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Ferrovie Dimenticate - Linea incompiuta Sant'Arcangelo di Romagna - S. Leo - Auditore Casinina - Urbino

Notizia del 01/06/2015

 

Dati principali

Lunghezza: 67,5 km

Inizio lavori: 1909

Interruzione lavori: 1933

Gestore: Ferrovie dello Stato

Scartamento: Ordinario

Stazioni e fermate: S. Arcangelo di Romagna, Poggio Berni, Verucchio, Pietracuta, S. Leo, Montecerignone, Macerata Feltria, Sassocorvaro-Mercatale, Auditore-Casinina, Schieti-S, Petrignano, Trasanni, Urbino

Altre informazioni

Linea concepita principalmente per esigenze militari, come parte di un più lungo collegamento che da Sant'Arcangelo di Romagna avrebbe dovuto raggiungere Fabriano seguendo un percorso nell'entroterra, più protetto dagli attacchi nemici rispetto alla linea Adriatica che correva lungo la costa.

Il tronco Urbino-Fabriano fu effettivamente realizzato ed entrò in servizio tra il 1895 e il 1898, mentre il tratto Sant'Arcangelo di Romagna-Urbino non fu mai completato.

La sede ferroviaria, provvista anche del binario, fu ultimata nel 1918 tra Sant'Arcangelo di Romagna e S. Leo e tra Auditore-Casinina e Urbino, senza vedere però mai circolare alcun treno, mentre nel tronco intermedio furono realizzate solo alcune opere d'arte ma il resto rimase allo stato progettuale. Da segnalare che, tra S. Leo e Macerata Feltria, furono elaborate almeno 3 ipotesi differenti di tracciato e la lunga diatriba sul percorso da seguire contribuì probabilmente al ritardo dei lavori in tale tratto.

La sede ferroviaria, nel tratto Sant’Arcangelo di Romagna - Verucchio, è ancora rintracciabile per lunghi tratti, con frequenti opere d'arte minori. In prossimità di Verucchio è stata recuperata come percorso ciclo-pedonale. Tra Verucchio e Pietracuta è stata riutilizzata nel periodo 1948-1960 per la realizzazione di una variante della ferrovia Rimini-Novafeltria e, dopo la dismissione di quest'ultima, come carreggiata della strada provinciale Marecchiese.

In diverso stato di conservazione le opere d’arte, mentre caselli e fabbricati di stazione sono spesso in discrete condizioni, quando abitati da privati, e cadenti se in abbandono. Meglio conservati i fabbricati delle ex-stazioni di Verucchio e Pietracuta, utilizzati fino agli anni '60 dalla ferrovia Rimini-Novafeltria.

Tra Pietracuta e Auditore-Casinina le tracce diventano più labili, essendo stati realizzati pochissimi chilometri della linea: sono ancora visibili un paio di gallerie nei pressi di S. Leo e l'omonima stazione.

Nel tratto Auditore Casinina-Urbino la sede ferroviaria torna rintracciabile in molti tratti, grazie alle frequenti opere d'arte (diversi viadotti nei pressi di Schieti e due lunghe gallerie tra Schieti e Urbino).

In buono stato di conservazione e spesso abitati anche i fabbricati di stazione e i caselli.

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