Notizia del 07/08/2006
VENETO – BUSCHE DI CESIOMAGGIORE (BL)
Pian dei Rori, una sosta fra ricordi e aria di casa
Ottimo formaggio e pranzo di stagione
Per chi villeggia nel Bellunese, val la pena di interrompere gli itinerari naturalistici più frequentati e soffermarsi per un tranquillo pranzo all’Azienda agrituristica Pian dei Rori, nel territorio di Busche, frazione di Cesiomaggiore (Belluno), sulla destra Piave e sotto il gruppo dolomitico del Cimonega. Al Pian dei Rori, lontani dal clamore dell’industria lattiero casearia che ha legato il suo nome alla frazione, Hemil Dall’Asen e la moglie Monia accolgono l’ospite come un familiare. Il locale è una vecchia casa che si confonde con quelle del borgo sottostante; la strada sale leggermente e termina in un ampio cortile in parte verde e in parte lastricato, dove i bambini non corrono pericoli. La sala da pranzo è raccolta al piano terra, in un ambiente unico, gradevole, non dispersivo (massimo 40 coperti), che suscita ricordi di casa, anche se i titolari non abitano qui.
Nel menù c’è la sana cucina del luogo che, come nella tradizione agraria di un tempo che appare perduto, segue il ritmo delle stagioni e dei raccolti. Infatti, tutte le materie prime usate da Monia sono prodotte in proprio, oppure acquistate da altri agricoltori locali. Da gustare assolutamente un ottimo formaggio di latte vaccino a pasta tenera ed i salumi, tutto fatto personalmente da Hemil.
«Questa era la casa di mio padre – spiega Hemil Dall’Asen – Prima abbiamo ristrutturato il fabbricato e dal 2001 abbiamo reintrodotto l’attività agricola che era andata perduta: alleviamo bovini, suini, ovini. Utilizziamo le pecore e gli asini per la pulizia e lo sfalcio delle colline, oltre che per la carne. I maiali nascono direttamente e crescono qui in azienda. Inoltre coltiviamo ortaggi. La nostra è stata una scelta di vita: prima ci dedicavamo solo l’attività agricola e ora, dal 2003, anche l’agriturismo. Dall’anno prossimo – prosegue Hemil – apriremo un punto vendita per i nostri ortaggi e per i prodotti di altre piccole aziende dei dintorni. Se poi arriverà la nuova legge che aspettiamo, contiamo di allestire anche una decina di posti letto».
Hemil e Monia, tre bambini, allevati con l’aiuto dei nonni, credono fermamente in un recupero delle tradizioni dell’agricoltura della loro terra: «Qui in azienda – racconta ancora – facciamo una fiera agricola, Agrirori, che è arrivata alla terza edizione. Montiamo un capannone per la ristorazione e per la vendita di prodotti agricoli. Poi ci sono alcune concessionarie di macchine agricole della zona che espongono le attrezzature. Il tutto ha avuto un buon successo».
Il collegamento con le proprie radici è già nel nome dell’agriturismo: Pian dei Rori, significa “piano dei roveri”. «Una vecchia signora, che si chiamava Nella – spiega Hemil – mi raccontava, quando ero ancora ragazzino, che questa zona veniva chiamata “Pian dei Rori” e così ho voluto conservarne il ricordo. E’ l’unico piano dopo Busche ed era pieno di roveri. Oggi ce ne sono solo pochi ed il legname non è più tanto usato».
Viene in mente il medioevo ed il trasporto dei tronchi, attraverso le acque del Piave, dal Cadore, dallo Zoldano e dall’Agordino, fino alla laguna di Venezia, dove servivano per la costruzione di case e palazzi.
Azienda agrituristica Pian dei Rori, via Borgata de’ Lazzer, Busche di Cesionaggiore, aperta tutto l’anno nei fine settimana.
Beatrice Tessarin
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