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Notizia del 26/01/2013
Lo stufato è un secondo piatto tipico della Italia del Nord. Da non confondere con il brasato, che è una tecnica diversa.
Quando lo stufato è tagliato in piccoli pezzi prende il nome di spezzatino.
Le origini
Nel XIX secolo lo stufato costituiva il piatto di carne della domenica nel periodo invernale. Era anche la pietanza che, per le sue particolari modalità di cottura, era possibile trovare sempre pronta nelle osterie della Lombardia. Generalmente si preparava con il manzo, ma si usavano anche i tagli più fibrosi ricavati dalla macellazione dell'asino o del cavallo. La stufatura (o la brasatura, ottenuta appoggiando le braci accese sopra il coperchio del tegame) durava spesso 8-10 ore e rendeva morbida e sugosa una carne non particolarmente tenera. Infatti, lo stufato fa parte della categoria di carni "stracotte", tipiche della bassa pianura padana.
Le tradizioni regionali
Brasato al Barolo
Stufato d'asino
Stufato alla pavese
Manzo alla borgognona
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