Notizia del 11/11/2012
L'Estate di San Martino è stata 'celebrata' dai giornalisti e dai comunicatori dell'Associazione L'Altratavola, con un lungo percorso del gusto, che si è dipanato fra Veneto,Friuli Venezia Giulia,Slovenia e Croazia.
In particolare a Dignano d'Istria,vi è stata la riscoperta della Chiesa di San Martino.
DIGNANO nel medio evo fu sede del tribunale dell’Inquisizione per l’Istria.
Recentemente è stato realizzato un nuovo tetto per la chiesa di San Martino(XIV secolo), nell’omonimo rione dignanese. Il tetto, ridotto a colabrodo, aveva messo in forse tutta la struttura. Infatti, l’acqua, infiltrandosi, aveva rovinato il soffitto e con esso un importante affresco del Bilucaglia, pittore autodidatta dignanese, raffigurante l’Ascensione di Maria in cielo.
"La chiesa- scrive La Vita del Popolo-, è importante, seppure con un fascino alquanto sinistro. Sull’architrave dell’entrata si legge “ECCLESIA INQUISIT ISTRIAE”, ed infatti, qui ebbe sede il tribunale dell’Inquisizione per l’Istria. Sembra che vi si siano celebrate ben 161 udienze. Qui venne condannato Andrea Cinei, colpevole di aver diffuso nella località il luteranesimo. Condanna a morte, ben s’intende. E va specificato che quasi i due terzi dei condannati erano luterani.La chiesa ha un altare ligneo del XVII secolo con una pala della Madonna con bambino e i Ss. Nicola e Martino. Nel muro di sinistra ci sono i sarcofagi di Paolina Duodo e Giovanni Barocci, “sepolti” nel 1631. Sul lato destro, accanto alla porta laterale, una curiosa quanto decisamente brutta aggiunta alla struttura originaria: una nicchia in sassi che custodisce una statua della Madonna. Chissà, forse qualche ex voto. Purtroppo toglie luce e deturpa la chiesa. In cima alla pala dell’altare era posta una statua lignea di San Martin: purtroppo è stata rubata grossomodo una decina di anni fa."
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