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Il Gusto Quotidiano di mercoledì 14 luglio

Notizia del 14/07/2010

Valvasone presenta le sue eccellenze nel borgo di Collalto

Le iniziative di informazione che 'anticipano' il Festival Europeo del Gusto che si terrà quest'anno in Veneto, sono già iniziate. L'Associazione L'Altratavola e l'Associazione Azione Borghi Europei del Gusto realizzeranno un percorso di ben 18 tappe,per conoscere ed 'ascoltare' i protagonisti della vita culturale, sociale,istituzionale e produttiva dei borghi e dei territori invitati.

Una di queste tappe si è tenuta nel borgo medievale di Collalto (comune di Susegana,Tv),ove sono convenute aziende e pubblici amministratori del Nordest.

Nella splendida cornice del Ristorante Due Torri, sono state presentate a giornalisti e comunicatori le eccellenze di Valvasone. Francesco Salvador ha proposto il rotolo di coniglio agli aromi naturali, raccontando la storia di una azienda che ha saputo trasformarsi in vero e proprio laboratorio gastronomico. Il piatto è stato accompagnato da Lupi Terrae, vino dell'azienda Agricola Borgo delle Oche. Luisa Menini ne ha raccontato efficacemente la storia:

“Le uve di Tocai Friulano sono state raccolte e pressate separatamente in maniera soffice dopo una breve macerazione di poche ore.Il mosto è stato preventivamente decantato e posto a fermentare in vasca d’ acciaio a temperatura controllata di15 °C, è stato affinato sulle fecce fini per circa 12 mesi.

Le uve di Verduzzo Friulano dopo la raccolta e la pigiatura sono state macerate a freddo per 24 ore e poi pressate in maniera soffice. Il mosto, previamente decantato, è stato fermentato in barrique francesi, ha successivamente lì svolto la fermentazione malolattica e si è affinato sulle fecce fini per circa 12 mesi. Il vino presenta un colore giallo paglierino carico, sentori di frutta matura, miele, ma anche toni freschi e agrumati con un retro mandorlato tipico del Tocai; il legno apporta una nota di complessità e speziatura senza però predominare, il vino risulta sapido e grasso denotando una buona struttura e complessità con una nota minerale sul finale di bocca. Se ne consiglia l’ abbinamento con primi piatti conditi,carni bianche pesce saporito e formaggi stagionati o di pecora si consiglia di servirlo ad una temperatura di circa 13- 14 °C. “

L'incontro è stata anche l'occasione per presentare la associazione Enopordenone, di cui Borgo delle Oche fa parte.

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Il Cenacolo del Sile nel borgo storico di Collalto

Il Cenacolo del Sile della Associazione l’Altratavola ha partecipato all’incontro che si è tenuto a Collato di Susegana,per la presentazione dei programmi e dei percorsi che porteranno al Festival Europeo del Gusto 2010.

In questa occasione il Cenacolo ha proposto i pomodori ciliegini dell’azienda agricola Dall’Armellina di Istrana, interpretati con le penne di pasta di Gragnano (selezione Tabula) e l’olio del Garda dell’azienda agricola Salvagno.

Il pomodoro ciliegino presenta infatti una spiccata adattabilità alle differenze climatiche, tanto che riesce bene sia nelle colture protette attuate al sud nel periodo invernale, che nelle coltivazioni estive in pieno campo un po’ in tutte le regioni italiane.

Può essere coltivato nelle zone in cui cresce la vite arrivando (senza protezioni) sino alle colline che circondano per larga parte la pianura padana, ai 300-400 metri di altitudine, e anche oltre nelle località più riparate. In pianura padana si inizia a raccogliere in media a metà luglio per arrivare sino oltre la metà di ottobre.

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Nuova squadra al l'Osteria Il Calamaro di Dolo

Alla presenza del Sindaco , sabato mattina è stata inaugurata la nuova gestione dell' Osteria Il Calamaro di Dolo. L'Osteria al Calamaro, situata in pieno centro storico del paese, è un ambiente curato, accogliente e familiare .I tre valenti anfitrioni non mancheranno di renderla

un luogo dei nostri e dei vostri desideri.

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Luna Piena

25 e 26 Luglio 2010

Treia (Macerata)

"Ogni anno a luglio usciamo fuori di testa con il bagno di luna piena..." (Saul Arpino)

Già dal 25 luglio appare nel cielo la Canicola, che é la stella di Procione, nel Cane Minore, in cui la leggenda riconosceva la Cagnetta Mera. Questo é il segno celeste che annuncia il grande caldo. Quest'anno fatalità vuole che combaci con la vigilia della luna piena....

La luna piena di luglio ci aiuta a fuggire dai modi comuni di pensare, spontaneamente sentiamo di uscir fuori dal corpo, di riconoscerci in qualcosa che non è la consuetudinaria abitudine del ragionare, del decidere le cose con logica..

Chi conosce il Circolo Vegetariano VV.TT. sa che ogni anno festeggiamo la luna piena di luglio. Quest'anno sarà la prima volta che tale celebrazione non si svolgerà nella valle del Treja bensì, fatalità di un'omonimia, nel paese di Treia (Macerata). Ci vuole tutta la forza ed il desiderio di cambiamento che contraddistingue la Luna in Leone, o Scimmia nello zodiaco cinese, per starmene lontano da Calcata ma vicino ad un nuovo inizio... Infatti con questa luna piena lo scrivente si stabilisce a Treia per concludere un'altra tappa della vita.

Dopo 33 anni di vita a Calcata, combacianti con gli anni di Cristo, é giunto per me il tempo del cambiamento... Per carità, nessuna tragedia o crocifissione, anzi, sarà un giusto compendio amoroso.. infatti a Treia abiterò nella casa avita di Caterina, la mia compagna, che però continuerà a lavorare e vivere a Spilamberto, lasciandomi a Treia in attesa....

Quest'anno comunque saremo entrambi a Treia e festeggeremo la vigilia ed il giorno della luna piena. Solitamente la luna piena di luglio é dedicata alle memorie karmiche.

A Treia, nella casa di Caterina, c'é una grande sala semi-interrata adatta per il raccoglimento, quindi si terrà lì una meditazione collettiva ed un canto di mantra. Ovviamente per convenienza ed anche perché é consuetudine festeggiare la vigilia oltre che il giorno della luna piena, l'incontro inizia DOMENICA 25 LUGLIO 2010, dalla mattina alle h. 10.30, con una passeggiata assieme a Sonia Baldoni (sachiel8@virgilio.it;), per conoscere i luoghi e per scoprire i sentierini nel verde che circondano Treia, riconoscendo erbe spontanee e quant'altro. Si terrà un convivio con il cibo vegetariano da ognuno portato a pranzo, il pomeriggio ascoltiamo le tesi di Sonia sul significato delle Rune (sul tema di erbe magiche e rune vedere articoli su www.viverecongioia.org ).

Il giorno successivo, il 26 luglio 2010, che corrisponde alla luna piena, si terrà nella "cave", dalle h. 10.00 del mattino sino alle h. 13.00 la consueta condivisione di esperienze su reincarnazione e metempsicosi. Segue pranzo con il cibo vegetariano da ognuno portato. La vesseille é collettiva. Il pomeriggio sessione di canto e meditazione e verso sera deambulazione in senso orario attorno alla rupe esterna di Treia e sosta in un campiello, in attesa del sorgere dell'astro lunare. Dopodiché saluti e arrivederci alla prossima manifestazione prevista per l'8 agosto 2010, in cui ricorre il Mahasamadhi di Bagawan Nityananda, mio nonno spirituale.

Alcune informazioni generali sulla divinazione con le Rune

Rune : sistema divinatorio celtico.

"C'è un uomo appeso a quell'albero battuto dal vento, che penzola ormai da nove lunghe notti." I segni primordiali delle rune furono scoperti da Odino che pendeva dall'albero della vita, Yggdrasil. Le rune rappresentano situazioni possibili, sono simboli magici scolpiti (o dipinti) che nella cultura celtica e vichinga convogliavano l'oracolo dell'Io supremo. Esse sono un sistema geroglifico di scrittura e sono 24, più la runa di Odino che è bianca. Il libro delle rune è stato scritto come un manuale, una guida, per il guerriero spirituale. La via del guerriero non è per tutti, sebbene sia possibile per chi intende vivere consapevolmente le proprie sfide. Consultare le rune comporta un misto di casualità ed intuizione, i messaggi possono essere riconosciuti in segni della natura oppure sui sassolini rettangolari che vengono gettati per terra.

Come avviene negli altri sistemi divinatori le rune si basano sul messaggio inconscio, la funzione determina la forma, l'uso conferisce significato ed un oracolo si adatta sempre alle richieste del tempo in cui viene consultato. Il punto di partenza è l'io, la coscienza che, nella sua volontà propositiva, si avvicina alla matrice universale e riceve così la conoscenza. Le cose esteriori sono un'immagine riflessa conoscibile e modificabile ma solo agendo dall'interno, nell'intuito, nella consapevolezza.

Ecco i sacri nomi delle rune: Supremo, Dono, Messaggero, Separazione, Forza, Iniziazione, Necessità, Fertilità, Difesa, Protezione, Possesso, Luce, Raccolto, Fuoco, Vittoria, Rinascita, Progresso, Acqua, Vulcano, Comunicare, Ingresso, Trasformazione, Arresto, Energia solare. La runa bianca è quella del Destino.

Le rune non rappresentano però un messaggio granitico, non richiedono la nostra dipendenza dall'oracolo, ma indicano la strada, il movimento, per uscire dal dubbio.

Paolo D'Arpini

http://wwwcircolovegetarianocalcata.it/? s=reincarnazione+metempsicosi

L'incontro é libero ed aperto... lasciando alla fine la possibilità di offrire qualcosa volontariamente per chi lo desidera.

Prenotazione necessaria :

circolo.vegetariano@libero.it

Cell. 333.6023090 - Tel. 0733 /216293

 

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Turchia con Chatwin: in Cappadocia su una mongolfiera, città di sopra e... di sotto

Si possono organizzare molti viaggi in Turchia, Paese talmente grande e splendido da non poterlo esaurire: gli occhi, il cuore, l’anima stessa non ce la fanno, in una volta sola, a contenere le traboccanti emozioni che questa terra sprigiona in ogni angolo.

Ma poche esperienze possono essere paragonate a un giro sulla Cappadocia a bordo di una mongolfiera all’alba. Certo, costa un po’, ma è da mozzare il fiato: potete scegliere se volare in alto, per un colpo d’occhio unico sulla valle di Göreme e il suo incantevole museo all’aperto, oppure volare a bassa quota, sfiorando quasi le punte dei camini delle fate.

http://www.travelblog.it/post/10035/turchia-con-chatwin-in-cappadocia-su-una-mongolfiera-citta-di-sopra-e-di-sotto

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La ricetta del giornio

Pappardelle con sugo di Salsiccia Piccante e Pomodori Ciliegino

INGREDIENTI per 2 persone:

200 g di pappardelle fresche all'uovo

100 g di salsiccia piccante

una dozzina di pomodori ciliegino

1/2 bicchiere di vino bianco

sale

prezzemolo fresco tritato

ricotta salata dura e 2 foglie di basilico per ultimare il piatto

PROCEDIMENTO:

In una larga padella sbriciolate la salsiccia spellata.

Lasciatela cuocere per un paio di minuti e con una forchetta di legno cercate di spezzettarla.

Bagnate con il vino, lasciate evaporare, nel frattempo lavate i pomodori e tagliateli in 4 spicchietti e cuocete la pasta.

Aggiungete i pomodori alla salsiccia, mescolate e fate cuocere a fiamma media per 5/10 minuti.

Aggiustate di sale e condite con un pò di prezzemolo.

Scolate le pappardelle e fatele saltare in padella con il sugo e un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta.

Servite con una bella grattuggiata di ricotta e il basilico.

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