News | Abruzzo | Montagna

Una nuova Perla d'Abruzzo ; i Confetti Pelino

Notizia del 16/10/2009

Perle d'Abruzzo si arricchisce, una nuova perla va ad aggiungersi ai prodotti della selezione: si tratta dei confetti Pelino di Sulmona, rinomati ed apprezzati in tutto il mondo,

Gli originali confetti senza amido

La ditta Confetti Pelino di Sulmona è stata fondata nel 1873 e da allora vanta la produzione di confetti solo ed esclusivamente secondo l'antica formula della tradizione confettiera senza amido, né farina.

Grazie al sistema di fabbricazione brevettato, i Confetti di Pelino hanno ottenuto i più alti riconoscimenti nazionali ed internazionali.

Ecco il segreto....

Secondo gli storici ottocenteschi Panfilo Serafini (1807-1864) ed Antonio De Nino (1833-1907) la caratteristica principale di questi confetti consiste nella totale mancanza di amido o farina, cioè nella purezza del rivestimento zuccherino che copre il nucleo del confetto (mandorla, nocciola, cannella cioccolato, ecc). Panfilo Serafini definisce "adulterati" i confetti con l'amido e spiega l'uso di questa sostanza con la necessità dei confettieri improvvisati di facilitare la produzione.

Test: come riconoscerli

Antonio De Nino in un articolo del 1874 mette in guardia contro le fabbriche di confetti con l'amido e suggerisce un metodo per individuare la presenza di tale sostanza: immergere il confetto in un bicchiere d'acqua: se questa diventa torbida vuol dire che c'è l'amido, invece il confetto senza amido lascia l'acqua limpida. Un altro metodo consiste nel cospargere la sezione trasversale del confetto con della tintura di iodio: in pochi secondi l'amido reagisce diventando nero, il confetto senza amido resta inalterato.

L'origine dei confetti

I confetti hanno origini antichissime, già presso i Romani si usava festeggiare le nascite e i matrimoni con praline di mandorle. Uno studioso arabo in tempi assai lontani, pare sia stato il primo ad utilizzare il confetto anche per scopo terapeutico: andò a ricoprire la medicina con l'involucro dolce caratteristico del confetto.

Poco prima dell'anno mille, prima nella penisola araba e successivamente in India l'arte di ricoprire mandorle con miele e poi con lo zucchero inizia lentamente a diffondersi.

La prima traccia scritta risale alla fine del '400. Nello Stato pontificio erano usati come omaggio agli attori teatrali (ad esempio la Duse li considerava portafortuna).

Nel 1806 Napoleone entrò a Verdun sotto tre archi di trionfo costruiti con confetti bianchi. Si tratta dunque di un dolce che affonda le radici nella storia e che è tradizionale del nostro paese.

La fabbricazione dei confetti moderni iniziò a Sulmona nel XV secolo come è comprovato da alcuni documenti del '400, custoditi nell'Archivio Comunale.

Un'altra priorità di Sulmona è la lavorazione artistica dei confetti iniziata sempre nel XV secolo presso il Monastero di S. Chiara che permette di utilizzare i confetti legati con fili di seta per la preparazione di grappoli, fiori, spighe, rosari, cestini.

Se poeti e scrittori, da Boccaccio all'Ariosto o più vicini a noi, come il Leopardi, Carducci, Verga, Pascoli e D'Annunzio parlano dei confetti come dolce che arricchisce pranzi importanti e cerimonie solenni, oggi questo particolarissimo dolce, abbinato ad un colore, contraddistingue tutti i momenti più importanti della vita umana, dalla nascita con il rosa o l'azzurro, al fidanzamento con il verde, la maggiore età con il giallo, la laurea con il rosso, il bianco per il matrimonio, l'argento e l'oro per i 25 ed i 50 anni di matrimonio.

-----------------------------------------------------------------------

Osservatorio Nazionale dei Parchi di informazione

Periodo dal 30 agosto 2009 al 30 agosto 2010

Evento n.84 segnalato dal Parco di Informazione dell'Abruzzo

Torna a inizio pagina


Grafica e layout by mb - Tecnologia Webasic