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Castellari Bergaglio, Viticultori in Gavi

Notizia del 07/08/2006

“Una storia di famiglia”

La nostra, come quella di molti produttori vitivinicoli italiani, è una storia di famiglia. Iniziò mio bisnonno a produrre vini dai suoi vigneti intorno al 1890, quando ancora l’idea dell’imbottigliamento era ben lungi dall’essere fatto comune come oggi e quindi il frutto del suo lavoro veniva venduto sfuso preferibilmente a clienti abituali che già da allora apprezzavano la ricerca di un prodotto di qualità.

L’imbottigliamento dei vini è iniziato con mio padre il cui legame con la terra trasmessogli da mio nonno, lo portò a cercare nuove possibilità di mercato perché il nome di Gavi e quello della famiglia ampliasse i propri orizzonti. Quando mia madre sposò mio padre, venne coinvolta in questo progetto così personalmente che il nome dell’azienda divenne “Castellari Bergaglio” dall’unione dei loro due cognomi.

Da dieci anni sono arrivato anch’io, cui i miei genitori hanno trasmesso la stessa passione per i vigneti della famiglia e per la terra in cui viviamo. Al patrimonio di conoscenze tramandato dalle prime due generazioni ho cercato di aggiungere qualcosa di mio, frutto di conoscenze tecniche e di marketing acquisite grazie a viaggi nelle principali zone viticole, all’assaggio di tanti vini da tutto il mondo, alla visita di tante aziende più o meno famose ma tecnicamente all’avanguardia.

Sono così nate nuove idee, prima tra tutte quella del “Pilin”, uno tra i primi Gavi D.O.C.G. vinificato ed affinato in barrique.

Ma il filo conduttore che da tre generazioni contraddistingue la nostra famiglia e quindi la nostra azienda, si basa su tre punti fondamentali cui facciamo da sempre riferimento:

1. Il vitigno Cortese. Ci abbiamo sempre creduto ed abbiamo per questo rifiutato scelte facili come quella del taglio con altri vitigni che rendessero il vino più idoneo ad un gusto cosiddetto “internazionale”. Abbiamo da sempre scelto la via più lunga e più difficoltosa, quella della selezione di una nicchia di mercato che apprezzi il nostro prodotto per la sua originalità e peculiarità. Il nostro desiderio è quello di produrre vini riconducibili ad un territorio, ci dispiacerebbe se qualcuno, assaggiandoli, li trovasse buoni, ma anonimi.

2. Il legame con la zona di Gavi. La nostra azienda, pur trovandosi in Piemonte non produce vini rossi perché Gavi è storicamente zona di vini bianchi e ci piacerebbe poter scrivere, se non un capitolo intero della sua storia, almeno qualche riga che contribuisca a consolidare il valore qualitativo di questa scelta la quale, come molte scelte la cui origine si perde nel tempo, non crediamo possa essere casuale.

3. L’attenzione al giusto rapporto tradizione-innovazione. Non vogliamo prescindere dalle conoscenze acquisite fino ad ora delle quali crediamo si debba fare tesoro, ma nello stesso tempo non vogliamo neppure rimanere ancorati ad esse; per questo da anni sperimentiamo con serietà tecniche di vinificazione e di coltivazione dei vigneti per esplorare nuovi mercati, per verificare il potenziale del vitigno e del territorio e per consolidare la fama che questa denominazione ha saputo conquistarsi.

Marco Bergaglio

CASTELLARI BERGAGLIO

Viticultori in Rovereto di Gavi

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