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Il Gusto Quotidiano di lunedì 1 novembre

Notizia del 01/11/2010

La ricetta del giorno

Il pane dei morti è una ricetta che ha tante varianti quante sono le regioni d'Italia e forse quante sono le case in cui viene preparato.... In tutte però tornano alcuni elementi: in primo luogo l'utilizza di biscotti o avanzi di dolci nell'impasto che evidentemente simboleggia la trasmutazione del vecchio nel nuovo. Interessante anche la presenza di frutta secca e fichi che sono sempre presenti nelle offerte pre-cristiane ai defunti. Il Cacao è una acquisizione moderna per portare il colore scuro, e così pure lo zucchero (che per la verità in questo dolce è molto poco). Nell'antichità si utilizzava il miele brunito sul fuoco con poco burro per avere il medesimo risultato di colore e dolcezza.pan de Mei

I "meini" o "pan de Mei" sono invece tipicamente lombardi e particolarmente radicati nella tradizione milanese. Preparati con la farina di mais (coltivazione essenziale di questo territorio) sono un dolce semplicissimo, preparato per poter essere intinto nel latte o come vuole la tradizione nella panna fresca liquida. Anche in questo caso possiamo ipotizzare una versione antica fatta con il miele anziché con lo zucchero. In questo caso la ritualità dipende dal fatto di utilizzare i prodotti simbolicamente più importanti e "ricchi" (farina, burro,latte e zucchero) per preparare il dolce che veniva preparato la sera, lasciato come offerta durante la notte e mangiato a colazione del giorno dei morti.

Le "fave dei morti morbide" , sono invece un dolce diffuso in tutta Italia, ma particolarmente amato in Romagna

Infine le "ossa dei Morti"sempre lombarde, sono dolcetti bianchi e friabilissimi, che ricordano le fave (altra antica offerta rituale ai defunti) e le ossa sbiancate e rese friabili dal tempo: sembra lugubre assai, ma sono molto buone anche queste!

( da cucinaitaliana dicasa)

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Domenica 7 al via il Circuito di golf "Benessere e Sapori di Romagna" presso I Fiordalisi di Forlì

IL BENESSERE DELLE TERME, I SAPORI DELLA ROMAGNA,

LA PASSIONE DEL GOLF :

…E IL TERRITORIO DEL BUON VIVERE VA A BUCA !

Quattro domeniche per contendersi i premi del circuito golfistico “Benessere e Sapori di Romagna”, manifestazione promossa da Romagna Terra del Sangiovese ed il Grand Hotel Terme della Fratta, in collaborazione con il Golf Club “I Fiordalisi”. Un'iniziativa che coniuga benessere psicofisico e sport sul green, nella Romagna dell’enogastronomia di qualità.

Domenica 7 novembre 2010, presso il Golf Club I Fiordalisi di Forlì (tel. 0543-89553) avrà inizio, con la 1^ Gara, il Circuito Benessere e Sapori di Romagna.

Quattro domeniche così per contendersi i premi messi in palio dal circuito “Benessere e Sapori di Romagna”, manifestazione golfistica che si terrà al Golf Club “I Fiordalisi” nelle domeniche di novembre (7 – 14 – 21 – 28).

L'iniziativa promossa dall'associazione Romagna Terra del Sangiovese unitamente al Grand Hotel Terme della Fratta, vuole dimostrare come benessere e sport siano binomi inscindibili di un'unica realtà: la salute ed il “buon vivere”!

Buon vivere, ovvero : pratica sportiva sana e legata ad un contesto paesistico verde ed armonioso come il golf, mangiare e bere genuino, naturale e gustoso, con prodotti del territorio e di stagione… e carezze del benessere portate da trattamenti rilassanti negli ambienti accoglienti e confortevoli dei templi del wellness…

Il Circuito si considererà regolarmente disputato con termine massimo domenica 28 novembre, se verranno disputate almeno 3 gare (ogni gara sarà giocata secondo la formula stabilita nel calendario in vigore sulla distanza di 18 buche; ai fini della classifica di circuito, il punteggio totale considerato sara’ dato dalla somma dei 3 migliori punteggi netti ottenuti tra le quattro prove)

La premiazione dei vincitori (1° e 2° netto di Cat., 1° Lordo, 1° Lady, 1° Senior) verra’ effettuata nel tardo pomeriggio di domenica 28 novembre presso il Grand Hotel Terme della Fratta, nel corso di una degustazione con assaggi di vini e prodotti tipici romagnoli, offerti dall'associazione “Romagna Terra del Sangiovese”; splendidi i premi ai vincitori, offerti da Romagna Terra del Sangiovese e dal Grand Hotel Terme della Fratta: ricche confezioni dei prodotti tipici di qualità del territorio romagnolo nonché soggiAggiungi un appuntamento per oggiorni e percorsi termali.

I giocatori (ma anche i loro famigliari che non giocano ed hanno più tempo a disposizione) potranno approfittarne per abbinare l’occasione del torneo di golf con la scoperta del territorio.

Proprio a questo provvedono le opportunità offerte dagli spunti e suggestioni di viaggio di Romagna Terra del Sangiovese e dai pacchetti Grand Hotel Terme della Fratta (godendo dei trattamenti viso – corpo e massaggi nella Beauty Farm, oppure accesso al Percorso Armonie Naturali)

Trofei “Romagna Terra del Sangiovese” saranno messi in palio in altre gare che saranno organizzate in primavera presso altri importanti campi da golf della Romagna : domenica 17 aprile presso il Golf Club La Torre Riolo Terme e domenica 8 maggio presso il Golf Club Rimini Villa Verucchio!

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Gli incontri dell'Ordine dei Dottori agronomi e forestali della provincia di Bologna

L'Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Bologna organizza due incontri importanti per i tecnici di settore.

- Il 10 novembre alle ore 17,00 presso l'Aula Magna della Facoltà di Agraria di Bologna, si terrà un incontro sulla ricerca in agricoltura e il suo finanziamento. Saranno presenti docenti universatori e ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

- L'11 novembre alle ore 9,00 presso la Fiera di Bologna si terrà un convegno sul tema "Il biogas. Una reale opportunità per l'imprenditore agricolo". Verranno trattati numerosi aspetti, dall'impiantistica ai costi di realizzazione e gestione.

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L’arte solare nei dipinti di Gina Pardo

Sensibilità, raffinatezza e armonia. Una grande artista, capace di comunicare con i suoi dipinti una magnetica forza espressiva e una particolare eleganza. E non mancano tracce di “universalità” e temi umani intessuti di gradevoli rifiniture. Parliamo di Gina Pardo (nella foto), grande talento gelese e figlia del noto maestro e collezionista Franco Pardo, professionista che da anni allestisce mostre di ogni tipo sulla nostra tradizione locale.

Nata a Gela nel 1966 e operante in essa fino al 1990, l’artista è da anni residente a Floridia, in provincia di Siracusa. Nel 1986 espone la sua prima mostra collettiva di pittura proprio nella nostra città. Ne seguono altre nel 1987, 1988 e 1989. Nel 1992, proprio a Gela riceve un premio significativo, in occasione del 2° trofeo Maria SS. D’Alemanna. Nel 2004 e nel 2007 è protagonista della mostra collettiva di tre giorni denominata “Sperone Arte”. Altre numerose esposizioni le consentono di ricevere ulteriori riconoscimenti e costruirsi un ottimo credito tra il suo pubblico più affezionato. Ha partecipato inoltre a diversi lavori, cimentandosi nella riproduzione attenta e fedele dei vicoli e delle strade di Gela, del famoso Lido “La Conchiglia” e della Chiesa Madre.

La sua è una tecnica molto precisa, dolce, evocativa, ricca di sfumature. Ha allestito mostre personali anche a Lampedusa, Roma, Terni, dimostrando una competenza professionale fuori dall’ordinario. E non c’è dubbio che per il nostro paese sia motivo di orgoglio avere un personaggio così preparato e capace di analizzare fino in fondo la nostra realtà quotidiana. L’arte della Pardo colpisce immediatamente, per la sua gradazione di tinte delicate e della variabile mescolanza di colori tenui e forti. Una personalità molto interessante, che rivela la sua passione nelle diverse tecniche pittoriche, tra le quali spicca sicuramente quella dell’acquerello. Pennellate di grazia ed elevato gusto estetico, che confermano decisamente un profondo attaccamento alle radici “gelesi”, mai negate e anzi profondamente ricordate nei suoi intensi capolavori, frutto di una consolidata maturità. Solare e comunicativa, Gina Pardo alimenta una bellezza artistica di grande spessore, per nulla inferiore ai tanti artisti nazionali del nostro tempo. E grazie al suo impegno, coronato da ben 24 anni di esperienza professionale, ha regalato alla nostra amata città una ricca pagina di cultura ed emozione, che certamente non può, neppure adesso, essere mai dimenticata.

Autore : Marco Di Dio

(dal Corriere di Gela)

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Maria Di Pietro

Archivio Fotografico Parisio

Piazza Carolina, 10

Porticato San Francesco di Paola

Napoli

 

 

VERNISSAGE

venerdì 5 novembre ore 18,00

La mostra proseguirà fino al 5 dicembre 2010

Informazioni Archivio Fotografico Parisio

+39 0810320033

Venerdì 5 novembre alle ore 18,00 si inaugura presso l'Archivio Fotografico Parisio di Napoli (Piazzetta Carolina, Porticato San Francesco di Paola) la mostra Buenos Aires, un racconto fotografico di Maria Di Pietro che focalizza l'attenzione sui mille volti della città capoluogo dell'Argentina, simbolo per diverse generazioni di tutti i Sud del mondo, dei diritti negati e di quelli richiesti con forza e determinazione.

Il reportage nasce dal viaggio compiuto dalla fotografa napoletana in occasione della partecipazione al XII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Buenos Aires, al quale è giunta come uno dei tre vincitori della seconda edizione delFestival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.

Fortemente voluta dall'organizzazione del Festival del Cinema dei Diritti Umani, la mostra sarà visitabile fino al 5 dicembre 2010 e sarà raccontata anche attraverso il catalogo realizzato dalla casa editrice A est dell'equatorecon il contributo grafico di Carmine Luino. Quello di Maria Di Pietro all'Archivio Fotografico Parisio è un gradito ritorno, che fa seguito alla mostraNapoli Nomade realizzata con Giulio Piscitelli nel maggio 2009, nella quale l'artista posava lo sguardo sulla vita nei campi rom alla periferia di Napoli.

Nel testo di presentazione della mostra, inserito nella pubblicazione, il Direttore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, Maurizio Del Bufalo, scrive: «A Baires gli occhi non si fermano mai. Le pareti sono regolarmente stracariche di quadri e foto, ci sono immagini dappertutto, nei colori della grafica notturna delle bande giovanili, nei portoni bui, fin dentro la Boca che respira arte e ti abbraccia con le sue case povere di lamiera, ma sempre colorate. Nulla è anonimo [...] Baires è viva. Povera, ma viva e non molla, non vuole padroni. Come Maria che non sente ragioni. Guarda lontano, conta le avenidas da esplorare, i numeri delle quadras, le ore che mancano al giorno e la luce che verrà… Andiamo?».

Maria Di Pietro è nata a Napoli nel 1979, dove si laurea in Scenografia all'Accademia di Belle Arti, con una tesi in Fotografia. La passione per il linguaggio fotografico la spinge a un'assetata ricerca che spazia tra il teatro e il fotoreportage, a cui si dedica negli ultimi anni muovendosi nel circuito professionale e pubblicando su riviste nazionali e internazionali.

Realizza varie mostre personali e collettive, partecipa a stages e workshop professionali, tra cui un seminario con il fotografo della Magnum, René Burri. Nel 2005 partecipa, nella sezione teatro, alla XII Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo tenutasi a Napoli. Nel 2009 partecipa al Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli/Buenos Aires, vincendo nella catehoria "Eyes wide shut".

Attualmente fotografa freelance, si dedica alla sua personale ricerca di fotografia sociale, dagli esiti fortemente pittorici.

 

Antonio Puzzi

Ufficio Stampa

 

Festival del Cinema dei Diritti Umani

press@cinenapolidiritti.it

www.cinenapolidiritti.it

+39 3475650976

 

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