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E' dal 2006 che la filiera del riso lodigiano ha un marchio di qualità

Notizia del 07/03/2010

Marchio di qualità anche per il riso lodigiano: la Giunta Provinciale ha istituito nel 2006 il disciplinare di produzione, lavorazione e confezionamento per quattro varietà di riso, carnaroli, arborio, baldo e selenio, che hanno potuto così fregiarsi del marchio di qualità “Lodigiano terra buona”, il che garantisce la qualità del riso dai campi fino alla tavola.

Sono tre le tipologie di operatori del territorio coinvolti nella filiera del riso: produttori; riserie, aziende che svolgono direttamente tutte le fasi di lavorazione del riso; confezionatori.

“Con questo provvedimento – aveva affermato l'allora Vice Presidente della Provincia e Assessore all’Agricoltura, Fabrizio Santantonio – avevamo cercato di promuovere la filiera del riso, una produzione che nel nostro territorio occupa una fetta significativa soprattutto dal punto di vista qualitativo, e che va ad arricchire il paniere delle produzioni a marchio Lodigiano terra buona, per il quale avevamo anche aperto un’interlocuzione con la grande distribuzione per poter presentare sugli scaffali dei supermercati del territorio tutti i prodotti del paniere. La Provincia con la creazione del marchio “Terra Buona” e la messa a punto dei diversi disciplinari di produzione, ha avviato un processo virtuoso che ha portato grandi benefici al territorio, in termini di opportunità per i produttori e i trasformatori e di tutela per i consumatori”

Per fregiarsi del marchio di qualità “Lodigiano terra buona” gli operatori della filiera hanno dovuto scrupolosamente soddisfare una serie di requisiti, che garantiscano salubrità e rintracciabilità del prodotto, quali ad esempio: la rotazione delle coltivazioni; un uso moderato della concimazione e dei prodotti fitosanitari; la pulizia dei mezzi e degli impianti dedicati alla raccolta, alla mondatura e all’essicazione del riso; i tempi di confezionamento e conservazione.

Per garantire la buona qualità del riso lodigiano sulla confezione viene indicata la varietà biologica e non semplicemente la categoria commerciale del riso, come avviene normalmente.

In provincia di Lodi operano, su 2000 ettari di terreno, quasi 50 produttori di riso, mentre 4 sono le aziende di trasformazione, le cosiddette riserie.

Il disciplinare approvato dalla Giunta aveva preso le mosse dal Piano Agricolo Triennale della Provincia, che prevedeva l’istituzione del marchio di qualità collettivo della Provincia di Lodi per la certificazione e la promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari e dei servizi agroambientali svolti dalla aziende produttive del lodigiano. Il riso, insieme a tutti gli altri prodotti (mais, granone, latte crudo, pomodoro, suini, linea vacca-vitello) che costituiscono il paniere del marchio collettivo “Lodigiano terra buona”, aveva anche partecipato al Salone del Gusto di Torino, la manifestazione organizzata da Slow food.

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Notizia n.361 dalla Lombardia

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