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I BARTOLACCI DI TREDOZIO

Notizia del 26/10/2012

E Bartlaz....ovvero il Bartolaccio di Tredozio

Il bartolaccio è una specialità culinaria tipica di Tredozio. Da specialità contadina, come vuole la tradizione, la ricetta è molto semplice e genuina, richiede solo acqua e farina per la pasta e patate, pancetta di maiale, grana stagionato, sale e pepe per il ripieno. Meglio consumarlo appena cotto sulla lastra, oppure riscaldato...anche se è talmente buono che si può mangiare anche freddo! La forma originale è a mezzaluna, ma le nonne hanno insegnato che con un piatto, in forma quadrata è più facile da tagliare, mentre per la mezzaluna serve un utensile apposito. E dove si può mangiare? A Tredozio!

Questo tortellone alla piastra è diverso dai classici crescioni o cassoni della Romagna più bassa vicina al mare. La ricetta del bartolaccio (bartlàz) è antichissima ed è un prodotto peculiare di questo piccolo borgo. Prevede che il ripieno sia composto da patate, formaggio e pancetta. Nel fare ricerca sulle preparazioni tipiche che ancora resistono, che magari ritornano in auge e vengono apprezzate. L'impasto in origine, come sappiamo già, non conteneva lievitanti aggiuntivi, la lavorazione stessa a mano, il riposo, l'ambiente favorevole, creavano quelle condizioni per cui si otteneva una pasta abbastanza frolla, gradevole. I grassi non vanno nell'impasto, ma nel ripieno, per cui è un gustoso boccone, costituito dall'involucro croccante e una farcia morbida e saporita. Al bartolaccio viene dedicata una sagra nelle prime due domeniche di novembre nel paese di Tredozio

200 g farina 00

un'idea di bicarbonato

un pizzico di sale

acqua normale

Ripieno

patata lessa 200 g

lardo casalingo 50 g

parmigiano grattugiato g 30 ca.

aghi di rosmarino,

pepe sale

Impastare e lasciar riposare anche un'oretta. Passare la patata, far sfrigolare la pancetta ben battuta col coltello nel padellino con gli odori, fa un bell'untino che serve per impastare la patata .

Fare la mischia con la patata schiacciata e lasciare raffreddare. Tirare la sfoglia sottile (è obbligatorio!), fare i mucchietti, coprire e tagliare a rettangolo e pigiare con i rebbi della forchetta lungo i bordi!!! Scaldare bene la piastra di ghisa, metterli sopra a fuoco medio basso. Se veramente sottili è una buonissima boccata di sapore antico, croccantino e corposo!!! Sangiovese ci sta a meraviglia!

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