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Notizia del 23/03/2014
Al Castello di Mazzè l'incontro fra Canavese e Terre del Marchesato di Saluzzo
L’idea è venuta a Giuliana Fisianotti, nume tutelare dell’enoteca Perbacco di Caluso e delegata de l’Italia del gusto nel Canavese. Dopo aver partecipato a Manta (nel castello del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano), alla giornata d’informazione promossa dalle delegazioni della provincia di Cuneo de l’Italia del gusto (Manta, Saluzzo e Valle Grana) e aver sentito quali sono i problemi di comunicazione che ‘segnano’ le colline saluzzesi e le terre del Marchesato, Giuliana ha inserito nelle giornate d’informazione della Conferenza Nazionale dei Delegati, un incontro-confronto tra le eccellenze del Canavese e quelle saluzzesi, presso il Castello di Mazzè, sabato 2 dicembre.
Castello di Mazzé, vista della darsena sul fiume dalla terrazza
La scelta nel settore enogastronomica è affidata all’Enoteca Perbacco per il Canavese e alla Gerla
per quanto riguarda le zone del cuneese.
"L’azienda è frutto di un progetto nato quattro anni fa circa con l’intento di promuovere il trinomio territorio, cultura, cibo. E’ così che, abbandonando il mestiere di informatico, ritorno alla mia vecchia passione, il cibo."
Sarebbe difficile condensare in così poche righe il senso reale ed ideale dell’attività “La Gerla” meglio di come lo abbia fatto il titolare Massimo Pasquale, originario di Cuneo e cresciuto tra le Valli Maira e Grana dove, grazie alla bisnonna Angela Castellino, scopre la passione per la cucina tradizionale e l’abitudine della conservazione dei prodotti estivi per l’inverno.
Già dal nome ci si accorge di quanto sia significativo il legame con il territorio e le tradizioni umane: la gerla infatti non è semplicemente una cesta quotidianamente presente nella vita della gente di montagna ma diventa simbolicamente un “compagno di fatica inseparabile”, sempre sulle spalle carica di ogni prodotto della terra ma soprattutto del lavoro e della fatica.
Diventa a questo punto automatico intuire come la scelta dei prodotti offerti sia legata ad un’estrema qualità, essendo questi prodotti tipici, che portano con sé l’altrettanto tipico bagaglio culturale di chi li coltiva e li produce. A questo proposito è importante notare che sia i prodotti finiti che le materie prime vendute o utilizzate per produzioni dell’attività stessa, provengono da produttori rigorosamente selezionati. Per esempio, dal 2005, grazie all’aiuto della sua compagna Sara Pellegrino, Massimo ha potuto dar vita alla produzione di composte di frutta con il marchio “La dispensa di Nicole”, utilizzando Mirtilli e fragole del cuneese, albicocche e ramassin (termine dialettale per indicare una qualità di susine) del saluzzese e ciliegie di Pecetto Torinese. Il risultato sono ottimi prodotti - alcuni frutto di abbinamenti coraggiosi e creativi come le composte di ciliegia con cannella e ciliegia con anice stellato - che sono sintomo di voglia di fare ed interesse a proporre al pubblico qualcosa di nuovo. Per ora questa produzione si appoggia ad un laboratorio esterno, ma è in progetto l’apertura di un laboratorio proprio e l’ampliamento della produzione.
Per quanto riguarda l’offerta si parte dal vino e si arriva alla farina per polenta, passando per liquori, cioccolato, formaggi, olio, miele, salumi, biscotti e molto altro ancora; ma ciò che e importante è che sono tutte specialità gastronomiche artigianali del Piemonte, con particolare riferimento alle Vallate Occitane, Langa, Roero e vallate piemontesi. I prodotti sono disponibili su internet. Sostiene Massimo: "Il sito è la nostra vetrina virtuale aperta sul mondo: oltre a dare visibilità a tutti i prodotti offerti da ciascun produttore, “La Gerla” mira ad aggiungere valore e riconoscimento all’attività dei fornitori stessi, dedicando loro uno spazio rilevante in home page finalizzato a promuoverne l’immagine".
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