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Notizia del 18/11/2010
La Carovana dei giornalisti e dei comunicatori del Festival Europeo del Gusto hanno assaggiato un primo piatto ai garganelli, concepito 'al volo' dallo chef del Teatro Verdi di Cesena.
Tradizionale formato di pasta all'uovo, la cui denominazione probabilmente deriva dal termine latino "gargala", che significa trachea,i Garganelli hanno la forma di una penna smussata e una superficie rigata. Si preparano mescolando farina, uova, parmigiano grattugiato e noce moscata, fino a formare un impasto omogeneo, che viene "tirato" con l’ausilio di un matterello, fino a formare una sfoglia sottile. La si taglia in quadrati di 4 o 5 cm, che vengono poi posati in diagonale su una sorta di pettine, arrotolandoli con un bastoncino che non dovrebbe superare i 4mm di diametro. Normalmente i Garganelli sono di colore giallo, ma ne esiste una variante verde, che si ottiene aggiungendo all’impasto una piccola quantità di spinaci bolliti, strizzati e tritati finemente.
Secondo una leggenda, i Garganelli nacquero da un imprevisto a cui dovette far fronte la cuoca a servizio presso una nobile famiglia romagnola. Mentre la donna si trovava intenta alla preparazione dei Cappelletti, approfittando di un suo momento di distrazione un gatto si avvicinò alla tavola e ne rubò il ripieno. Disperata, ella pensò di rimediare avvolgendo i quadretti di pasta già preparati attorno ai cannellini di legno che servivano per accendere il fuoco, per poi passarli sopra un pettine da telaio. Li servì cotti nello stesso brodo di cappone che sarebbe dovuto servire per i cappelletti, e il piatto riscosse un immediato successo fra i commensali.
In passato i Garganelli si consumavano in brodo, oggi vengono serviti asciutti, conditi con tartufi e funghi, con il ragù di carne o con i piselli, oppure stufati al forno. I garganelli al ragù di selvaggina si abbinano con un Sangiovese di Romagna giovane.
Questa volta è toccato ad un Sangiovese della Tenuta Ca' Lunga.
Ca' Lunga è un'azienda che vuole dar vita ad una nuova filosofia di vino.L'obiettivo è produrre bottiglie esclusive cosi come esclusivi sono i suoi estimatori: persone che amano ritrovare in questo prodotto la raffinatezza, l'equilibrio ed il frutto, caratteristiche tutte in grado di trasmettere il massimo della piacevolezza.
La pasta utilizzata dallo chef era del Pastificio C.e.m.a di San Giovanni in Marignano (RN).
"La nostra è una giovane e dinamica ditta nata nel 2000, da una grande passione: la pasta fresca. Una passione che con il tempo si è trasformata in professione nella quale profondiamo tutte le nostre energie. La nostra particolarità?
Lavoriamo a mano come una volta ma non per modo di dire, veramente. Sicuramente molto più faticoso e molto meno remunerativo come sistema di lavoro ma volete mettere la soddisfazione di offrire un prodotto di altissima qualità nonché unico nel suo genere. La qualità che si può ottenere con la lavorazione manuale non è minimamente paragonabile a quella meccanica. Gli impasti possono essere lasciati decisamente più morbidi, la pasta sfoglia di “sole” uova così potrà mantenere quelle caratteristiche di porosità e ruvidezza della pasta lavorata a mano."
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TENUTA CA' LUNGA
Via Calunga Buore, 5 40026- Imola (BO)
+39 0542 60 92 57 - Fax +39 0542 60 90 27
http://www.calunga.net
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Notizia n.1180 dall'Emilia Romagna
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