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Gavi,Gavi.....fortissimamente, Gavi !

Notizia del 22/06/2007

La federazione del buon e bello vivere Italia del gusto ha promosso, all’interno della seconda edizione de l’AltroPiemonte, un singolare incontro tra alcune eccellenze enogastronomiche italiane e il Gavi. Si è trattato di un viaggio alla riscoperta delle eccellenze di quella che, significativamente, Italia del Gusto chiama l’AltraItalia. L’incontro è stato anche l’occasione per lanciare la costituente del Parco d’Informazione delle Terre del Gavi.

Presso l’enoteca La Cave di Antonio e Renata Paolillo sono letteralmente ‘filati via’ i prodotti

di alcune regione italiane, accompagnati rigorosamente dal Gavi.

Si è iniziato con l’aglio di Voghiera ( Emilia Romagna),per poi continuare con il salame della Maison Bertolin (Arnad, Valle d’Aosta), con la soppressa dop vicentina del Salumificio dei Castelli di Montecchio Maggiore. Vi è stata poi una fantasia di formaggi : dal ‘cevrin’ della Valchiusella (selezione di Massimo Villa), alla ricotta affumicata di Cecilia Beltramini ( Caneva, Friuli Venezia Giulia), al Trentingrana del Caseificio Sociale di Sabbionara ( Avio, Trento), accompagnati dal miele di castagne della Apicoltura Natura di Varese.

I vini dell’azienda agricola Picollo, dell’azienda agricola Castellari Bergaglio e dell’azienda agricola La Mesma hanno sottolineato la versatilità del Gavi.

Hanno chiuso l’incontro i dolci della Pasticceria Poldo .

A Genova, infatti, è famosa la pasticceria Poldo, che si trova in via Anfossi 260 a Pontedecimo. Una delle tante golosità da assaggiare in questa pasticceria sono i deliziosi cioccolatini con il pesto, i quali hanno suscitato persino l’ entusiasmo di Alexandra Richardson, moglie dell’ambasciatore britannico a Roma. I due coniugi hanno acquistato a Genova questi squisiti cioccolatini e li hanno offerti e mangiati durante un ricevimento, attirando l’attenzione di tutti gli invitati che sono arrivati da ogni angolo del mondo.

Le schede informative

Il salame della Maison Bertolin di Arnad : “Lo Bon Bocon”.

È un salame di puro suino, per la sua preparazione vengono utilizzate tutte le migliori parti del maiale, dalla spalla alla coscia, al carré. I tagli di carne vengono tritati finemente e successivamente impastati con sale, spezie, aromi naturali e vino rosso.Il trito è insaccato in un budello naturale, le cui estremità sono legate a mano. Il suo peso, a stagionatura completata (circa un mese e mezzo) in un locale fresco e aerato, raggiunge i 400 gr. Per gustare al meglio la sua fragranza, si consiglia di attendere una breve stagionatura, quando diffonde il suo caratteristico profumo e quando è già emersa in superficie la tipica muffa bianca.

L’aglio di Voghiera

L’aglio di Voghiera rappresenta quel prodotto di nicchia che, nel territorio ha permesso alle aziende produttrici di avere fino ad oggi un reddito garantito.

Nel territorio del comune di Voghiera viene prodotto oltre il 50% dell’Aglio Ferrarese; il prodotto presenta una pezzatura ottima ed omogenea, il colore è bianco e lucente e la resa per ettaro è buona ed attualmente in crescita arrivando a 100 q.li circa.

Allo scopo di valorizzare questa produzione, l’Amministrazione Comunale locale ha iniziato una attività di promozione del prodotto fin dal 1996 ad oggi attraverso mostre e manifestazioni propagandistiche.

Nell’anno 2000 si è costituito il Consorzio Produttori Aglio di Voghiera con il chiaro obiettivo di raggiungere il riconoscimento da parte del ministero delle politiche agricole e forestali dell’IGP (indicazione geografica protetta del prodotto) e l’iscrizione del seme Aglio di Voghiera all’E.N.S.E. (ente nazionale sementi italiane).

Per il raggiungimento di tali fini si è messa in atto una collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Farmacologia, per delineare quelle che sono le caratteristiche biomolecolari e merceologiche del prodotto e si sono messi a disposizione da parte degli associati al Consorzio Produttori Aglio di Voghiera campi sperimentali per randomizzare le tre linee migliori di aglio prodotte nel nostro territorio.

Per ultimo il Consorzio Produttori Aglio di Voghiera sta mettendo a punto, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, un progetto per la tutela dei diritti del consumatore che ha come scopo di indicare sull’etichetta del prodotto la caratteristica della “Rintracciabilità” della produzione; un

sistema che garantisce la qualità di provenienza del prodotto e la qualità della lavorazione fino al raggiungimento della tavola del consumatore.

La sopressa al vino Breganze Torcolato D.O.C.del Salumificio dei Castelli

Viene prodotta in due pezzature, le piccole il cui peso si aggira intorno ad 1 kg mentre le grandi possono pesare da kg 2,5 a kg 3,0 circa. All' esterno appare ricoperta da un leggero strato di muffa colore grigio chiaro, la forma è cilindrica, leggermente arcuata, dalla lunghezza variabile di 15-50 cm circa e dal diametro di 80-120 mm compatta ma allo stesso tempo morbida alla pressione. Una volta tagliata la fetta appare lucida e compatta, la granatura è media e il colore appare rosso rosato con occhiature nitide color avorio.

La consistenza al palato deve essere morbida e poco resistente alla masticazione.

Una volta assaporata questa ha il pregio di lasciare un piacevole retrogusto caratteristico del vino passito.

Grazie alla convenzione stipulata con il Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze, il Salumificio dei Castelli è l'unico produttore della sopressa al vino Breganze Torcolato D.O.C..

Il prodotto è inserito nel prontuario A.I.C. (Associazione Italiana Celiachia) degli alimenti edizione 2007.

Salumificio dei Castelli

Strada Del Capitello, 11-13-15 - 36075 Montecchio Maggiore (VI) - Tel : 0444 492627 - Fax : 0444 492566 - info@salumificiodeicastelli.it

Il civrin di Massimo Villa

Il formaggio civrin appartiene alla tipologia dei formaggi a latte vaccino ed ha una stagionatura da

2 a 4 mesi.

“Nelle montagne del Canavese e Valli di Lanzo, in ogni stagione, si possono scoprire laghi, vallate, riserve naturali e parchi incontaminati, avendo come luogo simbolo il Gran Paradiso, che si staglia con i suoi 4000 metri d'altezza. Ed è su questi terreni che si perpetua da sempre l'antica tradizione casearia di queste valli. Qui il formaggio per antonomasia è la Toma. Massimo Villa da molti anni si è dedicato alla riscoperta e al commercio di questo straordinario patrimonio di formaggi. Reso ancor più ricco dalle varietà e dalle fragranze tipiche ognuna dell'alpeggio e del casaro da cui provengono. Un lavoro certosino, fatto di molte giornate passate in quota per verificare direttamente la produzione realizzata da microscopiche aziende agricole che, dall'inizio della primavera e fino alla fine dell'autunno, compiono la tradizionale transumanza dalle fertili pianure ai profumati pascoli alpini. Massimo Villa lavora solo prodotti di latte crudo, preparati a mano e stagionati con trattamento d'acqua e sale.Da tutto questo nascono prodotti d'ottima qualità e pieni di gusto: ricordiamo la toma «marghè d'alpeggio» (da giugno a settembre), la «marghè buffie» con l'aggiunta di peperoncino e cumino, la «marghè veia» invecchiata di oltre sei mesi. Ma non mancano le classiche tomette di capra e di pecora, il seiras naturale o alle erbe e infine il saporitissimo burro.”

(da lastampaweb)

La ricotta affumicata

Nell’antico caseificio di Caneva (Pordenone), Cecilia Beltramini continua l’arte del casaro Luigino Zanette, nella produzione artigianale di ricotte affumicate con legno di faggio naturale.

Il Grana Trentino

Il Grana Trentino occupa il posto principale della produzione del Caseificio Sociale di Sabbionara (Avio,Trento), con il 70% del latte

Il Caseificio Sociale di Sabbionara, fondato nel lontano 1907, lavora ca. 15.000 q.li/ anno di latte prodotto dai 12 soci conferenti ed ottenuto da bovine controllate del Consorzio dei Formaggi trentini - Trentingrana Concast.

Il miele di castagne di Varese

L’Apicoltura Natura è situata tra Laveno Mombello e Leggiuno, a pochi minuti dal Lago Maggiore, all’inizio della Valcuvia, in uno splendido contesto naturale immerso nel verde dei prati e circondato da boschi di castagni. La base per la produzione di miele e derivati è stata tramandata da un anziano apicoltore ancora dai primi del ’900. L’origine nazionale e la qualità del miele prodotto sono garantiti dalle moderne tecniche di allevamento nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni

Il miele prodotto, la propolis, il polline, la pappa reale e la cera, vengono prelevate dalle arnie e trasportate in laboratorio nei locali di lavorazione, tramite mezzo di trasporto idoneo. Prima di ogni arrivo viene controllata l’igiene delle attrezzature usate.

Si passa poi al confezionamento in vasetti di vetro con chiusura ermetica; ogni operazione svolta è fatta in condizioni ottimali. I prodotti finiti vengono poi stoccati in appositi scaffali, mentre la pappa reale viene conservata in frigorifero. Si esegue un accurato controllo per le scadenze indicate e per le date di confezionamento: il tutto in ambiente asciutto e provvisto di umidificatore.

Il Miele Varesino

II miele contraddistinto dal sigillo "Miele Italiano" - "CONSORZIO QUALITÁ MIELE VARESINO" ha caratteristiche superiori a quelle previste dalle norme: assoluta genuinitá, freschezza, percentuale di umiditá a valori minimi per evitare la degradazione del prodotto, cristallizzazione fine ed uniforme, confezioni di solo vetro, rispondenza all’analisi organolettica.

Il Gavi

L'azienda Agricola Picollo Ernesto è situata a circa 260 m s.l.m. a Rovereto di Gavi, la zona di maggior pregio di tutto il comprensorio del Gavi.Da qui qualche centinaio di anni fa iniziò la coltivazione dei vigneti ad uva cortese e la produzione di vino bianco di buona qualità.

Tale vino, in principio veniva prevalentemente consumato dalla ristorazione della riviera ligure anche se molto presto divenne conosciuto in tutta Italia.Il 26 giugno 1974 ottenne la DOC e così la sua presenza nei migliori ristoranti ed enoteche italiane ed estere, è aumentata, raggiungendo in poco tempo un prestigio molto elevato.

Il 9 agosto 1998 il Gavi è diventato DOCG e rappresenta uno dei migliori vini bianchi italiani.

L'Azienda Picollo, grazie all'amore per questo lavoro e agli sforzi di tre generazioni è riuscita a realizzare il sogno del suo fondatore (PICOLLO LORENZO) e con molti sacrifici si è dotata di una cantina moderna attrezzata con vasche in acciaio inox a temperatura controllata e catena per l'imbottigliamento ed il confezionamento delle bottiglie.

Tutta la lavorazione avviene nel rispetto delle tradizioni e nella sicura convinzione che un buon vino nasce solo da un'ottima uva.

Attualmente l'azienda possiede circa 7 ettari di vigneti con un'età media di 25/30 anni, esposti prevalentemente a mezzogiorno con la possibilità già preventivata di operare ulteriori ampliamenti.

La coltivazione dei vigneti avviene secondo metodi tradizionali senza uso di sostanze diserbanti.

GAVI DOCG del comune di GAVI

Un Gavi prodotto nel segno della tradizione con uve scelte con cura nella vendemmia e lavorate con una moderna pressa Wilmes al fine di ottenere un vino profumato e fruttato di colore paglierino più o meno tenue in grado di raggiungere livelli qualitativi elevati anche col passare del tempo.

L'azienda Castellari Bergaglio domina dai suoi 300 metri di quota i terreni di Rovereto, ricchi di argilla, di ferro e dal tipico colore rossiccio, dove il nobile vitigno Cortese ha trovato il luogo ideale per crescere generoso.

Dagli oltre dieci ettari di vigneto si producono uve di un buon tenore zuccherino, ben bilanciato da una giusta acidità, che consentono la realizzazione di vini dal profumo armonico e delicato, destinati a mantenere le loro caratteristiche peculiari anche per alcuni anni.

Con una conduzione rigorosamente familiare ed artigianale, che segue ogni fase della lavorazione, dal vigneto alla vinificazione, condotta con metodi moderni, Mario Bergaglio, insieme alla moglie Vanda Castellari ed al figlio Marco vogliono non solo seguire accuratamente il proprio prodotto, ma anche valorizzare l'intero patrimonio del Gavi rilanciandone le indiscutibili potenzialità storiche e culturali.

La Gaviteca

La Gaviteca è un progetto che nasce dalla necessità dell’aienda di comunicare la cultura del vino. Per questo è stato creato un luogo raffinato che si propone di diventare un punto di riferimento per l’enoturismo sul territorio locale.

La Gaviteca è un luogo nuovo per concezione e filosofia, destinato a divenire ambiente dedito al culto del vino in ogni suo aspetto: dalla mescita e degustazione, a punto di raccolta storica attraverso materiale fotografico e stampato, a luogo di eventi artistico- culturali e di incontri di formazione.

Castellari Bergaglio Az. Vit. - Fraz. Rovereto, 136 - 15066 Gavi (AL)

L'Azienda Agricola La Mesma conduce i suoi vigneti nel cuore della Denominazione di Origine Controllata e Garantita del Gavi, a Monterotondo di Gavi (AL), nel verde e nel silenzio di una terra al confine tra Piemonte e Liguria, che trae beneficio dall'influsso invisibile del mare.

Per la produzione del Gavi La Mesma DOCG vengono coltivati dieci ettari di vigneto a Cortese su terreni di medio impasto ed esposizioni solatie, in collina, a circa trecento metri di altitudine.

Il rispetto per il territorio è alla base della continua ricerca di qualità globale: i vigneti sono suddivisi in tre corpi distinti e distinguibili per tipologia, pedologia, età ed esposizione, e sono allevati con il sistema tradizionale della zona, a Guyot, e a cordone speronato Basso.

La storia della Pasticceria Poldo affonda le radici nel lontano 1894, quando il piccolo Giovanni Battista Leopoldo Crocco, all'età di soli otto anni, accompagnato dal fratello maggiore Lorenzo, lasciò Ovada per intraprendere il mestiere di pasticcere presso la ditta dei fratelli Francesco ed Elio Besagno, figli di Baciccia.

Il carattere forte e la determinazione di "Poldino", così chiamato dagli amici fece si che la guerra, i sacrifici e gli sforzi che si trovò ad affrontare, non sciupassero la sua passione per l'arte dolciaria. Al contrario, lavorando nelle migliori industrie dolciarie di Genova, il giovane Crocco ebbe modo di accrescere la propria esperienza. Attorno all'anno 1928, da poco sposatosi alla giovane Maria, Leopoldo, con il fratello Lorenzo e ai fratelli Luigi e Santino Bianchi, fondò la ditta "Bianchi e Crocco", accettando la proposta del signor Besagno, che ormai anziano gli offrì di rilevare la propria azienda.

La ditta "Bianchi e Crocco" si trasferì al numero 2 rosso di via Meirana, spostando così i magazzini nell'attuale sede finché, nel 1936, si ebbe un'ulteriore mutamento societario con la cessazione dell'attività da parte dei fratelli Bianchi. Nel 1948 anche i fratelli Crocco decisero di separarsi, per cui G. B. Leopoldo Crocco si trasferì nuovamente nell'antica drogheria Besagno e Lorenzo rimase nei locali adiacenti, sino al 1966, quando anch'egli abbandonò l'attività. La "Pasticceria Poldo” ebbe così origine al principio del secolo scorso, anche se giuridicamente prese avvio solo nel 1948 sotto la conduzione di Leopoldo e successivamente del figlio Vincenzo Luciano Crocco, a sua moglie Mariarosa e al figlio Francesco che ancora oggi mantengono viva la tradizione dolciaria Ligure.

 

Negli ultimi anni, poi, grazie all'intraprendenza e alla grande passione del primo pasticcere Francesco Crocco, la Pasticceria Poldo è diventata famosa grazie anche alla vittoria negli anni 1995 e 1996 per la partecipazione alla trasmissione "Numero Uno", condotta da Pippo Baudo, che ha assegnato a Francesco il titolo di "Pasticcere Numero Uno" in Italia.Nascono così, tra gli antichi sapori genovesi del Panettone della Guardia, degli Amaretti del Poldo, della Torta Poldina, i nuovi sapori che la mano sapiente di Francesco rende unici , come i "Cioccolatini al Pesto", piccole foglie di cioccolato fondente dal cuore ripieno di crema al basilico che racchiude in sé tutto il sapore di una terra genuina ed antica come la Liguria...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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