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Vipacco, in Slovenia

Notizia del 25/11/2012

Vipacco

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Vipacco (in sloveno Vipava, in tedesco Wippach) è un comune di 5.520[1] abitanti della Slovenia occidentale. Vipacco sorge sulle numerose fonti del fiume Vipacco, in Sloveno "Vipava", nell'omonima valle (Vipavska dolina/Valle del Vipacco), 102 m sopra il livello del mare. Il tratto di fiume che scorre in territorio Italiano costituisce oggigiorno assieme al fiume Isonzo il confine tra il Friuli, nel caso specifico Friuli Isontino, dalla Bisiacaria.

L'area attorno alla città venne probabilmente colonizzata dagli Illiri e dai Celti in epoca pre-romana. Alcuni fanno risalire il nome alla radice celtica vip (fiume). Nel 394, la Battaglia di Frigidus si svolse nelle vicinanze della città. L'odierna Vipacco viene menzionata per la prima volta nel 1367, ma già nel 1272 vengono citati i nobili Von Wippach, dimoranti nel castello che dominava l'area. Nel 1478, il villaggio venne pesantemente devastato dalle scorribande turche e nel 1508 venne saccheggiato dalle truppe veneziane. Durante l'epoca della Riforma protestante, gli abitanti di Vipacco aderirono in massa alla dottrina luterana, tanto che, quando nel 1584, il barone Lorenz Von Lantieri ricevette l'ordine dall'Arciduca d'Austria di espellere dall'area i protestanti, nel villaggio non rimasero che pochi abitanti di fede cattolica.

Dal 1920 al 1947 fece parte del Regno d'Italia, inquadrato nella Provincia di Gorizia. L'attualte territorio comunale era articolato nei comuni di:

Ersel in Monte (aggregato nel 1928)

Vipacco

Gozze (aggregato nel 1928)

Lose (aggregato nel 1928)

Podraga (aggregato nel 1928 a San Vito di Vipacco)

San Vito di Vipacco

Slappe Zorzi (aggregato nel 1928)

Verpogliano (aggregato nel 1928)

Vipacco passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Posto in cima ad una piccola collinetta a un chilometro a Sud-Ovest del centro vi è l'antico Palazzo di Zemono. Costruito nel 1683 dalla famiglia Lantieri, è su pianta quadrata con porticato ad arcate su colonne. Le sale interne sono decorate con affreschi barocchi.

L'area attorno alla città è rinomata per le deliziose ciliegie e per l'eccellente vino.

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