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Notizia del 14/02/2011
Ci voleva un salto da Carla Segat,a Godega Sant'Urbano, a 'la Formaggeria', per incontrare le paste artigianali di casa Maroni, in quel di Campofilone.
Il paese si è sviluppato da un borgo, formatosi nell'alto medioevo, attorno all'abbazia benedettina di San Bartolomeo. Nel XII sec.il monastero è stato sottoposto al vescovato di Fermo e vi rimase fino al 1342. La via degli Orti, con volta a botte, il viale dei Pini e il Torrione di Porta Marina, Porta da Sole e Porta da Bora sono segni evidenti del passato. La chiesa abbaziale, ricostruita nella seconda metà del XIX sec., è a croce greca. E' stata affrescata dal Fontana e decorata con figure di santi, tendaggi e marmi preziosi dal suo allievo Nicola Achilli. Del Fontana sono anche gli affreschi della chiesa di San Patrizio. Vantano una tradizione antichissima i "maccheroncini di Campofilone", anticamente considerati un piatto nobile; già nel '400 sono detti "maccheroncini fini fini", in una corrispondenza dell'abbazia di Campofilone. Nel corso del tempo è divenuta famosa la "Sagra dei maccheroncini" che porta nella località migliaia di turisti ogni anno nel mese di agosto.
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Notizia n.247 dalle Marche
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