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Notizia del 01/12/2013
Pagnano. 68 anni, aveva aperto il suo locale nel 1967 abbinò la tradizione friulana a quella veneta. Domanil’addio
di Vera Manolli
ASOLO
Lutto nel mondo della ristorazione trevigiana e in particolare “Dai Ciarniei” di Pagnano. A 68 anni è morto il titolare, Daniele Canciani...... Malato da diverso tempo, è mancato ....... nella sua abitazione di Pagnano. “Chiuso per lutto”, è il cartello affisso ieri fuori dall’ingresso principale del noto ristorante di via Torretto.
Lo storico locale, famosissimo per la preparazione degli gnocchi con la zucca e per gli arrosti , adesso ha perso il suo storico titolare. Lo aveva aperto nel 1967 con i fratelli, Toni e Tito, e in quel locale Daniele Canciani ci aveva messo tutto il cuore.
Per 45 anni è stato l’anima del ristorante. Poi nella primavera scorsa la scoperta della malattia.
Ma non si è dato per vinto e fino all’ultimo momento ha lottato contro quel male incurabile.
Fino a qualche settimana fa lo si poteva vedere sempre tra i tavoli del ristorante ad accogliere i suoi clienti, a fare due chiacchiere e a dirigere il servizio ai tavoli. Un lavoratore instancabile che in quasi mezzo secolo di attività ha saputo abbinare i sapori e le tradizioni friulane, precisamente della Carnia (era nato in provincia di Udine) accompagnandoli con le tradizioni culinarie venete. Per questo la sua cucina e soprattutto la sua ospitalità sono sempre state apprezzate in tutto il Veneto.
Tantissimi i clienti che sono passati dal ristorante di via Torretto: industriali, politici, artisti e personaggi dello spettacolo. Con il suo sorriso e il suo modo cordiale, era diventato un vero e proprio maestro di ospitalità e accoglienza.
«È stata una persona molto generosa, aperta e sempre gentile con tutti. L’accoglienza era una dote innata in lui e adesso che stava male la sua assenza nel ristorante si sentiva», lo ricordano i familiari con grande affetto. «Nelle ultime settimane purtroppo la malattia ha preso il sopravvento e a lui mancavano moltissimo i suoi clienti», continuano i parenti.
«Adesso», continuano, « c’è solo tanta tristezza perché Daniele ci ha lasciato un vuoto immenso».
Già ieri mattina la notizia della sua scomparsa ha fatto rapidamente il giro di Pagnano e dell’intera “città dei cento orizzonti” ed è iniziato il pellegrinaggio degli amici e dei tantissimi clienti del ristorante.
Oltre alla moglie Flora e al figlio Enrico, il ristoratore lascia i fratelli Antonio e Leandro e le due sorelle Fausta e Clelia.
Sicuramente mancheranno moltissimo a tutti quel suo faccione cordiale e la sua affabilità.
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