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La cucina russa raccontata al 4° Festival Europeo del Gusto al Lido Adriano di Ravenna

Notizia del 08/10/2011

La cucina tradizionale è una parte importante della cultura nazionale russa. In passato il grano, il frumento, la segale, l'avena ed il miglio erano tra i principali alimenti in Russia e di conseguenza anche i prodotti da essi derivanti come il pane. In una tavola imbandita per un'occasione importante non possono mancare le torte e altri prodotti della pasticceria. Le torte erano preparate con cereali cotti così come anche qualsiasi tipo di frittella o budino.

Anche l'allevamento di bestiame e la caccia erano attività molto praticate in Russia, da qui deriva anche un'ampia varietà di piatti di carne, non solo d'allevamento ma anche di cacciagione.

Le ampie aree boschive soprattutto nel nord della Russia erano ricche di bacche e funghi e questo era considerato come un "dono della foresta" portato sulle tavole russe. Non ci si deve scordare, però, dei piatti di pesce. La cucina russa è rinomata per le varie prelibatezze, specialmente per i rinfreschi, a base di pesce.

I fiumi, i laghi e i mari russi sono ricchi di questo alimento.

I secoli passarono e la crescita dei contatti con l'occidente portò ad una inevitabile contaminazione nella cucina russa. Ai tempi di Pietro il Grande la cucina del tempo si diffuse per tutta la Russia e con essa anche le pentole, le pentole da frittura, le schiumarole e altri utensili indispensabili vennero introdotti.

All'inizio del 19^ secolo i cuochi russi crearono diverse salse e condimenti prendendo spunto dalle salse per cui la Francia era famosa. Queste innovazioni divennero importanti e si accostarono all'uso delle spezie tradizionali russe, come la mostarda e il rafano.

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Notizia n. 2161 da Borghi Europei del Gusto

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