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Notizia del 28/03/2011
Il noto ambasciatore dell’alta enogastronomia made in Italy ha più di un motivo per essere soddisfatto e per convocare gli addetti ai lavori per un brindisi con i suoi “nettari di Bacco”, prima a Prowein, a Düsseldorf, e poi a Vinitaly, a Verona!
Il cavalier Dante Renzini sta raccogliendo ora più che mai i frutti del suo lungo, appassionato e costante lavoro, sia nel campo della norcineria sia in quello enologico. Da molti anni, Mastro Dante, raccolto il testimone dall’omonimo nonno, fondatore dell’Azienda nel 1952, ha saputo interpretare l’arte salumiera e, negli ultimi tempi, la vinificazione secondo concetti innovativi, nel rispetto della qualità e della tradizione, rivisitata in chiave personale e raffinata.
Tante sono le buone ragioni che spingono Renzini a voler celebrare il suo successo degnamente. Per rendere partecipi le persone dei risultati positivi da lui fin qui conseguiti, il cavalier Dante invita a brindare con i vini della Cantina-Museo Albea, di sua proprietà, in due occasioni importanti: dal 27 al 28 marzo, alla manifestazione Prowein, a Düsseldorf, dove il Gruppo sarà presente allo stand E80, nel Padiglione 3, e, dal 7 all’11 aprile, alla rassegna Vinitaly, a Verona, per la quale Renzini si è assicurato la stessa postazione occupata da anni, nel Padiglione 10/Puglia, corsia D5. In entrambi gli appuntamenti, gli ospiti potranno degustare non solo il LUI 2007 ma anche il LUI 2008, una delle affermazioni che hanno convinto Mastro Dante a festeggiare.
Innanzitutto la Renzini Spa di Montecastelli di Umbertide, a Perugia, è diventata una delle aziende leader della salumeria e non solo, dal momento che diversifica il proprio business con la gastronomia. Forti del buon andamento dell’impresa di famiglia, il patron e il figlio Federico, direttore marketing, hanno rivelato a Il Sole 24 Ore-CentroNord: «Ultimamente stiamo sviluppando una nuova linea di secondi piatti pronti, preparati in modo artigianale, come da nostra filosofia. Il progetto, in cui investiremo sette milioni di euro, prevede un piano triennale, che comporterà l’ampliamento del reparto produttivo del 60%».
Ma non è soltanto questa prospettiva a rendere fieri i Renzini, che rivelano sulle pagine del quotidiano: «Dai 110 dipendenti odierni passeremo presto a un numero superiore. Il nostro trend occupazionale è sempre stato positivo, crescendo del 6% all’anno». Dai dati riportati da Il Sole 24 Ore, si apprende che la società ha chiuso il 2010 con un fatturato di 27,5 milioni di euro, con una crescita del 10% rispetto al 2009.
Export e biologico sono gli obiettivi del presente, poiché il primo vale già il 18% del fatturato e per il secondo l’Azienda è capofila in Umbria del Consorzio ad hoc creato ad Ati l’anno scorso, su progetto della regione e con la partecipazione di altre quattro ditte del territorio.
L’amore del cavalier Dante per la genuinità e la tipicità dei prodotti, in linea con le richieste dei consumatori, sempre più attenti a questi aspetti, l’ha portato ad espandere il proprio ambito d’azione in altri settori per cui oggi, oltre ai prosciuttifici a Norcia e alla sede di Montecastelli, conta nel suo carnet anche un oleificio nel perugino, a Campello sul Clitunno, e la cantina pugliese, ad Alberobello.
Numerosi gli attestati di merito, diretti e indiretti, che segnalano a Renzini di essere sulla giusta strada. Tra i tanti e più recenti, va ricordata la trasmissione Melaverde di Rete Quattro (Mediaset), che, lo scorso 30 gennaio, ha dedicato una puntata ai “Cotti” del norcino doc, tra cui quello “alla brace” e la specialità “al tartufo nero di Norcia”, fatti dall’Azienda come una volta, senza l’uso di additivi chimici e conservanti.
Nel corso delle riprese, il conduttore, Edoardo Raspelli, ha potuto andare alla scoperta dei segreti della lavorazione della succulenta e tipica porchetta umbra, grazie all’esperta guida di Mastro Dante. In un autentico borgo medioevale, il viaggio a ritroso nel tempo ha mostrato i due protagonisti, in costume d’epoca, mentre rievocavano l’antica preparazione salumiera, ormai millenaria, ma rimasta oggi assolutamente identica e, anzi, da considerare molto moderna, per sapore e appeal.
Un altro riconoscimento emozionante per Dante Renzini è stata la convocazione al convegno internazionale “Cibo e Sacro. Culture a confronto”, che si è tenuto alla Facoltà di Lettere della Città Universitaria “Sapienza” a Roma, dal 23 al 24 marzo scorsi. Nella Capitale, in sintonia con i temi dell’incontro, a cui hanno preso parte studiosi di alto livello, come Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e il rabbino Riccardo Di Segni, e che trattava l’alimentazione secondo le diverse religioni, il cinema ed alcune identità sociali, il cavalier Dante ha dato una prova concreta della sacralità del cibo con i suoi prodotti, con i quali sono stati allestiti i due buffet di degustazione pratica.
Infine, ma non ultimo, tra gli eventi che rispecchiano il successo della professionalità di Renzini, va ricordato il particolare tributo conquistato dalla sua Cantina-Museo Albea di Alberobello, a Bari: a SenseofWINE (Il Vino parla ai Sensi), rassegna curata a Roma dall’autorevole Luca Maroni, il 18 gennaio scorso, Renzini ha ritirato non uno ma due dei riconoscimenti più ambiti nel mondo di Bacco. Infatti Maroni, per il suo Annuario dei Migliori Vini Italiani 2011, ha assegnato un punteggio di 96/99 al vino Lui Nero di Troia 2008, che si è piazzato secondo nella classifica dei rossi, e ha giudicato il Linfarossa, un must della Cantina di Mastro Dante, il secondo migliore Passito italiano dell’anno.
Ce n’è d’avanzo per fare un brindisi speciale in onore di Dante Renzini e di tutti i suoi capolavori!
LUI
I.G.T. PUGLIA ROSSO NERO DI TROIA
L’uva e il vigneto: l’uva di troia è uno dei vitigni più antichi e caratteristici della Puglia centro-settentrionale e potrebbe essere originario dell’Asia minore (Troia) e giunto in Puglia durante la colonizzazione ellenica; altrimenti il suo nome potrebbe derivare dal centro pugliese in provincia di Foggia.
La vinificazione: le uve appena conferite sono diraspate, pigiate e, dopo l’inoculo con lieviti selezionati, fermentate a basse temperature (23° C). Il mosto a contatto con il cappello subisce una macerazione lunga con frequenti rimontaggi e delestage, per la migliore estrazione del colore, ulteriormente accentuate dalla pratica del salasso che ne aumenta anche l’estratto.
Il vino: di colore rosso rubino scuro, molto concentrato con sfumature purpuree, al naso è intenso e persistente, di buon equilibrio tra note fruttate e speziate, con piacevoli sentori di liquirizia e vaniglia; al palato è un vino morbido e corposo, fine ed equilibrato con un tannino elegante e maturo. Ottimo servito a 18° C con piatti saporiti e carni rosse alla brace.
Dati tecnici
Uvaggio: uva di Troia 100%. Zone di produzione: vigneti del foggiano. Altitudine vigneti: 150 m s.l.m. Tipologia terreni: tendenzialmente argilloso, ricco di scheletro. Sistema di allevamento: spalliera. Densità dei ceppi: 3000 per Ha. Produzione per ettaro: 70 q.li. Resa uva in vino: 70%. Epoca della vendemmia: fine settembre, inizi ottobre. Fermentazione alcolica: in acciaio inox alla temperatura di 22° C per 16 giorni. Fermentazione malolattica: interamente svolta. Vinificazione: macerazione sulle bucce per 16/18 giorni con numerose follature, delestage e salasso del 10%. Affinamento e Conservazione: in barrique Never, Allier, Tronçais per 10 mesi, poi in bottiglia per 3 mesi.
LUI si può conservare per 7/8 anni in cantine a 18° C in orizzontale, per poi essere scaraffato e degustato in borgogne o ballon ampi, considerando la possibilità di trovare depositi, che per questi vini sono sinonimo di genuinità e corposità.
Dati analitici Alcol svolto: 13.5%. Acidità totale: 5.2 g/L - pH: 3.69. Estratto secco: 34.9 g/L.
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Notizia n. 390 dalla Puglia
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