News | Friuli-Venezia Giulia | Terre d'Acqua
Notizia del 06/11/2008
A Brugnera, per continuare il percorso in Altolivenza
L’Azione Borghi Europei del Gusto prosegue
Dopo l’adesione del Comune di Prata di Pordenone all’Azione Borghi Europei del Gusto, continua il percorso in Altolivenza a Brugnera.
Il 5 novembre si è tenuto dapprima presso la Sala riunioni della Filiale della Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e poi al Ristorante Il Tinello un incontro sul tema “Quale futuro per le eccellenze di Brugnera? Una comunità si interroga”, promosso dalla rete giornalistica L’l'Italia del gusto e dalle Cooperative C.I.P.A., Praderia (di Fontanafredda) e Latteria di Palse, tutti soggetti importanti del settore agroalimentare della Provincia di Pordenone, nonché dalla stessa Banca di Credito Cooperativo Pordenonese.
La manifestazione si è aperta con un 'giornale orale' presso la filiale della Banca Pordenonese, nel corso del quale giornalisti della stampa locale e nazionale hanno intervistato 'in diretta' i presidenti delle Cooperative e i rappresentanti delle Istituzioni locali (Comune di Prata e di Brugnera, e Provincia di Pordenone, Assessorato all'Agricoltura e Turismo e Assessorato alle Politiche della Montagna).
Sono stati invitati produttori locali come il Panificio Lucchese e l’Enoteca Gli Stemmi per la parte enogastronomica e commerciale, e il Consorzio del Mobile per la parte produttiva del settore prevalente in zona.
A questo incontro, nel quale si è parlato di territorio e di sviluppo, non poteva mancare una banca locale, e, in particolare, una banca di credito cooperativo. Nel panorama del credito la BCC Pordenonese, oltre alle consorelle di San Giorgio e Meduno, rappresenta l'unica realtà veramente locale nella provincia di Pordenone, con 23 filiali e un territorio di competenza che abbraccia 46 Comuni, di cui 15 nel Veneto. Le dimensioni e le funzioni attuali del Credito Cooperativo non possono far dimenticare i motivi per i quali sono nate, oltre un secolo fa, tali istituzioni: combattere il fenomeno dell'usura a danno della gente dei campi, con la forza della cooperazione e della solidarietà. Questa esigenza fu ben presto estesa ad altre categorie produttive, e così la Banca è potuta diventare uno strumento generale di sviluppo economico e sociale per tutta la comunità locale, seguendo la transizione da un mondo prettamente agricolo, ancor oggi vitale come lo dimostrano le aziende sopra citate, ad una situazione di realtà artigianali ed industriali di prima grandezza, come nel caso del mobile. Dapprima Cassa Rurale, con le tre "storiche" sedi di Azzano Decimo, Pravisdomini e S.Quirino che nel tempo si sono aggregate tra loro, poi Cassa Rurale e Artigiana, dal 1995 con l'attuale denominazione di Banca di Credito Cooperativo Pordenonese. Oggi la Pordenonese non dimentica mai le sue origini: prestare attenzione al sociale senza farsi abbagliare dalle tentazioni speculative, ed ecco l’interazione con le associazioni e gli Enti locali per creare sinergie e servizi determinanti nel miglioramento sociale. La Banca di Credito Cooperativo Pordenonese fa parte del sistema regionale del Credito Cooperativo: è la prima in fatto di mezzi amministrati e vanta altri importanti primati operativi, compreso quello dell'intervento nella vita sociale delle sue comunità. E', come si usa dire in economia, una "azienda leader" nel suo settore.
La BCC Pordenonese, con i suoi 6.187 Soci costantemente in aumento, è fortemente impegnata, da qualche anno, nel miglioramento delle capacità operative per far fronte alle nuove, severe esigenze del mercato, ogni giorno più globalizzato: efficienza, competenza, redditività sono i capisaldi di questa impostazione. A ciò unendo le "doti storiche" del cooperativismo e del mutualismo: attenzione alla "domanda" che proviene dalla comunità, per mantenere e migliorare quel rapporto con il territorio che è, oggi come nel passato, il segno distintivo della BCC Pordenonese. Un naturale interlocutore per le cooperative e le aziende che operano sul territorio, tra l’altro salvaguardandolo.
La serata del 5 novembre si è conclusa a convivio presso il ristorante il Tinello, con una cena interpretata con le eccellenze del territorio. I vini di Paolo de Lorenzi di Pravisdomini hanno accompagnato ottimamente un menù che ha saputo contemperare tradizione e creatività.
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Osservatorio Nazionale dei Parchi di Informazione
Periodo dal 30 agosto 2008 al 30 agosto 2009
Evento n. 101 (segnalato dal Parco di Informazione dell'AltoLivenza)
Torna a inizio pagina