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Il Festival Europeo del Gusto a San Giovanni Natisone

Notizia del 18/11/2010

La Carovana dei comunicatori e dei giornalisti del Festival Europeo del Gusto ha realizzato la quarta tappa della manifestazione. con una visita gustosa in Friuli Venezia Giulia, a San Giovanni Natisone.

"San Giovanni al Natisone, una volta prettamente agricolo, si è trasformato nel corso degli anni '60, '70 e '80 in un vero polo industriale del legno.Un nuovo aumento delle attività artigianali ed industriali si è avuto alla fine degli anni '90 con la realizzazione di nuove zone attrezzate che hanno portato il numero delle attività imprenditoriali a sfiorare il migliaio dando occupazione a oltre 4.000 addetti.San Giovanni al Natisone, che con Manzano e Corno di Rosazzo costituiva il cosiddetto "Triangolo della sedia" per l'elevata densità di insediamenti produttivi, appartiene ora al "Distretto industriale della sedia" di cui fanno parte altri dieci Comuni dove la produzione della sedia e del mobile nel corso degli ultimi anni si è espansa a macchia d'olio.In questo vasto ambito territoriale del Friuli orientale nel censimento intermedio del 1996 venivano registrate 990 imprese e 1058 unità locali con una occupazione complessiva di oltre 11 mila addetti.Nel solo comune di San Giovanni al Natisone nello stesso anno si contavano 335 imprese e 3.334 addetti pari al 30% di tutto l'ambito industriale del distretto.La continua espansione dei mercati e l'incremento edilizio subito nel campo delle attività produttive nel territorio comunale dopo la realizzazione di ulteriori zone industriali ha notevolmente mutato il dato portando a superare il muro delle 700 attività imprenditoriali di tale settore.La vasta zona industriale del mobile e della sedia gode di un importante e qualificato servizio di assistenza tecnica offerto dal CATAS (Azienda speciale della Camera di Commercio di Udine) al quale si affidano anche aziende di altri settori provenienti da ogni parte d'Italia.Costituito nel 1969, su iniziativa delle aziende dell'allora triangolo della sedia (Corno di Rosazzo, Manzano e San Giovanni al Natisone) è divenuto negli anni il maggior istituto italiano di ricerca - sviluppo e laboratorio di prove per il settore legno-arredo.Annualmente oltre 1000 imprese si avvalgono della consulenza, dei corsi di aggiornamento, delle prove sui materiali sui componenti e sui prodotti.Il CATAS coopera con organizzazioni ed istituzioni italiane ed estere per le attività di ricerca e di certificazione dei prodotti e fa parrte di Eurifi, associazione tra i principali Istituti di ricerca europei nel settore del mobile.Attualmente l'Istituto impiega 23 persone ed esercita la propria attività in due sedi operative quella di San Giovanni al Natisone in Via Antica ed una in Lombardia.

Dopo l'industria del legno, l'agricoltura è la seconda attività economica per importanza.

Su una superfice territoriale complessiva di 24,8 kmq, ben 1.243 ettari di terreno risultano coltivati dalle 150 aziende rilevate all'ultimo censimento dell'ottobre 2000.

La coltivazione della vite e la produzione vinicola è quella più rilevante con 79 aziende e una superfice territoriale suddivisa fra la zona del Collio e quella delle Grave pari a 363 ettari.

La produzione annuale supera i 20.000 ettolitri di vino di cui 6.200 circa hanno la denominazione D.O.C. "Colli orientali del Friuli" ottenuti da 82 ettari di vigneti posti sulla collina che sovrasta il capoluogo, mentre 12.500 sono gli ettolitri prodotti nella zona D.O.C. "Friuli Grave" su una superfice vitata di 140 ettari disposta a sud del capoluogo e nelle frazioni di Villanova e Medeuzza.

Le varietà dei vini sono diverse, oltre ai classici tocai, merlot, pinot, cabernet e verduzzo si producono la ribolla gialla, il riesling, il souvignon, il refosco, il pregiato picolit, lo chardonnay e anche lo schiopettino.

La restante parte della campagna viene coltivata a seminativo (orzo, frumento, granoturco, soia ecc) per una superfice di quasi 700 ettari, 100 invece sono gli ettari destinati a prato e altrettanti a bosco o a arboricoltura da legno.

L'allevamento non è molto intenso, ma ciò nonostante sono stati rilevati, all'ultimo censimento dell'agricoltura dell'ottobre 2000, 22 aziende che allevano in complessivo 464 con 232 bovini e bufalini ed altrettanti suini."

La Carovana ha deciso di proporre una iniziativa di informazione per il 2011,che punti alla valorizzazione delle risorse locali,in termini di comunicazione.

La visita si è conclusa a tavola, presso l'Osteria Cadibon, con gli ottimi vini di casa e un bollito a dir poco strepitoso!

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Notizia n.1182 dal Friuli Venezia Giulia

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