverso azioni mirate ad ‘informare chi informa’, realtà poco conosciute del nostro Belpaese.

La Presidenza Nazionale della federazione del buon e bello vivere l’Italia del Gusto ( che unisce appunto giornalisti pubblici amministratori imprenditori e rappresentanti della società civile al fine di far conoscere e valorizzare i borghi e i territori che raramente finiscono nelle prime pagine dei giornali), aveva promosso nel marzo 2006 un incontro nazionale dei borghi storici di collina, in collaborazione con alcuni comuni dei Colli Euganei..L’incontro aveva conosciuto la partecipazione di borghi di diverse regioni italiane che si sono confrontati su di un tema affascinante : “ I segni materiali della storia come volano per un turismo consapevole e intelligente”.

Con questo incontro nazionale veniva confermata la scelta de l’Italia del gusto che intende occuparsi di tutti gli aspetti ( storici artistici ambientali enogastronomici ecc.) dei borghi di collina, senza insistere soltanto sulle connotazioni agro-alimentari . Il turista del gusto intelligente visita infatti le chiese e i monumenti,percorre i sentieri, siede e tavola per degustare la cucina e i prodotti tipici, senza limitarsi ad uno soltanto dei tratti caratteristici della zona visitata.

Nel mese di giugno 2007 Collinando ha promosso un altro incontro di circuito nel Comprensorio dei Colli Berici : a luglio si è realizzato un coordinamento delle rete nelle Terre del Gavi.

Alla fine di febbraio 2008 vi sarà l'incontro nazionale di Collinando nelle Terre del Gavi.

L'incontro è stato tenacemente voluto da Mario Moncucco, nume tutelare dell'Agriturismo della

Guardia di Gavi.

L'agriturismo Della Guardia è il luogo ideale per il turista che vuole abbinare ad un soggiorno confortevole una vacanza immersa nella natura in terre che da sempre offrono all'uomo indimenticabili suggestioni.

La tenuta è circondata da più di 13 ettari di terreni coltivati a cereali e girasoli, da boschi dove si trovano ampi spazi per fare piacevoli passeggiate a piedi,in bici, in mountain bike oppure a cavallo e in autunno è possibile andare per funghi.

Gli appartamenti sono provvisti di una cucina arredata e dotata di tutto quello che occorre per preparare e consumare un pasto, bagno con tutti i servizi ,riscaldamento autonomo,Tv, Phon, asse e ferro da stiro, dotazione completa di asciugamani , lenzuola, coperte.Ogni appartamento è dotato di un balcone o terrazzo, coperti.

La tenuta è circondata da più di 13 ettari di terreni coltivati a cereali e girasoli, da boschi dove in autunno è possibile andar per funghi.

L'Agriturismo si trova nelle immediate vicinanze di piscine, campi da tennis e campi da golf dove potrete passare ore di divertimento e spensieratezza.

Italia del Gusto inviterà a collaborare per la riuscita dell'iniziativa la Comunità Collinare del Gavi

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Osservatorio Nazionale dei Parchi d'Informazione

Lettura dal 30/09/2007 al 30/08/2008

Evento n. 82 ( segnalazione del Parco d'informazione delle Terre del Gavi )

Anteprima d'informazione n.6 - Invito alle Terre del Gavi di partecipare alle iniziative d'informazione sul Piave

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