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Notizia del 14/02/2011
"I paccheri sono un tipo di pasta di semola di grano duro caratterizzato dalle grandi dimensioni , di origine partenopea.
Il loro nome deriva dalle parole greche pas e keir che significano 'a mano piena', in riferimento alla grandezza.
Considerati gli antenati dei cannelloni, da essi derivano anche i rigatoni, più piccoli e rigati.
Ma la pasta più simile sono le mezze maniche che però sono rigate e più spesse.
I paccheri generalmente sono a grana liscia anche se esiste una versione rigata; si tratta di una pasta raffinata, fatta a mano e trafilata in bronzo.
Un tempo erano considerati la pasta dei poveri, dal momento che ne erano sufficienti pochi per poter riempire il piatto; furono però presto apprezzati anche dai nobili e dal re di Napoli.
Tra i pochi che non amavano questa pasta vi fu Giacomo Leopardi, il quale era ospite a Napoli nel 1833 e li giudicò 'pasta degli stupidi'.
Ma nonostante la critica di questo personaggio illustre i paccheri mantennero la loro fama che è giunta fino ai nostri giorni.
Anzi essi sono considerati attualmente una pasta d'elite, infatti non è facile trovarli nei comuni supermercati.
Il termine pacchero viene utilizzato in Campania anche per indicare lo schiaffone, anzi questo tipo di pasta viene a volte chiamato in tale modo. Secondo alcuni il richiamo allo schiaffo sarebbe dato dal rumore di questa pasta quando la si mescola nella pentola.
I paccheri si sposano particolarmente bene con condimenti di pomodoro, dal momento che la loro sfoglia rugosa permette di assorbire il sugo." (da paccheri.it)
Vengono spesso utilizzati per creare timballi e pasticci dal momento che si può anche farcire il loro interno.".
I giornalisti e i comunicatori de l'Altratavola hanno degustato in un 'summit' culinario, diverse versioni dei paccheri di Baronìa.
Paccheri alla Genovese (il nome deriva dal nome del cuoco che la inventò e non dalla città ligure)
Ingredienti per 4 persone:
- 400 gr di paccheri
- 2 cipolle
- 1 kg carne di bovino
- 50 gr lardo
- 2 carote
- 1 sedano
- 1 bicchiere d'olio
- 1 bicchiere vino
- 40 gr pecorino
- sale e pepe q.b.
Procedimento: legare la carne così da tenerla compatta, cuocerla in padella con olio e lardo insieme a carote, cipolle e sedano tagliati a fette sottili, pomodori a cubetti, a fuoco lento e col coperchio per circa 1 ora.
Unire poi il vino e mescolare, aggiungervi dopo pochi minuti i paccheri.
Servire nel con alcune fette di carne e condire col pecorino.
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Notizia n.249 dalla Campania
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