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Pigiamo in Piazza

Notizia del 15/02/2014

Nel paese di Grantorto non abbiamo una grande tradizione per quanto riguarda la produzione del

vino ma una volta ogni famiglia, aveva un piccolo vigneto che bastava al proprio bisogno. Il vino

prodotto era tutto uguale, clinto mischiato con un po’ di frambolo (uva fragola) scuro come la

pece, e quando si sporcavano le tovaglie queste sembravano disegnate con quello che dopo molti

anni sarebbe stato brevettato come “pennarello indelebile”.

La produzione di questo vino è andata anno dopo anno scomparendo, i vigneti hanno lasciato

posto ai prati o a culture diverse. Con l’arrivo dei camion e delle automobili, nei bar e nelle case di

Grantorto si cominciava a bere vini che arrivavano dal veronese, dalla provincia di Treviso, dai Colli

Berici che avevano incontrato da subito il gusto favorevole anche dagli ultimi conservatori del bere

nostrano che dopo qualche bicchiere arrivavano in ripetute occasioni ad affermare “Noi altri a

Grantorto el vin semo pì brai a berlo che a farlo!”.

Allora perché fare una festa che ricordava la pigiatura dell’uva ? Il perché è molto semplice !

Ricordando l’antica usanza della “decima”, una questua per il sostentamento del Clero che nel

periodo della vendemmia faceva sì che donando la decima parte del raccolto. Il Parroco,

raccogliendo tre ceste di clinto, due di frambolo, una di francese, quattro di merlot produceva per

il proprio uso un vino particolare diverso dai normali canoni del bere comune, facendo affermare

“el prete si che ga on goto de vin bon” poi anche il vino da messa è stato sostituito da quello

confezionato.

Ma veniamo a noi, visto che in molte case del paese c’erano ancora due, tre, cinque viti curate più

per i merli che le andavano a depredare che per la produzione di vino, è nata l’idea di raccogliere

queste piccole quantità di diversi tipi di uva e di portarle in piazza una domenica di metà

settembree di farle pigiare con i piedi ai ragazzi.

E’ stato un successo. Addirittura con il mosto prodotto, succo di arancia ed un ingrediente segreto,

una scuola alberghiera ci ha aiutato a brevettare “l’aperitivo col mosto di Grantorto” invitiamo

tutti a settembre per venirlo ad assaggiare. Dimenticavo, la nostra Pro Loco quel giorno prepara

anche la polenta con la farina di “maraneo” e dal momento che in quella giornata proponiamo

anche la gara della soppressa più buona, qualche fettina finisce sopra la polenta calda con magari

qualche scaglia di qualche formaggio stagionato prodotto dalle nostre Aziende Locali. Venite a

trovarci “a buon intenditor poche parole”.

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