Notizia del 01/01/2011
Troviamo Adriano Sperandio nella sua macelleria di Villa di Villa di Mel, intento a preparare, con meticolosità e passione, i suoi salumi di tradizione. A Canale d'Agordo, di par suo, il fratello Flavio interpreta ugualmente l'arte antica del becher.
La curiosità del gusto ci porta in montagna per assaggiare lo speck artigianale di casa Sperandio e per realizzare
una buona scorta di pastin.
Sullo speck c'è poco da dire. Genuino, tradizionale, dai sapori di un tempo.
Non siamo mai riusciti a carpire ad Adriano e Flavio il segreto della loro personalissima lavorazione.
Il pastin è invece una pietanza a base di carne tritata alla grossa di maiale e/o manzo, simile alla salsiccia tipicamente veneta, salata e speziata, o piu semplicemente l'impasto del salame appena fatto e non stagionato, tipica del bellunese. Il pastin è inserito nell'elenco dei prodotti tradizionali veneti. Noto fin dal medioevo, è un cibo prevalentemente invernale, ed abbinato alla classica polenta, veniva un tempo consumato al momento dell'abbattimento del maiale. Può essere consumato crudo, spalmato sul pane o alla griglia o può essere parte di ricette più complesse.Tipico e vivamente apprezzato da bellunesi e non, è il famoso panino con pastin e formai (formaggio) alla piastra, classica pietanza servita nelle sagre paesane del bellunese.Il Piano di informazione locale ha 'parlato del Panificio Andy di Pez, della Trattoria Centrale della Macelleria Slongo e della Cantina La Vigna di Villabruna , dell'azienda agricola Pradel di Umin, della Latteria di Sedico,di Carnet Dama e della Casa di Pasta di Santa Giustina, dell'agriturismo Rio Cavalli a Sagrogna di Belluno, della Latteria di Lentiai , del Mulino Cesa e della Dolciaria Deola a Villa di Villa di Mel.
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Notizia n. 13 dal Veneto,Visite Gustose-Cronache di Viaggio
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