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LA ROMAGNA TOSCANA

Notizia del 26/10/2012

«  I Boschi di Querci, di Carpini, di Frassini si sollevano fin'oltre le mille braccia dal livello del mare; dopodiché succedono qua, e la delle zone di castagni, a cui per ultimo sieguoni faggete ricchissime. In taluni siti settentrionali, e meno gradati dal sole l'abete eleva il maestoso suo tronco. Al di là del faggio gli Appennini sono coperti fino all'ultima vetta da immense praterie natuarali. Il grano, l'orzo, e dil formentone, si ritrovano ad ogni passo della Provincia dalle ime valli fin entro la regione del faggio. ... Più abbondante è forse la coltivazione del cece ... copiosa è la cultura delle fave specialmente nei luoghi bassi, e piani, ed in quelli sciolti, e profondi di mezza costa. La veccia, i veggioli, il moco, il rubiglio, la cicerchia, la lente ... sono largamente coltivate, e dal piano s'innalzano anche al di là della zona del castagno. Brevi sono i tratti destinati alla medica: più ampi quelli ove vegeta la trigonella, o fieno greco ... in ristrette punti del piano [Sulla struttura geologica della Romagna Toscana – L. Fabroni - 1894]  »

La Romagna Toscana o Romagna fiorentina (in romagnolo Rumâgna tuschèna) è una regione storica dell'Italia centrosettentrionale, compresa nel versante padano dell'Appennino tosco-romagnolo, così chiamata perché geograficamente e culturalmente romagnola, ma storicamente governata, dalla fine del Quattrocento, da Firenze.

La cosiddetta Romagna Toscana comprendeva i Comuni di Bagno di Romagna, Dovadola, Galeata, Modigliana, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Sorbano, Terra del Sole, Castrocaro, Tredozio, Verghereto, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio.

Oggi, la "Romagna Toscana" non costituisce una regione amministrativa a sé, ma è confluita in larga parte, nel 1923, nella provincia di Forlì (oggi nell'Emilia-Romagna), mentre alcuni comuni sono, amministrativamente, in Toscana, in provincia di Firenze(zona oggi conosciuta come Alto Mugello). Oggi i comuni che costituiscono la Romagna toscana sono Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio.

Della Romagna Toscana sono originari anche personaggi storici di rilievo, come il generale dei Camaldolesi ed umanista Ambrogio Traversari, nato a Portico di Romagna, paese d'origine anche della famiglia Portinari , della famosa Beatrice di dantesca memoria.

Pur mantenendo caratteristiche istituzionali proprie, legate alla natura geografica montuosa, favorevole allo sviluppo di castelli dominanti su ristretti contadi, di aggregati amministrativi lungo le valli, la "Romagna granducale" non fu mai una vera e propria istituzione autonoma, ma restò sempre inserita nelle strutture amministrative generali dello Stato toscano tant'è vero che perfino le relazioni cinquecentesce relative agli avvenimenti e alle visite amministrative ai confini del Granducato, minuziose ma fondate su punti relativamente fissi (casali, sentieri, alberi, massi, pietre di confine), non offrirono il tracciato completo dei confini del Granducato, rendendo impossibile una trascrizione cartografica precisa secondo i criteri moderni. Pertanto, nella tradizione della cartografia storica a stampa, la Romagna granducale è «l'unica a non essere rappresentata in alcuna raffigurazione autonoma».

«  A ristorare la nostra regione cisapennina dei tanti mali che, durante la dinastia medicea, l'avevano fatta trista, successe quella degli Asburgo-Lorena … Coi decreti di Pietro Leopoldo furono cessate le Balie, nelle quali erano divisi i territori di Modigliana, di Tredozio, di Premilcuore, di Portico, di Rocca San Casciano, di Dovadola, di Terra del Sole e Castrocaro ecc., e furono riunite in 17 Comunità … Il trattato, però, del 1815 distrusse il Circondario e lo disunì, togliendogli la sua unità amministrativa e giudiziaria ... (A. G. Mini. La Romagna Toscana, 1901)  »

Nel 1776 fu abolita la provincia, ormai svuotata del suo significato, ma rimase il concetto geografico di un territorio piuttosto esteso, che arrivava a comprendere non solo la Romagna toscana propriamente detta, ma anche la parte toscana dell'Alta Valle del Tevere. Dalla fine del XVIII secolo, dunque, iniziarono per le comunità locali nuove vicende storiche che le portarono a vivere dapprima la scomparsa del Granducato di Toscana in seguito all'Unità d'Italia e poi il passaggio, nel 1923, alla regione Emilia (ora Emilia-Romagna).

Più duraturo il legame ecclesiastico tra la Romagna toscana e la regione amministrativa Toscana: solo nel 1975 i territori romagnoli della diocesi di Sansepolcro passarono alle diocesi di Cesena e di Forlì, mentre ancora oggi la diocesi di Faenza-Modigliana comprende il territorio del comune di Marradi, in provincia di Firenze.

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