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Le Vallette di Ostellato

Notizia del 17/06/2007

Le Vallette di Ostellato

A metà strada tra Ferrara e Comacchio, troviamo le Vallette di Ostellato che, come l’Oasi di Campotto, costituiscono le principali zone umide interne del territorio provinciale e rappresentano un luogo di sosta fondamentale per gli uccelli migratori.

Queste anse vallive, denominate nel 1975 dall’amministrazione Provinciale “Oasi di protezione faunistica”, sono l’ultima testimonianza del territorio paludoso che occupava gli attuali comuni di Ostellato, Migliarino, Migliaro e Portomaggiore, e rappresentano l’ultimo lembo di terra ed acqua risparmiato dalla grande bonifica del Mezzano.

Le vallette si allungano da Ostellato verso le più conosciute Valli di Comacchio, per circa 200 ettari in zona pre Parco del Delta del Po, e sono delimitate naturalmente dal Canale Circondariale e da quello Navigabile.

Sono costituite da quattro Valli d’acqua dolce, in ordine dal centro abitato si incontrano la Valle San Carillo, Valle Fossa, Valle Fornace e San Zagno. Questo territorio caratteristico proprio perché racchiuso e protetto dal territorio che lo circonda, rappresenta un luogo di studio sotto tutti gli aspetti naturalistici: dal birwathing, allo studio della flora e della micologia, all’osservazione della Fauna. La vegetazione è quella tipica dei territori umidi, costituiti principalmente da canneti e piante igrofile (giunco, salice ecc.) sambuco, castagno d’acqua e sugli specchi d’acqua si possono ammirare le famose ninfee bianche e gialle. L’osservazione delle specie dell’avifauna, ne ha catalogate circa 150, nidificanti o di passo, tra cui ritroviano gli ardeidi, gli anatidi, numerosi trampolieri, tra cui il Cavaliere d’Italia immagine simbolo per il Parco del Delta, rallidi e rapaci. Da non dimenticare il progetto “Amica cicogna” gestito dall’amministrazione provinciale nel territorio, che dal 1996 ha lo scopo di reintrodurre la cicogna bianca; attualmente si contano circa trenta esemplari. Un secondo importante progetto che sta producendo ottimi risultati è il progetto di allevamento a scopo di conservazione del Cervo delle Dune, animale tipico del territorio del basso ferrarese. L’aspetto faunistico ricorda inoltre, la presenza di lepri, fagiani, volpi, ricci, testuggini di palude e la nutria, specie alloctona introdotta negli anni ottanta che si riproduce velocemente a causa della mancanza di predatori.

Nel territorio sono numerose le proposte sportive, di svago, studio a seconda di ogni esigenza. Ritroviamo infatti la possibilità di effettuare percorsi a piedi, in bicicletta, a cavallo o con macchine elettriche; si possono attraversare le valli in canoa addentrandosi tra i canneti per ascoltare i suoni della natura, oppure svagarsi nel verde per pescare; ecco le specie presenti: pescegatto, carpa, anguilla, channel cat-fish, persico trota e luccioperca. All’interno del villaggio natura si può inoltre trascorrere una vacanza rilassante nei mini appartamenti dotati di tutti i confort, concedendosi momenti rilassanti in piscina e cene indimenticabili a base di prodotti tipici presso l’Agriturismo “La ninfea”. Si possono inoltre acquistare i prodotti tipici come miele vergine integrale, fiocchi di cereali, muesli e pasta biologici, vino D.O.C del Bosco Eliceo, salame ferrarese, formaggio, riso tipico del Delta, Nocino, Grappa, Centerbe e Rosolio e tante specialità locali. E’ possibile anche portarsi a casa un “pezzo del Delta” grazie ai prodotti dell’artigianato locale come manufatti in erba palustre, ceramiche graffito estense, terre cotte e ceramiche raku. Le anse vallive si trovano nel comune di Ostellato dove le proposte culturali continuano tra La Pieve Romanica di San Vito, Il Museo del Territorio, le proposte artistiche del progetto “CielOstellato” e scientifiche, guidate dal Gruppo Asfrofili Columbia, nell’Osservatorio astronomico.

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