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'Itineraria', a Sarsina il Festival del camminare lento

Notizia del 29/06/2013

da Redazione CesenaToday

Sembra l’ultimo miracolo di San Vicinio. Un gruppo di sarsinati di diversa estrazione e professione (ci sono l’impiegato e l’impiegata, l’artigiano, il bancario, il commerciante, l’insegnante, l’operaio e la farmacista e c’è poi Tonina Facciani che scrive libri di poesie, ma che di mestiere fa la piadina) uniti tutti dall’unica passione del camminare, da mesi stanno lavorando per dare vita alla prima importante manifestazione, attorno al Cammino di San Vicinio.

Sono tre giorni fitti di appuntamenti, camminate, escursioni, letture, incontri con l’autore, visite guidate alla Basilica, al Museo Nazionale Archeologico e a quello Diocesano, che si svolgeranno dal 28 al 30 giugno prossimi, che gli autori hanno voluto chiamare “Itineraria – Festival del camminare lento”.

Il lavoro di questo gruppo di amici, spinti dal piacere del camminare e far camminare gli altri, sembra abbia convinto tutti. Patrocinano infatti l’iniziativa di Itineraria la Provincia di Forlì-Cesena, la Comunità Montana e, ovviamente, il Comune di Sarsina. Sono della partita anche il Touring Culb Italiano, il Parco del Fiume Savio, la Pro-loco e molti altri Enti e Associazioni del territorio. Il sostegno economico è assicurato dalla BCC di Sarsina.

Ma cosa riserva il ricco “carnet” di questo Festival? Proviamo a individuare le iniziative più importanti, tutte legate a Sarsina e al suo territorio, con al centro il Cammino di San Vicinio, questo itinerario di fede, natura, ambiente, storia e spiritualità che si snoda su 14 tappe, lungo circa 320 chilometri e fu inaugurato nel 2009 in occasione del Millenario della Cattedrale di Sarsina:

• Gambe sciolte e spiritualità sincera. Venerdì 28, ore 19.30, la camminata da Sarsina a Monte Finocchio e al Monte San Vicinio, il luogo cioè dove il Santo aveva il suo romitorio. Sono dieci chilometri di scarpinata, che si concluderanno con una “laica” maccheronata sotto le stelle.

• La camminata per gambe forti. Sabato 29, ore 7.00 da Sarsina per raggiungere Castellaccio, Monte Facciano, Quarto, per un totale di 27 chilometri. E’ il percorso più panoramico perché da monte Facciano (mt. 890 sul livello del mare) si gode di una vista unica con l’orizzonte a 360 gradi.

• La scuola degli asini è scuola di vita. Sabato 29, dalle 9 del mattino alle 18.30 del pomeriggio. La più originale e simpatica delle proposte: l’incontro dei bambini e delle loro famiglie con gli amici della fattoria “Il Pagliaio”. L’asino sceglie il suo bambino; le prime coccole, la passeggiata, i racconti di Joe l’asinaro, a pranzo con gli asini, ragliamo insieme: filastrocche cantate da asini e bambini

• Tra natura, escursioni e fede. Domenica 30 giugno con partenza alle ore 7.00 da Sarsina. La camminata che tocca ben sette Pievi e Oratori, ormai tutti abbandonati o in disuso, in ricordo di Don Giancarlo Bertozzi, l’indimenticato “prete a piedi” che fu parroco di alcune di queste chiese ora in rovina. La camminata ci concluderà a Cà Guscella (vicino a Careste) dove il Vescovo Douglas Regattieri, camminatore pure lui, celebrerà la Messa per tutti i partecipanti. Credenti e laici, tutti parrocchiani di questo angolo di montagna.

• Non solo per camminare ma anche pedalare. Domenica 30, con partenza alle ore 8.30 da Sarsina, escursione delle tenute multicolori degli appassionati di Mountain Bike, che si misureranno con i 30 chilometri di strade sterrate e mulattiere. Molti sono gli appuntamenti: presentazione dei libri “La Romagna perduta” di Ferruccio Cortesi e Carla Iacono Isidoro, e “Il Cammino Ritrovato” di Nino Guidi. L’aperitivo con l’autore: “Madrigali per surfisti estatici” di Roberto Mercadini e “Sacro e Profano” di Ferruccio e Renato Cortesi.

Ma altre tre iniziative si impongono su tutte:

1. Camminare per cambiare (e arrivare alla meta migliori nel corpo e nello spirito). Tre giorni di cammino per animi candidi e spiriti duri, i veri amanti della natura, con pernottamenti all’addiaccio sotto le stelle.

2. Borsa del turismo sostenibile. Domenica, in Piazza Plauto, per tutta la giornata. Stand degli Enti e delle Associazioni del territorio: Parco Foreste Casentinesi, Romagna Acque, CAI, Touring Club e molti altri, per scambiare informazioni, materiali e per condividere la passione per la natura, la cultura, il territorio.

3. San Vicinio ancora presente. A conclusione di tutto, in Piazza Plauto, dalle ore 17.30 in poi, fino all’arrivo dell’ultimo viandante, la Benedizione delle scarpe e del bordone (il bastone che accompagnava i pellegrini sulla Via dei Romei e sulla Via Francigena verso Roma, come sulla via per Santiago de Compostela) perché “gli elementi che uniscono ogni pellegrino, viandante o camminatore, sono la scarpa e il bordone, che diventano compagni di viaggio, gelosi custodi di intimi ricordi, quasi avessero un’anima”.

A tutti i partecipanti verrà consegnato un piccolo gadget e altro materiale. Ma il vero premio sarà quello di avere partecipato a una iniziativa ricca di tante facce e tanti aspetti, in un territorio pieno di fascino, di storia, di bellezza e di motivazioni.

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