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A Camponogara, lungo il percorso de la Vaca Mora, all'Antica Pila......

Notizia del 07/03/2010

A Camponogara, vicino alla stazione ove si ferma ancor oggi La Vaca Mora, esattamente a Calcroci, un giovane cuoco, Stefano, ha preso in mano da pochi mesi, le redini di un locale storico: l'Antica Pila.

Il nome stesso del locale ci porta alla storia di un territorio, che un tempo, era segnato dalle risaie.

Nella seconda metà del ‘700 la superficie a risaia si era estesa rapidamente,sino a superare il 25% della superficie complessiva mentre la superficie dei boschi e degli incolti si era riduotta del 20%.

Attorno al 1860 l’estensione complessiva delle risaie era distribuita nelle province padane come la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Veneto. Secondo il catasto agrario del 1929 appare accresciuta la produzione del risone. Questo importante aumento della resa unitaria è dovuto soprattutto al progresso delle tecniche culturali delle concimazioni, delle rotazioni ed alla diffusione della pratica del trapianto.

Nel 1929, oltre un terzo della superficie a riso si trova invece nella provincia di Vercelli; con la provincia di Pavia, Milano e Novara vedono concentrata ormai la quasi totalità della produzione risicola italiana, completamente scomparsa nelle province dell’Italia centro-meridionale e ridotta anche nel Veneto ed in Emilia.

Il nome Antica Pila riporta ovviamente alla lavorazione del risone.Il prodotto della trebbiatura del riso è appunto il risone, che dopo l' essiccazione, per essere reso edibile, subisce un processo di raffinazione, la "pilatura", realizzato in stabilimenti detti "pile".

A parità di materia prima, la "pilatura" del riso incide notevolmente sulle caratteristiche commerciali finali del prodotto. Notevole, quindi, è l' importanza ed il prestigio di cui hanno goduto e godono i "pilarini" o "piloti", i conduttori della "pila", la cui rilevanza nell' economia risicola locale è paragonabile a quella dei casari nella filiera lattiero-casearia.

Le prime pile da riso compaiono nel mantovano agli inizi del seicento. Tra le prime pile citate, sono segnalate quella di Villagrossa (Castel d'Ario) e di Corte Carpaneta (Bigarello).

Stefano ha deciso di accogliere nel suo locale un Cenacolo del Gusto,che ha iniziato la propria attività a convivio ospitando una serata dedicata ai risotti , interpretati con il riso di diverse zone d'Italia.

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Notizia n.360 dal Veneto

 

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