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Notizia del 26/10/2012
Nel fondovalle del Tramazzo si apre un'area pianeggiante nella quale si adagia questo borgo dalle antiche origini. Disteso lungo il fiume conserva ancora l'assetto urbanistico originario che ne ricorda la storica funzione di luogo di passaggio dalla Romagna alla Toscana. Cenni di storia.
Probabilmente identificabile con l'antico Castrum Treudacium, divenne feudo dei Conti Guidi di Modigliana nel XII secolo con funzione di "mercatale" cioè luogo di mercati. Nel 1428 passò sotto la dominazione fiorentina, della quale rimangono tracce negli usi e nelle tradizioni, per essere annessa nel 1923 alla provincia di Forlì, oggi Forlì-Cesena.
I luoghi della tradizione.
Dell'influente presenza dei conti Guidi rimane il "Castellaccio", i cui ruderi sovrastano il paese, lasciandone intuire l'antica imponenza nella forma ottagonale e in ciò che resta dei solidi muri di pietra e calce. Un'altra preziosa testimonianza è la cinquecentesca Chiesa della Compagnia del SS. Sacramento e della Beata Vergine delle Grazie, nella centrale via XX Settembre: vi sono conservati l'Annunciazione di Lorenzo Monaco e il "Sacro Cuore di Gesù" di Silvestro Lega. Lungo la stessa via si incontra lo splendido Palazzo Fantini, la cui fisionomia risale al 1750, testimonianza delle antiche tenute signorili di campagna con un ben curato giardino all'italiana. Al piano terra si trova un interessante Museo della civiltà contadina, con strumenti e ambienti accuratamente ricostruiti.
I luoghi della natura.
Intorno a Tredozio splendidi panorami e coinvolgenti itinerari a partire dal Lago di Ponte, in località Scarzana, per immergersi nella natura incontaminata del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Qui merita una sosta il silenzioso bosco di faggi della Fonte del Bepi, raggiungibile attraverso sentieri panoramici che svelano il fascino di un territorio tutto da scoprire.
Sagra e Palio dell'uovo
Durante le festività pasquali Tredozio accoglie le tradizionali manifestazioni legate alle uova, dall'antica sfida della "battitura" delle uova sode (vince chi ha l'uovo dal guscio più resistente) al Palio dei quattro rioni, con la sfilata dei carri medievali accompagnati da sbandieratori e chiarine.
Sagra del Bartolaccio
A novembre protagonista assoluto è il bartlàz gustoso tortello ripieno di patate bollite, pancetta di maiale, grana e pecorino che viene cotto sulla piastra. Il centro del paese si riempie dei profumi della cucina tradizionale tosco-romagnola, tra musica dal vivo e spettacoli di ogni genere.
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