News | Veneto | Collinando

Azione Collinando, Rete di Terre di collina

Notizia del 02/06/2012

Nel novembre del 2005, nel piccolo borgo di Scomigo, in comune di Conegliano, nasceva la rete di terre di collina, Collinando. Dieci borghi di diverse regioni italiane si impegnavano a dar vita ad un circuito vitale, capace di valorizzare attraverso azioni mirate ad ‘informare chi informa’, realtà poco conosciute del nostro Belpaese.

Nel marzo del 2006 Collinando ha organizzato nei Colli Euganei l’incontro nazionale dei borghi storici del gusto, per confrontare e discutere le iniziative d’informazione capaci di sviluppare un turismo colto e intelligente a partire dai segni materiali delle storie locali.

Nel mese di giugno Collinando promuove un altro incontro di circuito nel Comprensorio dei Colli Berici.

Partecipano alla rete le delegazioni piemontesi (Gavi in prov. di Alessandria e Carema nel Canavese, prov. di Torino), la Porta della Vallée (Valle d’Aosta), le delegazioni della Lombardia, le delegazioni del Veneto (Colli Euganei, Colli Berici e Colli di Conegliano), il Parco Intercomunale delle Colline Carniche (Friuli Venezia Giulia), la delegazione della Toscana (Suvereto, in provincia di Livorno) e dell’Emilia Romagna.

2006 : Gavi e i borghi della zona in Collinando, rete di Terre di collina

La federazione del buon e bello vivere L’Italia del Gusto raccoglie tutti i borghi e i territori che si mettono in ‘rete’ al fine di informare chi informa, dotandosi di un piano di comunicazione rigoroso, partecipato e di durata pluriennale. La rete giornalistica gusto. forte di oltre duecento operatori del mondo della comunicazione distribuiti in tutte le regioni italiane, ‘trasforma’ poi le iniziative della federazione in messaggi mediatici, scegliendo gli organi di informazione e i media radiotelevisivi sui quali puntare nelle zone dalle quali può dipanarsi un flusso turistico ‘intelligente’, non invasivo e rispettoso delle cultura e dell’ambiente locali.

L’incontro che si è tenuto giovedì 29 giugno 2006 presso la sede del Consorzio Tutela Gavi ha messo a confronto i sindaci della zona sui temi della comunicazione territoriale e ha conosciuto anche la partecipazione di alcuni borghi del circuito, che hanno potuto dunque confrontarsi con Gavi e dintorni.

Notevole la presenza dei Colli di Conegliano e Valdobbiadene, nella Marca Trevigiana, dove opera una delle più agguerrite delegazioni de l’Italia del Gusto. Interessante è stata anche la partecipazione della zona pedemontana e collinare dell’AltoLivenza, terra del Friuli Occidentale in provincia di Pordenone.La delegazione del Canavese ha portato la voce delle Terre d’Erbaluce, altro grande vino bianco del Piemonte. Esperienze e iniziative stimolanti hanno potuto ‘raccontare’ certamente i giornalisti che hanno dato vita a Bologna,Capitale del Gusto.

Dal ramo di Lecco del lago di Como, gli imprenditori del Consorzio Lariano di Mandello del Lario hanno potuto presentare le iniziative d’informazione in cui sono impegnati.

Insomma un ‘primo’ assaggio di cosa voglia dire lavorare in ‘rete’, per raggiungere quei traguardi di valorizzazione che la storia l’arte il paesaggio e le tradizioni di Gavi e dintorni meritano al di là di ogni ragionevole dubbio.

Nella giornata del 29 giugno si è svolto un incontro dei delegati del circuito Collinando presso la Gaviteca dell’azienda vinicola Castellari Bergaglio in località Rovereto e la conclusione presso l’enoteca La Cave, di Antonio e Renata Paolillo, che ha tenuto a battesimo la nascita delle iniziative de l’Italia del gusto. Nella splendida cornice dell’enoteca Roberto Paniccia, presidente e nume tutelare del Consorzio il Fondaco dei Liguri di Genova, ha offerto in degustazione ai giornalisti ospiti le eccellenze dei produttori del Consorzio. “Una splendida conclusione – ha commentato Mauro Riotto, consulente di marketing territoriale - che è venuta a suggellare una storia comune fra Basso Piemonte e Liguria".

Il circuito di terre di collina, Collinando unisce borghi e territori che sono impegnati a confrontare le proprie iniziative di valorizzazione e promozione, alfine di informare chi informa’. Sono le iniziative di circuito e gli scambi culturali che generano la notizia capace di interessare il mondo dell’informazione. Queste iniziative lanciano delle vere e proprie campagne di informazione comuni.

“Tutte le iniziative che puntano a promuovere e valorizzare il nostro territorio sono ben accette da parte degli operatori commerciali" ha osservato Antonio Paolillo del Consorzio Io amo Gavi "Ci auguriamo che la civica amministrazione di Gavi sia protagonista di queste iniziative, molto di più di quanto non abbia fatto in un recente passato. I commercianti del Consorzio sono disponibili a partecipare per dare un impulso e una vitalità innovativa al territorio.”

Altrettanto lapidario è il commento del Presidente della Comunità montana Alta Val Lemme e Alto Ovadese Marco Mazzarello: “Oggi parlare di turismo è diventata quasi una moda. Se è vero che il turismo è fondamentale per il nostro sviluppo, è anche vero che occorre essere attrezzati e coordinarsi seriamente. Questa scelta deve poi essere fortemente condivisa dagli abitanti.”

Giuseppe Cavriani, Sindaco di Tassarolo, ha parlato di turismo in espansione e della necessità di fare sistema. “Nel mio comune i privati hanno avuto fiducia ed hanno investito: è nata così una nuova struttura alberghiera. Mi sembra un segnale preciso”.

Alessandro Raggio, vice sindaco di Pasturana, ha osservato che se il terreno vitato nel suo comune è assai limitato, cionondimeno “… si sente fortemente la necessità di superare gli individualismi politici e amministrativi, per puntare ad una azione comune. Mancano le strutture ricettive per trasformare il turismo di passaggio in turismo di qualche giorno”.

Mario Mazzarello, sindaco di Francavilla Bisio, ricordava “… che non è mai stato fatto negli anni precedenti un lavoro di promozione, anche se la zona lo merita per le sue bellezze paesaggistiche storiche e artistiche. Non si può pretendere oggi, in poco tempo, di raccogliere i frutti di una semina mai fatta. Occorre incidere nel settore della ricettività e dell’accoglienza e sviluppare iniziative comuni”.

Alberto Carbone, assessore del Comune di Serravalle Scrivia, ci ha parlato invece dell’apertura degli scavi archeologici di Libarna, come di una ottima occasione per un turismo culturale e del gusto, intelligente e attivo. “La nostra zona ha conosciuto sempre il turismo d’affari. Oggi è possibile pensare ad uno sviluppo diverso: le basi ci sono”.

2007 : L'incontro nazionale di Collinando nei Colli Berici

Nel giugno del 2007, si è svolto nei Colli Berici, il coordinamento nazionale dell'Azione

Collinando,Rete di Terre di collina.

L’incontro aveva conosciuto la partecipazione di borghi di diverse regioni italiane che si erano confrontati su di un tema affascinante: “I segni materiali della storia come volano per un turismo consapevole e intelligente”.

Con questo incontro nazionale veniva confermata la scelta de l’Italia del gusto, che intende occuparsi di tutti gli aspetti (storici artistici ambientali enogastronomici ecc.) dei borghi di collina, senza insistere soltanto sulle connotazioni agro-alimentari. Il turista del gusto intelligente visita infatti le chiese e i monumenti, percorre i sentieri, siede e tavola per degustare la cucina e i prodotti tipici, senza limitarsi ad uno soltanto dei tratti caratteristici della zona visitata.

2007 : “IL VERDE NELLA VITA” GIARDINI DI VILLA DA SCHIO, COSTOZZA DI LONGARE

“Il verde nella vita”. Questo il titolo dell’incontro tenutosi domenica 20 Maggio 2007 nei Giardini di Villa da Schio di Costozza di Longare, addobbati a festa per la prestigiosa manifestazione “Villa da Schio in Fiore”.

Il verde visto da diverse prospettive, questo lo scopo dell’iniziativa organizzata dall’associazione “L’Italia del Gusto” e dalla Pro Loco di Longare. Il verde nell’abitare, il verde nella salute e il verde nell’alimentazione sono stati infatti i temi trattati dai numerosi ospiti che, provenienti da ambiti ed esperienze diverse, hanno dato luogo ad un interessante dialogo.

Lavorando per realizzare un piano di comunicazione logico ed organizzato, al fine di far parlare un territorio attraverso molteplici connotazioni che vanno dall’ambiente all’enogastronomia, ci si è chiesti quanto l’aspetto “verde” di una determinata zona possa essere “sfruttato” dal punto di vista informativo e comunicativo.

La descrizione delle peculiarità di alcuni paesi del comprensorio dei Berici, che purtroppo molto spesso non vengono messe in risalto, sono state fornite dalle varie amministrazioni comunali presenti: il sindaco di Longare Giorgio Roberto Walczer Baldinazzo, il sindaco di Montegalda Riccardo Lotto e il sindaco di Castegnero Giancarlo Campagnolo.

La lunga carrellata di testimonianze, che si è susseguita nel corso della mattinata, ha toccato svariati temi, dalla bioarchitettura, spiegata dall’architetto Maurizio Signorini, alla progettazione di giardini e spazi verdi, illustrata dal Dr Stefano Lazzarin, dalla valorizzazione del territorio attraverso percorsi guidati nei sentieri Berici, motivata dalla guida Angelo Pettenuzzo, all’importanza della sperimentazione agraria e della biodiversità, giustificate dal Dr Silvano Padovan, dell’Istituto di Genetica “N. Strampelli” di Lonigo.

Il territorio però può e deve essere interpretato anche attraverso le trasformazioni, la lavorazione e la passione per la natura e i suoi frutti. Ecco quindi la necessità di dar voce ai produttori che si impegnano con passione e costanza al fine di ottenere un prodotto di vera qualità. Presenti l’Azienda Agricola e Agrituristica dei Conti A&G da Schio di Costozza di Longare, la Bio Ortoflor di Vo’, il Panificio, Pasticceria Zanini di Vo’, l’Azienda Agricola Barbieri di Mossano, il Salumificio Colleverde di Vo’, la Gastronomia “Il Ceppo” di Cavazzale, il Panificio, Salumeria dei F.lli Claudio e Roberto Crescenzio di Costozza di Longare, l’Azienda Agricola Basso Graziano di Ponte di Lumignano, il Salumificio Dei Castelli di Montecchio Maggiore, il Ristorante “Al Mulin Vecio” di Caldogno e il Birraio Artigianale di Borso del Grappa, Sebastiano Ladu.

Attraverso questo dialogo a più voci e testimonianze operanti nel settore del verde, si è aggiunta un’altra fondamentale tessera al mosaico informativo e comunicativo necessario alla realizzazione di un percorso di valorizzazione di questi territori che spesso sono inascoltati.

2008 : I Racconti dell'AltraItalia a Pieve di Soligo

Si è tenuta dal 12 al 14 aprile 2008 presso l'Enoteca VinoDiVino di Barbisano (Pieve di Soligo-Tv), la rassegna informativa I Racconti dell'AltraItalia, voluta da Andrea Marin (nume tutelare del luogo) e dalla Congrega dei Santi del gusto ( la delegazione territoriale di Italia del gusto).

Sette terre italiane di collina si sono incontrate a 'filò' : prima hanno raccontato le storie e le culture della propria comunità ( stimolate dai giornalisti), poi hanno presentato in degustazione le eccellenze dell'AltraItalia.

Si è trattato dunque di una tre giorni di informazione al di fuori degli schemi,irriverente, finalizzata ad 'informare chi informa', un evento con i colori e i sapori della diversità.

Hanno partecipato, fra gli altri, Maria Luisa Alberico ( direttore di Donna Sommelier); Gianluigi Pagano ( giornalista di Bologna) ; Bruno Sganga ( giornalista ed enogastronomo).

Sono state oltre 60 le aziende e gli imprenditori invitati alla kermesse,il cui risultato 'informativo' è stato raccolto in un volume .

2008 : L'Italia del Gusto e le colline del Gavi

I giornalisti de l'Italia del Gusto hanno incontrato nell'ottobre del 2008 i comuni dell'Unione Collinare del Gavi (provincia di Alessandria). L'iniziativa si inquadrava all'interno della campagna nazionale "L'informazione che ascolta....",che l'Italia del gusto ha lanciato per far riscoprire una informazione più vicina alla gente,capace di 'raccontare' e non di ergersi a protagonista dell'informazione stessa,in un delirio autoreferenziale.

Gli incontri si sono aperti lunedì 20 ottobre presso la sede del Consorzio di Tutela del Gavi,con la presentazione della ricerca che l'Osservatorio Europeo per la qualità della vita ha condotto sul gtado di conoscenza e percezione del Gavi a Nordest. L'incontro è servito anche a presentare alcune esperienze : i vini dei Colli Milanesi, le iniziative della Cooperativa S.t.r.a.d.e di Imperia,i progetti in AltoLivenza,l'impegno de l'Italia del Gusto con le Terre di Collina.

La trattoria Il Portico di Carrosio ha poi interpretato le eccellenze del territorio.

Nel pomeriggio,dopo il coordinamento di Collinando presso l'Agriturismo alla Guardia,l'Unione Collinare del Gavi,ha presentato a Capriata d'Orba le proprie attività.

Non va dimenticato l'impegno dell'Azienda Agricola La Chiara, che in questo periodo è intervenuta per presentare le eccellenze del Gavi a livello nazionale,per gli incontri di rete proposti da l'Italia del gusto.

2009 : LE GIORNATE DI GUSTOFILOSOFIA NELL'ALTO ORVIETANO

Le giornate di Gustofilosofia si sono aperte venerdì 29 maggio a Ficulle, presso il B e B Rotanselva. Una merenda rustica di accoglienza e la presentazione del territorio sono state il 'pane'di assaggio per gli ospiti.

Ficulle è un comune di 1.715 abitanti della provincia di Terni,nell'Alto Orvietano.Il paese sorse in epoca altomedievale e fu possesso prima dei Filippeschi e poi dei Monaldeschi, anche se questi ultimi governarono in nome e per conto dello Stato della Chiesa. Nel 1432, a seguito della cacciata da Ficulle di Gentile Monaldeschi, il feudo passò alle dirette dipendenze della Santa Sede. Sono ancora visibili parte delle mura del XIII secolo ed i ruderi di alcune torri della stessa epoca una situata alla porta del sole ed una lungo la piaggia. Di notevole interesse è la chiesa di Santa Maria Vecchia, con un bel portale del XIII secolo.All'interno di questa chiesa si trova anche un cippo marmoreo di età greca.

Valeria al Be B Rontanselva, ha accolto i giornalisti nel suo casale ,”...."Le case non sono cose ma specchi che ti riflettono e ciò che cogli nello specchio dice a te di te….. Come descriverti sommariamente questo luogo ? queste stanze, questi angoli di vita?Una strada nella selva . . . . una strada… che non avrei mai immaginato di percorrere, arrivando qui nel 1987. Era un rudere dimenticato nella selva che mi ha subito conquistata….mi aspettava …si, aspettava proprio me. È lei! ..…è la casa!.….Sono cominciati i lavori di ristrutturazione ai quali ho partecipato attivamente offrendo la mia manovalanza e tutto l'amore e la voglia di espressione che contenevo. I legni, i cotti, la pietra, il ferro battuto… tutto è passato dalle mie mani…ed era come se quel gigante dormiente riprendesse a vivere…Ho toccato il suo cuore e ha ridato vita anche a me!”

I lavori, quelli 'ufficiali', sono stati aperti sabato 30, all'agriturismo Gatto Giallo a Montegabbione, dopo una colazione a base di pane e porchetta a casa di Franco Zazzerini,norcino di eccellenza di Montegiove.

Il tema è stuzzicante. Cosa è la tipicità ?

Bruno Sganga, giornalista ed enogastronomo, è andato diritto al segno : “ Sono state commesse troppe nefandezze nel nome della tipicità. Propongo di abolire il termine e di avvalerci di significanti più consoni, come genuinità....”

Fabrizio Fimiani e Paola Chiappini di Vinifera,studio di consulenza vitivinicola di Montegabbione, hanno tenuto a chiarire che “...tipico non è soltanto il prodotto autoctono, ma anche il prodotto che si adatta si sviluppa e si caratterizza in un territorio determinato”

Paolo Bolla (Azienda Agricola Fontesecca) lavora soltanto sui vitigni autoctoni.”Solo vitigni locali che abbiano un legame forte con il territorio: come il sangiovese rosso e il ciliegiolo, che vinifico entrambi in purezza, il canaiolo, che non è ancora in produzione, e poi il trebbiano toscano, la malvasia e il grechetto, con le cui uve produciamo il nostro bianco. Questo del legame del vitigno con il territorio è un principio fondamentale, una vera e propria filosofia che sta alla base del lavoro che si fa a Fontesecca».

Mauro Riotto,presidente della Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, ha confermato le 'tesi' di Sganga e ha parlato , apertamente, delle necessità di fare piazza pulita delle mode e dei luoghi comuni.

Sono intervenuti poi nel dibattito Alessio Margottini (Panificio e Pasticceria in Fabro Scalo, “ non bisogna pensare al tipico con l'occhio rivolto soltanto al passato,tipo albero degli zoccoli : per esempio nelle mie produzioni unisco nella ricetta dei tozzetti la tradizione e un pizzico di creatività,aggiungendo il cioccolato....” ), l'ing.Calabresi (Azienda Agricola Muro Grosso, Fabro,“ per promuovere l'Alto orvietano occorre superare gli individualismi e fare sistema, aziende e soggetti pubblici”), Renato Dal Vecchio ( con il suo brugnolo, insiste sui vini autoctoni),Francesco Maravalle (Tenuta Vitalonga,Ficulle “ Ci si ricorda dell'Umbria come 'polmone verde', ma i vini non hanno una precisa identità culturale. Ciononostante l’alchimia dei giorni e dell’uomo hanno invece creato i grandi vini della collina Vitalonga. Una collina straordinaria, un progetto enologico appassionante, teso ad esaltare i vitigni ed il territorio in una sperimentazione di pregiate uve a bacca rossa, nazionali ed internazionali, tutti da valorizzare e far conoscere”),il Frantoio Miranda Cataloni di Monteleone (“ abbiamo un prodotto eccezionale, dobbiamo soltanto farlo conoscere!”),Renato Maver (Agriturismo Gatto Giallo ,Montegabbione,”ci dedichiamo a una cucina semplice e tradizionale; abbiamo anche un bel camino per la carne alla griglia e diverse ricette per i polli e i maiali che alleviamo nella nostra proprietà”.)

Il tempo vola e la colazione di lavoro ha valorizzato i prodotti delle aziende intervenute. Stefania Bastoni, presidente della associazione Gusto & Buonsenso di Pontecorvo (Frosinone), ha tracciato un bilancio critico : “ Mi sembra che ci sia l'unanimità di tutti sul superamento delle definizioni tradizionali. Genuinità è stato il termine più citato nei nostri lavori”.

Ma nel week-end del 30 e 31 maggio si è svolta anche "Cantine Aperte", la manifestazione a livello nazionale organizzata dal Movimento del Turismo del Vino.Per l'occasione l'azienda "Tenuta Vitalonga" dei fratelli Gian Luigi e Pier Francesco Maravalle di Ficulle ha preparato un programma ricco di iniziative. Si è partiti sabato 30 con Gustofilosofia, l'evento è stato organizzato dall'Azione Borghi Europei, nella sala degustazioni dell'azienda sono state presentate le specialità locali accompagnate dai vini della Tenuta Vitalonga.

A seguire l'inaugurazione della mostra di Roberto Sportellini "Terra di Confine".L'artista, nativo di Perugia, era reduce da un'importante personale in Lussemburgo e per l'occasione presenterà una serie di lavori che raccontano i suggestivi paesaggi umbri e toscani.Per a “Cena con il Vignaiolo” vi è stato un momento conviviale a base di prodotti tipici locali e il concerto live del flautista Andrea Ceccomori e del pianista Antonio Cocomazzi.

Domenica 30 maggio, nella sala consiliare del Comune di Fabro,GustoFilosofia si è conclusa con la presentazione del Piano di Informazione Locale che l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e la rete di informazione L'Italia del Gusto sviluppano nel prossimo biennio nell'Alto Orvietano (Fabro,Ficulle,Monteleone, Montegabbione e Parrano) e che prevede,anche, alcune proposte concrete di rilancio della Mostra Nazionale del Tartufo.

----------------------------------------------

2009 : Ripartono da Conegliano le iniziative di informazione di Collinando

Riparte tradizionalmente da Conegliano l'attività della rete di informazione L'Italia del Gusto, con la quinta edizione della rassegna informativa I Mille Colori della Tipicità.

Quest'anno tutta la rassegna è imperniata sui temi dell'Anno Europeo della creatività e dell'innovazione, proclamato dalla Commissione Europea.

Giuseppe Marin (Gmf Assicurazioni), Linda Marin ( Impresa di servizi Linda) e Laura Panizzutti (Banca Mediolanum), hanno accolto nella sede di via Gozzi in Conegliano Michele Vitale, presidente dell'AADI (Associazione Amici dell'Italia e Responsabile dei Rapporti Internazionali de l'Italia del gusto), che ha raccontato ad un gruppo di giornalisti la storia delle proprie esperienze di apertura del territorio molisano all'Olanda.

Comincia ad operare dunque come punto di incontro di esperienze diverse, il Cenacolo dei Colli, il “'contenitore” culturale voluto dalla delegazione locale de l'Italia del Gusto, Collinando, con un appuntamento di ampio respiro.

La mattinata del 16 gennaio si è conclusa poi a convivio presso la Pizzeria Tre Stelle dalla Fausta ad Ogliano, con le eccellenze dei colli coneglianesi, interpretate 'sulle' pizze di casa.

La trasmissione televisiva L'Italia del Gusto ha documentato tutti i passaggi della iniziativa.

2010 : Il Filò in Cantina all'azienda Riva di Rocca di Collalto (Susegana)

Il Festival Europeo del Gusto ha fatto tappa domenica 28 novembre a Susegana, presso l'azienda agricola Riva di Rocca,in località Collalto, per realizzare il 'Filò in Cantina'.

Aziende fra Piave e Tagliamento hanno potuto presentare le loro eccellenze, raccontare la storia dei loro sforzi e dei loro sacrifici, ad un pubblico attento di giornalisti e comunicatori,impegnati in interviste in diretta e in uno stage televisivo con due emittenti nazionali.

Il pomeriggio è stato aperto dal saluto del sindaco di Susegana, arch. Gianni Montesel e dalla Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, dott.ssa Vincenza Scarpa.

Poi il via alle storie : Maurizio Gastaldo (macellaio di Nervesa della Battaglia, con i suoi salumi di tradizione), Sandro Facchin (fornaio di Ciano del Montello, con i suoi biscotti artigianali); Mirco Tardivel ( azienda agricola il Grappolo di san Pietro di Feletto, con il suo vino rosso) ; Virgilio Bozzetto (Presidente della Latteria di Conegliano, con i suoi formaggi); Ivan Brun e la moglie Paola (Panificio Brun di Conegliano con il pane, i dolci, le pizze e...la pinza); Massimo della Latteria di Savorgnano (San Vito al Tagliamento, con i suoi formaggi 'creativi' ); Andrea Dazzan ( di Bagnarola di Sesto al Reghena, con il pane,i dolci e alcune sfiziosità talentuose) ; Bruno Piol (Panificio

Piol di Refrontolo, con i dolci) ; Satis, l'enologo di casa ( con gli spumanti di Riva di Rocca e il buon olio, al secondo anno di produzione).

Poi è arrivata la torta al prosecco della Pasticceria Moreno di Conegliano, a conclusione di un Filò in cui la comunicazione è 'filata' via liscia, in modo diretto, senza tanti fronzoli inutili.

Susegana è entrata così a far parte della rete dei Borghi Europei del Gusto.

2011 : ‘Collinando’ partecipa nella Riviera del Brenta alle giornate di informazione internazionali

Dal 6 all’ 11 marzo 2011 si è tenuta a Dolo (Venezia) una manifestazione denominata ‘Dolo:i sapori dell’Altro’, promossa dalla Associazione l’Altratavola, dal progetto InfoRiviera (sotto il Patrocinio del Comune di Dolo) e dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto.

Si è trattato di una rassegna informativa per mettere a confronto giornalisti e comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende del settore agroalimentare e turistico, provenienti da ben 5 Paesi Europei (Austria,Slovenia,Croazia, Ungheria e San Marino) e 6 regioni italiane (Emilia Romagna, Veneto,Friuli Venezia Giulia,Campania,Liguria, Calabria), sui temi della valorizzazione e della comunicazione territoriale.

La delegazione Collinando della rete dei Borghi Europei del Gusto ha partecipato alla rassegna informativa, proponendo in degustazione il pane e i dolci del Panificio Brun , i formaggi della Latteria di Conegliano, i salumi di tradizione della Salumeria Marcon, i vini dell’azienda agricola Il Grappolo della famiglia Tardivel, gli spumanti dell’azienda agricola Riva di Rocca, i dolci della Pasticceria Moreno

La rassegna si è svolta presso l’ Hotel Casa a Colori di Dolo, che nasce dalla ristrutturazione di un antico monastero del ’500 e che tutt’oggi rispecchia l’architettura classica delle antiche ‘case rurali’ venete.

Casa a Colori fa parte di un Consorzio di Cooperative,,Consorzio Villaggio Solidale, e gestita dalla Cooperativa Sociale Città So.La.Re. La filosofian ispiratrice di questo progetto unisce la passione per l’accoglienza ai valori etici di chi prende a cuore importanti iniziative di solidarietà sociale e di promozione del territorio.

Dolo si trova nella Riviera del Brenta, un insieme di paesi (oltre a Dolo Mira,Fiesso d’Artico,Fossò,Oriago,Strà e Malcontenta), sorta lungo l’antico corso del Brenta,il fiume che unisce Padova a Venezia. Grazie alla sua posizione strategica la Riviera ha vissuto dal ’500 al ’700 un periodo di grande splendore che l’ha trasformata in luogo di villeggiatura privilegiato dai ricchi patrizi veneziani e dai signori padovani.


Grafica e layout by mb - Tecnologia Webasic