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Il Marzemino di Refrontolo

Notizia del 08/01/2012

Il Marzemino di Refrontolo è un vino diverso da quello prodotto in altre zone, è un vino da dessert, da conversazione, di un bel colore rosso rubino con orli violacei, amabile, sapido, frizzante, ricco di profumi con nota di mora di rovo e di morasca. Raggiunge i 12-14 gradi.

Il Marzemino di Refrontolo, oggi Refrontolo Passito, quasi si nasconde nel grande mare dei vigneti della zona tipica di produzione del Prosecco. Le origini del Marzemino si perdono nel tempo, sono nebulose e controverse. Si ritiene che l'omonimo vitigno si sia diffuso, per opera dei coloni romani, in Carinzia prendendo il nome da Marzimin, villaggio di detta regione, e che da questa zona la coltivazione si sia estesa nelle regioni venete. Nel secolo XV il Marzemino era conosciuto in tutta la Padania e nel Friuli; nella valle dell'Adige fu introdotto dalle milizie della Repubblica di Venezia nel periodo della sua massima espansione. Era conosciuto con diversi nomi locali: Marzemina, Bergemino, Berzemino, Barzemin, Marzemino. Nei secoli successivi, dalla Vallagarina il Marzemino raggiungeva le corti di Innsbruck e di Vienna. Oggi molte varietà di questo vitigno sono scomparse, specialmente a seguito di forti attacchi di "iodio" e sono rimaste le selezioni migliori che danno ottimi vini secchi nel Trentino, in Vallagarina, e nelle Grave del Friuli; vino amabile frizzante nel trevigiano, nella zona di Refrontolo, dove le uve vengono appassite sui graticci fino a Natale. Qui si coltiva la vite da 700 anni avverte un cartello all'inizio del paese di Refrontolo, qui, in passato venivano a rifornirsi Dogi e Papi.

Particolarità e note

Refrontolo ha voluto innalzare un monumento a questo raro, prestigioso e caratteristico vino per richiamare l'attenzione dei turisti e per ricordare il grande Mozart che lo ha immortalato nella sua opera, il Don Giovanni. Il monumento, pregevole opera in ferro battuto di Carlo Balliana, inaugurato nella primavera del 1984, rappresenta con impressionante realismo una vigna con il suo tronco, i suoi tralci, i suoi viticci, le sue foglie e i suoi grappoli; in una atmosfera musicale e poetica, simboleggiata dall'archetto e dal violino, sono state inserite nell'armonioso contesto campestre, le immagini di Da Ponte e Mozart e una bucolica figura di giovinetta.

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Notizia n. 28 dal Veneto

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