Notizia del 13/07/2010
I vini dell'azienda agricola la Tordera, Il percorso naturalistico nel comune di Vidor (Tv), Sagra dei prodotti tipici locali a Villa Mesa di Calanna (calabria), Aosta classica, Sul lago di Costanza, la ricetta del giorno
L'Altratavola ha degustato i vini dell'azienda agricola la Tordera di Vidor
L’azienda agricola di Pietro Vettoretti si trova a Vidor, in provincia di Treviso, in territorio prevalentemente collinare, adagiato tra la pianura e le Dolomiti Bellunesi e lambito dal lento scorrere del fiume Piave.Proprio su queste dolci colline trevigiane, che si estendono lungo la Strada del vino bianco Prosecco D.o.c. di Valdobbiadene e Conegliano, a cavallo fra le due guerre mondiali nasce e si sviluppa l’attività della famiglia con il nonno materno che inizia la coltivazione dei vigneti. Nell’allora Comune di San Pietro di Barbozza, la famiglia patriarcale Bisol risiedeva e coltivava un lembo di terra, allevava due capi di bestiame, quanto bastava per la sussistenza famigliare. In quel colle di Cartizze soprannominato “Tordera” nasce nel 1940 Pietro, l’attuale titolare dell’azienda, che con instancabile passione e sapiente maestria porta avanti questa tradizione.I vini prodotti rappresentano la tipica produzione della zona, pur mostrando una propria spiccata personalità, caratterizzata soprattutto dall’eleganza e dalla ricchezza aromatica. Dai prosecchi DOC Brut ed Extra Dry, il Tranquillo, il Rosé , il Frizzante ed una piccola quantità di Rosso, per non dimenticare il Crù ed il buonissimo Cartizze.
Via Alnè Bosco 23 - 31020 Vidor (TV), Tel. 0423.985362 - Fax 0423.871023
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Percorso Storico Naturalistico "Dal sacro al pro..secco" , a Vidor
La variabilità del paesaggio attribuisce al territorio del Comune di Vidor una valenza naturalistica esclusiva. La particolarità di tale paesaggio è sancita dal fatto che in distanze molto ristrette si altermano paesaggi, ecosistemi e biocenosi molto diversi tra loro. Partendo dal Fiume Piave e procedendo verso nord, in un paio di chilometri è possibile passare da un ambiente golenale, caratterizzato dalla tipica vegetazione e fauna ripariale, all'ambiente pianeggiante agricolo tipico della pianura trevigiana per arrivare all'area del Prosecco DOCG, caratterizzata dalle colline antropizzate dove appare evidente il lavoro compiuto negli anni dai vinaioli. Nei versanti esposti a nord permangono lembi boscati con vegetazione arborea autoctona composta da carpini, frassini, castagni, querce, aceri, ginepri, noccioli e biancospini. A coronamento di questo patrimonio naturale sono presenti molti siti di importanza storico - culturale.
Il percorso
Il percorso può prendere inizio da diversi punti, ma ai fini della descrizione del tracciato, per comodità, si colloca l'inizio in un luogo di forte riconoscibilità sociale: la chiesa parrocchiale di Vidor. Privilegiata nei secoli, vero centro spirituale della comunità, luogo di aggregazione, la zona del sagrato ha sempre mantenuto dei caratteri di unicità in riferimento a tutto il territorio comunale.
Procedendo sulla pista ciclo-pedonale lungo la SP28 si giunge al centro commerciale residenziale "Il Capitello", dove trova spazio la nuova Scuola Elementare Zadra e il Centro Polifunzionale Comunale.
Da Via Tintoretto, scendendo per un sentiero in mezzo alla fitta vegetazione si entra nell'alveo del Piave aprendo lo sguardo su un prato di consistenti dimensioni. Il paesaggio è costituito essenzialmente da grandi prati stabili e lembi boscati con la presenza di tutte le essenze tipiche di questo ambiente. Percorrendo la vasta area a prato e la rada boscaglia ripariale, su una strada bianca si giunge alle pendici dell'Abazia, in un luogo spettacolare. Un grande spazio aperto che si affaccia sul letto del fiume Piave, sul Ponte di Vidor e dal quale è possibile scorgere, sullo sfondo, il massiccio del Grappa. La breve salita, a ridosso del muro di cinta dell'Abazia, ci immerge nel territorio agricolo prevalentemente monoculturale di tipo cerealicolo della pianura. Sulla sinistra si scorge l'Abazia di Santa Bona: sito di rara bellezza, con un chiostro di valore internazionale, presenta un legame con lo spazio aperto notevolissimo, essendo collocata nel punto di incontro tra la collina, la pianura e il fiume. Il luogo si presenta come una finestra aperta nel passato.
Proseguendo s'incontra il borgo antico di Via Bressana. Notevole in questo senso è l'insieme dellle relazioni urbanistiche che si sviluppano in questa parte del territorio del Comune di Vidor. Legami che si manifestano anche dalle modalità con le quali il borgo antico si è stratificato in legame con la villa Vergerio e questa a sua volta con la Chiesa.
Attraversando questo tratto iniziale di borgo, si continua nel percorso dirigendosi al Cippo intitolato al Capitano Stefanino Curti (Capitano degli Alpini, nato ad Imola. Comandante della 221a compagnia del battaglione "Val Varaita", medaglia d'oro al valor militare).
Ai piedi della stradina collinare che porta al cippo, parte il sentiero che scende verso le "Boschete", splendido esempio di pianura umida, con essenze autoctone quali pioppi, salici e ontani; da qua, affiancando il corso del Torrente Teva si attraversa il borgo "Stati Uniti".
In questa direzione troviamo la chiesa della Madonna delle Grazie, il più antico fabbricato religioso del Comune, che conserva ancora inalterato tutto il fascino emotivo di un luogo che presenta chiaramente rinvenibile la "patina del tempo" simbolo indiscusso di valore storico ed architettonico.
L'itinerario entra da questo punto nei paesaggi viticoli più suggestivi del territorio tipicamente vocato alla coltivazione del Prosecco.
Proposito di questo tratto di percorso è quello di raggiungere in sequenza tutti i rilievi della dorsale (elementi che garantiscono generalmente i maggiori spunti paesaggistici).
Camminando sulla cresta delle colline si giunge al Castello di Vidor, monumento ossario costruito per ricordare i caduti delle guerre mondiali. Il Castello di Vidor era una fortezza medievale costruita in una posizione strategica, utile per controllare il porto fluviale sul vicino Piave. Fu distrutto nel 1510.
Il percorso prosegue con un tratto in discesa su una strada asfaltata che presenta la caratteristica di contenere le stazioni di una Via Crucis.
In fretta si giunge al centro storico di Vidor e da qui alla Chiesa Parrocchiale per concludere l'anello del percorso.
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Aosta Classica
dal 14 al 30 luglio.
Le ultime edizioni di Aosta Classica - che quest'anno festeggia la sua quindicesima edizione - hanno segnato un crescente interesse del pubblico per gli appuntamenti di musica "classica". Una media di più di 450 presenze a sera per gli appuntamenti di musica da camera dimostra come una giusta formula possa contribuire ad attirare ascoltatori attenti ed interessati, amici del festival.
Come è nella tradizione consolidata, il cartellone relativo alla musica classica è, anche nell'edizione 2010, caratterizzato da appuntamenti di qualità indiscutibile, che sviluppano una programmazione basata su due aspetti fondamentali che ne caratterizzano in modo coerente e originale i contenuti: la scelta coordinata dei programmi musicali nell'abbinamento di musiche ed autori accanto ai più significativi esecutori attuali e la promozione di giovani musicisti vincitori di concorso e di indubbie capacità.
Inaugurano il suono "classico" 2010 Uto Ughi ed i Filarmonici di Roma a cui si affiancano alcune formazioni cameristiche di livello internazionale.
L'E?strio è un formidabile gruppo da camera interamente femminile, con al violino Laura Gorna, moglie di Salvatore Accardo, Cecilia Radic al violoncello e Laura Manzini al pianoforte, già ospite di Aosta Classica nel 2008 in duo con il Maestro Accardo.
Inoltre, il festival ospita il Quartetto Galatea di Zurigo, vincitore dell'edizione 2010 del prestigioso Concorso Internazionale Vittorio Rimbotti (Accademia internazionale del quartetto), ed un duo particolarmente interessante, costituito dall'estroso pianista Giuseppe Modugno che, con una voce narrante d'eccezione - Corrado Augias -, ripercorre i momenti più significativi ed intimi della vita di Chopin, costruito in occasione del bicentenario della nascita del pianista polacco.
Chopin e Schumann, nei loro duecentesimi compleanni, costituiranno la colonna sonora portante del festival: attorno alle loro musiche si costruirà l'ossatura di tutti i programmi serali.
Nella tradizione del festival, accanto e di concerto con i grandi interpreti, suoneranno gruppi da camera valdostani, il Kaos Trio, il Quartetto di Aosta e il quartetto Obligato che sapranno interfacciarsi con i suoni e le emozioni della grande musica. Anche quest'anno si ripete l'appuntamento "spirituale" nella chiesa dell'Ospizio del Gran San Bernardo, con i gruppi ospiti dello Zephyr Chamber Music Course and Festival.
Completano la ricca offerta classica due orchestre degli allievi della Fondazione Istituto Musicale - la SFOM Orchestra e l'Orchestra di fiati dell'Istituto Musicale Pareggiato - e i pomeriggi musicali con le proposte dei gruppi da camera della SFOM ai quali verrà affidata una programmazione a loro dedicata.Pat Metheny apre la parte del cartellone dedicata alla musica contemporanea. Il grande chitarrista statunitense è accompagnato dal suo gruppo, formato da Lyle Mays, Steve Rodby e Antonio Sanchez per uno dei concerti di maggior richiamo di tutta l'estate musicale in Italia.
La musica americana è ancora protagonista con i campioni della West Coast, uno dei supergruppi di sempre, ovvero Crosby Stills and Nash. Il Trio effettua ad Aosta uno dei pochissimi concerti del loro tour italiano e rappresenta nel cartellone 2010 di Aosta Classica l'altra faccia dell'America, quella più popolare.
Infine, Aosta Classica torna ad occuparsi di danza e arti sceniche con Anthology, spettacolo dalle grandi promesse e aspettative i cui protagonisti sono i Kataklò.
Per informazioni:
Opere Buffe s.a.s.
Loc. Grand Chemin, 30
11020 Saint-Christophe (Aosta) - Italia
tel. 0165/361164 fax 0165/45749
Web: www.aostaclassica.it
e-mail: info@operebuffe.it
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Sagra
dei Prodotti tipici Locali
VillaMesa di Calanna
17 luglio 2010
la sagra si terrà il 17 luglio 2010 a Villamesa di Calanna. L'apertura degli stands è prevista alle 19.00, la sagra inizierà alle 19.30.
La rinascita della Calabria comincia dal risorgere dei piccoli paesi che ne costituiscono il territorio, ognuno di noi può lasciare un segno, piccolo ma concreto: d'altronde anche il mare è formato solo da piccole gocce d'acqua. La nostra sagra nasce da quest'idea: valorizzare un paese ricco di storia, cultura e bellezze naturali. Le nostre radici sono in questo paesino della vallata aspromontana, luogo nel quale crediamo fermamente.
Nadia Pellicano
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Sul lago di Costanza con My Wings
Nuovo collegamento per Roma, e nuova compagnia aerea, la My Wings, che dal prossimo 11 agosto opererà sulla tratta Friedrichshafen - Roma Ciampino, due volte la settimana (il mercoledì ed il sabato) con dei MD87 capaci di trasportare poco più di 110 passeggeri.
Partenza dalla Germania alle 15:30 il sabato e alle 6:05 il mercoledì, e da Ciampino alle 18 il sabato e alle 8:30 il mercoledì per un viaggio di circa un’ora e mezza. Friedrichshafen, dove venivano costruiti gli Zeppelin, si trova nel sud della Germania, sulle sponde del lago di Costanza, vicino al confine con l’Austria e la Svizzera.
http://www.travelblog.it/post/10694/sul-lago-di-costanza-con-my-wings?utm_source=newsletter&utm_medium=mail&utm_campaign=Newsletter:+travelblog/it+(travelblog)
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La ricetta del giorno di Donna Moderna
Storione in umido
Categoria
Secondo
Tempo
165 min
Difficoltà
Facile
Nazione
Italia (Emilia-romagna)
Cottura
In padella
Fonte
La cucina regionale italiana del 2008
Ingredienti
* Pepe
* Acciughe o alici sott'olio 6 numero
* Aglio 1 spicchio
* Olio di oliva extravergine 8 cucchiaio
* Prezzemolo
* Sale
* Vino bianco 1 dl
* Cipolla 1 numero
* Passata di pomodoro 2 cucchiaio
* Sedano coste 1 numero
* Storione 800 gr
Preparazione
ingredienti
800 g di storione a trance
1 cipolla
1 costa di sedano
1 foglia di alloro
mezzo l di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
8 cucchiai di olio extravergine d'oliva
6 filetti di acciuga sottolio
2 cucchiai di passata di pomodoro
sale e pepe
Togliete la pelle allo storione, poi lavatelo e asciugatelo con carta assorbente da cucina. Sistemate le trance in una terrina
in un unico strato, salate e pepate. Tritate la cipolla e il sedano e spezzettate l¿alloro; poi mettete questi aromi sul pesce, versate il vino e lasciate marinare per almeno 2 ore in frigorifero.
Trascorso questo tempo, tritate finemente l¿aglio con il prezzemolo, quindi fate insaporire questo battuto in un tegame
nell¿olio caldo e poi sciogliete le acciughe sgocciolate, stemperandole nell¿olio. Sgocciolate dalla marinata (tenetela da parte) lo storione e fatelo rosolare nel soffritto senza girarlo.
Filtrate il liquido della marinata e versatene metà sul pesce, lasciate sobbollire per 2-3 minuti quindi aggiungete anche la passata di pomodoro. Cuocete su fuoco basso per circa 20 minuti. Se alla fine il sugo risultasse troppo liquido alzate
la fiamma per farlo restringere. Questa preparazione è buona sia calda sia fredda.
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Notizia n.640,641,842,643,644,645,646
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