News | Veneto | Collinando

Azione Terre della Storia

Notizia del 02/06/2012

2006 : Il Buon Paese, un circuito fra storia e cronaca

“ Sul finire degli anni Venti, in Italia di tornava a parlare di gastronomia,in privato e in pubblico. Il successo della Scienza in cucina di Pellegrino Artusi, che non si era di certo rallentato dopo la sua morte avvenuta nel 1911, confermava l’esistenza di un patrimonio, di un sostrato fertile di buone vivande che le massaie arricchivano inserendo fra le pagine del volume le proprie ricettine, dettate dalle amiche o trasmesse per via patrilineare. Negli anni dopo la grande guerra,la sua fama non è più confidenziale e, crescendo al di fuori delle famiglie,permette di accreditarlo nel ruolo di ‘unificatore’ delle cucine regionali. 253.000 esemplari venduti, annuncia un articolo de ‘L’Albergo in Italia’ del 1931, nel ventennale della sua scomparsa.” ( Alberto Capatti, Il Buon Paese, ne l’introduzione alla Guida Gastronomica d’Italia 1931, a cura del Touring Club Italiano e della Fondazione Italiana Buon Ricordo, pag. 7, 2003 ).

Il Touring Club Italiano fece nascere nel 1931 la Guida Gastronomica d’Italia : l’idea era stata ventilata in una adunanza del Rotare Club di Milano nella primavera del 1928, dopo una improvvisazione del conte Emilio Turati, una adesione di Ugo Ojetti ( che preparò il piano dell’opera) e l’accoglienza positiva da parte del sodalizio turistico.

La guida gastronomica del TCI viene dunque pubblicata e suscita i giusti entusiasmi. Umberto Notari, fondatore nel dicembre del 1929 della Cucina Italiana, “ …. farà un uso singolare dell’opera, di cui è bene rendere conto. In un suo libricino, immagina che Nando ex cuoco quarantenne, lanci a sette ghiottoni, ottimi borghesi una originale sfida : il Toring Club , sempre benemerito, ha pubblicato recentemente una guida gastronomia del nostro Paese che è una autentica rivelazione ; ma un conto è raccontare,un conto è degustare.Io vi propongo di fare…. Il Giro d’Italia….. a tavola”.( Op. cit., pag.22).

Detto, fatto. Gli otto amici partono in treno per un tour che durerà ben cinquantaquattro giorni.

La federazione del buon e bello vivere, l’Italia del Gusto, ha voluto ritornare all’antico, per riscoprire una Italia minore che minore non è.

Il Buon Paese è un viaggio alla scoperta delle eccellenze alimentari delle comunità locali, con lo stesso spirito pionieristico che animava Notari e i suoi amici.

In questi tempi in cui si parla tanto e a sproposito di federalismo, le iniziative de l’Italia del gusto puntano ad informare chi informa, per restituire identità e riconoscibilità culturale ai borghi e ai territori del Belpaese.

Tutti gli incontri si svolgono in luoghi storicamente rilevanti, al fine di unire il senso del bello e del buono. Una delle prime iniziative si è tentua in provincia di Bologna, nel territorio della Comunità Cinque Valli Bolognesi, all’interno delle manifestazioni promosse da Bologna,Capitale del gusto.

2007 : Bologna Capitale del Gusto

Una associazione con l'obiettivo di restituire a Bologna il ruolo di crocevia del buon e bello vivere, un programma di incontri nei quartieri

Il progetto “Bologna Capitale del Gusto” ha l’obiettivo di restituire ad un territorio (l’Emilia –Romagna) e ad una Città (Bologna) una legittima funzione di Capitale del Gusto, che gli è dovuta anche perché patria dell’autentico legislatore della sapienza gastronomica italiana, Pellegrino Artusi, che sulla cucina bolognese espresse questo indiscutibile giudizio: ”Quando sentite parlare della cucina bolognese fate una riverenza, ché se la merita. È un modo di cucinare un po’ grave, se vogliamo, perché il clima così richiede; ma succulento, di buon gusto e salubre, tanto è vero che colà le longevità di ottanta e novant’anni sono più comuni che altrove”. A lui risponde Guido Piovene: “La più ricca e celebre cucina d’Italia”. Si tratta dunque di una vera e propria investitura, almeno per quanto riguarda il passato. Ma, ciò che è più significativo, Bologna può dirsi la capitale della gioia di vivere. Lasciamo per questo la parola ed Enzo Biagi: ”Dalle nostre parti vivono gli ultimi epicurei e tutto riporta ad un senso concreto dell’esistenza…. E’ certo una terra di gaudenti”. E d’altra parte, sia perché da sempre nodo di intensi scambi commerciali, sia perché sede della quasi millenaria Università, Bologna è sempre stata abituata a ricevere ospiti da ogni parte del mondo, a conoscerne e ad apprezzare le loro specialità, gastronomiche e non. Quindi tutti i paesi che vorranno far conoscere i loro prodotti, le loro bellezze, troveranno qui un pubblico attento ed interessato.

L’idea alla base del progetto, che gode del patrocinio del Comune di Bologna e del sostegno di EMILBANCA, è quella di fare della nostra città la sede della rete giornalistica “Federazione del buon e bello vivere L’Italia del Gusto”. Bologna così tornerà ad essere capitale del gusto, vetrina di tutto ciò che rende piacevole la vita.

Il Comitato di Bologna Capitale del Gusto è composto attualmente dall’Associazione Italia del Gusto, dalla Confartigianato Federimprese di Bologna, dalla rivista specializzata Degusta. Il comitato è attivo dal maggio 2005 e nel 2006 ha organizzato diversi appuntamenti di formazione e sensibilizzazione con la partecipazione di giornalisti, pubblici amministratori, rappresentanti di associazioni e imprenditori di oltre dieci regioni italiane.

Per l’anno 2007 il programma delle iniziative prevede incontri in tutti i Quartieri di Bologna, in ristoranti qualificati, aperti alla partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni locali, a giornalisti della stampa locale regionale e nazionale, a delegati de l’Italia del Gusto delle altre province dell’Emilia Romagna e di altre regioni italiane, al fine di recuperare e raccontare le storie e le culture del territorio, confrontare la propria realtà con quella delle altre comunità locali e regionali e riaffermare il ruolo di Bologna come crocevia del buon e bello vivere. Tutte le iniziative avranno l’obiettivo di “informare chi informa”.

Giovedì 15 marzo in un incontro con il Coordinamento dei Presidenti dei nove Quartieri di Bologna è stato presentato il programma 2007 e sono state concordate le modalità di partecipazione attiva da parte delle istituzioni locali.

 

Incontro nazionale “Bologna, Capitale del gusto”:

Ottobre 2007: evento con il coinvolgimento delle realtà territoriali di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia,Valle d’Aosta,Trentino Alto Adige, Marche, Molise, Puglia.

“Partecipando a questa iniziativa – spiega Agostino Benassi Segretario Provinciale della Confartigianato Federimprese di Bologna – continua il nostro impegno per la valorizzazione del sistema economico bolognese attraverso la promozione delle eccellenze enogastronomiche che lo caratterizzano. Subito dopo la conclusione dell’iniziativa “A Marzo Beviamo Bolognese”, che vede coinvolte decine di ristoratori e di produttori vinicoli locali, si terrà il primo appuntamento del progetto “Bologna Capitale del Gusto”, che proseguirà fino a ottobre 2007 con lo scopo di sensibilizzare i mezzi di comunicazione su quanto sia opportuno valorizzare ciò che di positivo offre il nostro territorio, partendo dalla consapevolezza che le iniziative sono tante ma che mancano i canali adeguati per raggiungere il grande pubblico”

“Anche ad un osservatore poco attento – dichiara Giorgio Dalla Barba Presidente Nazionale dell’Associazione Italia del Gusto - appare chiaro che Bologna, città dotta e del buon e bello vivere, si sia lasciata superare nei fatti da altre zone d’Italia, per quanto riguarda il gusto, sia in senso gastronomico che estetico-edonistico. Torino, Milano, Parma, sono i punti di riferimento per quanto riguarda il pensiero e le esperienze legate a questo particolarissimo settore. Ancor più critica è la situazione della comunicazione, sia relativamente all’estero che nell’ambito nazionale: vi è un fiorire di trasmissioni televisive, di iniziative editoriali, di sagre, nonché di giornalisti e di operatori del mondo della comunicazione che operano a vario titolo nel settore, ma sono dispersi in mille rivoli ed incapaci di racchiudere in un progetto unitario la forza delle tradizioni e la civiltà del convivio. Per questo abbiamo avviato una collaborazione con la Confartigianato Federimprese di Bologna che sta promuovendo iniziative importanti sulle specificità enogastronomiche del territorio bolognese.”

2007 : 3a CONFERENZA NAZIONALE DEI DELEGATI DEI PARCHI D’INFORMAZIONE

Ischia, 15-16 e 17 ottobre 2007

“Italia del Gusto - Federazione del Buon e Bello vivere”, ha tenuto la sua terza Conferenza nazionale dei Parchi d’Informazione (le Delegazioni Territoriali), nella splendida cornice di Ischia, quale conferma della crescita del Sodalizio con il progetto SUD MEDITERRANEO.

Da sempre “Italia del Gusto” unisce Giornalisti, Pubblici Amministratori, Imprenditori e Rappresentanti delle associazioni che operano nelle comunità locali, al fine di valorizzare i borghi e i territori poco conosciuti del Belpaese, mediante iniziative e progetti finalizzati ad “informare chi informa”.La Conferenza è concepita come un autentico percorso d’informazione, che porterà alla luce gli ‘inediti d’autore’ di questa Italia ‘altra’, ma non per questo meno efficace ed importante.

——————————————————————————-

2008 : Gli Stati Generali del Gusto

Il Sindaco di Borso del Grappa, nella Sala Consiliare del Municipio, ha aperto sabato 5 luglio i lavori degli Stati Generali,con la presentazione della Pedemontana del Grappa e delle sue caratteristiche.La presentazione dell'Azione Borghi Europei del Gusto e l'intervento di Ligia Hofnar, Direttore dell'Ufficio Italiano dell'Ente Nazionale per il Turismo della Romania, hanno quindi occupato i lavori della mattinata. La Romania è entrata a far parte del circuito europeo, proponendo la città di Sighisoara.

L'Hotel Miramonti di Pove del Grappa ha poi ospitato una degustazione di eccellenze regionali(Lombardia,Liguria,Friuli Venezia Giulia,Toscana e Umbria).

Nel pomeriggio di sabato i delegati de L'Italia del Gusto hanno affrontato i temi della comunicazione territoriale,approfondendo le proposte dei Piani di Informazione Locale. Sempre all'Hotel Miramonti si è svolta in serata una degustazione con i grandi vini del Sud (Abruzzo,Campania,Sardegna,Calabria,Basilicata,Molise,Sicilia).

La cinquecentesca Villa Binetti Zuccareda ha ospitato a Montebelluna i lavori di domenica 6 luglio, dedicati agli interventi delle diverse delegazioni. Il vivace dibattito, segnato dal confronto fra le diverse esperienze (l'Associazione Briccio in Festa con Vino in Corte 2008, la delegazione della Campania Terre del Lavoro e Campania Felix,la delegazione del Basso Friuli,l'associazione Mille Luci..... e altro di Monte Aperto nelle Marche, le delegazioni del Nordest,ecc.), ha evidenziato il crescente impegno de L'Italia del gusto nelle comunità locali.

L'Assessore al Turismo del Comune di Montebelluna,nel suo intervento, ha presentato l'edizione 2008 del Palio del Vecchio Mercato, confermando l'incontro fra i giornalisti di Italia del Gusto e i borghi dell'EuroPalio, al fine di conoscerne la storia e le caratteristiche.

Nel corso della degustazione avvenuta nella Cantina dei Vecchi Artisti a cura de La Bottega dei Sapori (Crai) di Pederiva di Montebelluna, sono stati assaggiati i salumi di San Marino, un altro stato che partecipa alla rete europea.

La serata di domenica, nella splendida cornice della terrazza del Ristorante Albertini di Villorba,ha conosciuto la presentazione dell'Osservatorio Europeo sulla Qualità della Vita, con le ricerche sul grado di riconoscibilità dei vini Gavi e Lambrusco di Modena. Una cena di pesce ha sottolineato l'evento, ben accompagnato dai vini delle Terre del Gavi dell'azienda agricola La Chiara.

Gli Stati Generali del Gusto si sono conclusi lunedì 7 luglio in Villa Binetti Zuccareda, con l'incontro dedicato alle Terre della Storia. Dopo gli interventi del coordinatore della Strada del Vino e dei Sapori Trento e Valsugana, del responsabile dell'Ufficio stampa dell'Associazione Pompei Now di Pompei e di Dino Acerra (i percorsi di storia romana a Nola e dintorni), è stato presentato il progetto di una rete di Terre di Fara. I professori Enrica e Piero Bongi, autori di prestigiose ricerche su questi temi, hanno dato il loro contributo scientifico all'elaborazione di un circuito di Terre Longobarde, con suggestivi rinvii alle tradizioni cucinarie e alimentari di quel popolo.

A tutti i delegati è stato donato il volume 'Sulle Terre dei Longobardi', con fotografie di Mario Vidor e testi di Enrica e Piero Bongi.

A conclusione dei lavori i vini dei Colli Berici di Andrea Mattiello hanno accompagnato l'arrivederci dei delegati,che hanno potuto apprezzare le eccellenze del Lazio, della Valle d'Aosta, del Trentino Alto Adige e delle Marche,proposte da La Bottega dei Sapori.

2008 : I giornalisti di Italia del gusto a Volta Mantovana

Si è tenuto l'11 e il 12 marzo 2008 a Volta Mantovana, promosso dalla Strada dei Vini e Sapori Mantovani, un educational per la stampa, al fine di presentare l'edizione 2008 della Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione (25-26-27 aprile).

L'iniziativa si è sviluppata in collaborazione con la Presidenza nazionale di Italia del gusto e ha coinciso con la proposta ufficiale di inserire la Strada nell'Azione Borghi Europei del gusto, rete voluta e sostenuta dalla stessa Italia del gusto e dal Geie (Gruppo Europeo di Interesse Economico) - La Rotta dei Fenici, Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa.

La duegiorni ha realizzato la visita a Castellaro Lagusello di Monzambano, a Solferino, al Borgo La Caccia, ai palazzi comunali e alle scuderie di Volta Mantovana.

I giornalisti hanno incontrato anche il Consorzio Vini Colli Mantova

2008 : GRANDI VINI FIORISCONO SULLE COLLINE MORENICHE

Una zona di produzione vinicola di grande qualità, alla ricerca di una propria fisionomia. La tentazione di usare un nome notissimo e di grande richiamo, quello del Garda, ma che può essere fonte di confusione – L’Italia del Gusto lancia un percorso di informazione in collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani

La sera precedente l’inizio della manifestazione “Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione” di Volta Mantovana, la Presidenza de L’Italia del Gusto, l’Associazione di giornalisti che si batte per la valorizzazione dell’offerta gastronomico-turistica dei borghi e dei piccoli centri, grazie alla collaborazione con l’Associazione Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani, ha incontrato un gruppo di Produttori (particolarmente dell’Alto Mantovano), e I Presidenti dal Consorzio Provinciale di Tutela Vini Mantovani e del Consorzio di Tutela Vini Colli Mantovani doc.

L’incontro è avvenuto nel luogo più propizio, cioè a tavola, presso la centenaria trattoria La Pesa, a Castellaro Lagusello (comune di Monzambano), ove Monica e Diego ( titolari anche di Corte Uccellanda),propongono una cucina fatta di piatti tipici tramandati e rivisitati.

Gianni Boselli (Presidente della Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani), dando il benvenuto, ha specificato che in questa occasione era sua intenzione presentare specificamente la produzione dell’Alto Mantovano, poiché quella del Basso Mantovano e particolarmente del Lambrusco Mantovano sarebbe stato oggetto di un altro evento a Viadana.

E’ quindi iniziata la cena, in cui ogni portata era accompagnata da uno o più vini delle Aziende presenti. I giornalisti de L’Italia del Gusto hanno quindi potuto apprezzare la eccellente produzione delle Colline Moreniche, adeguatamente abbinate alle specialità gastronomiche della zona.

Ad un certo punto il Presidente de L’Italia del Gusto non ha più saputo trattenersi: “Ma se fate vini così buoni, com’è possibile che nessuno vi conosca?”.

Questa domanda, così diretta, ha stimolato i produttori presenti,che hanno spiegato come, prima di fare qualsiasi opera di promozione, con grande serietà hanno voluto raggiungere un buon livello di qualità.

Va ricordato inoltre che la DOC “Garda” , che tutela diverse tipologie di vini bianchi e rossi, è stata riconosciuta solo nel 1996 e comprende anche comuni delle provincie di Brescia e Verona, mentre quella” Colli Mantovani DOC” , senz’altro più specifica, è del 1997, anche se deriva da una precedente Denominazione del 1976 e riguarda una sola tipologia di Rosso. All’esperienza dei giornalisti de L’Italia del Gusto le cause della difficoltà commerciale sono subito risultate chiare: non riguardano certo la qualità, che è apparsa buona in tutti i vini degustati, in alcuni casi addirittura ottima, ma è dovuta soprattutto alla scarsa riconoscibilità di questi vini. Infatti mentre una DOC, che peraltro riguarda solo vini rossi, accenna esattamente alla zona (Colli Mantovani) ma non conferendole particolare prestigio, l’altra unisce i vini della zona con altri di territori dotati di maggior prestigio; inoltre la produzione riguarda vitigni internazionali, quindi non specificamente caratterizzati territorialmente.

Non spetta certo ai giornalisti definire strategie di Marketing, ma, limitandoci all’aspetto comunicativo è evidente che sarebbe certo più opportuno scegliere un nome più specifico e dotato di maggiore appeal. “Colli di Virgilio” potrebbe essere un esempio di denominazione esatta, che fa riferimento ad un personaggio nativo della zona, non solo universalmente noto ma particolarmente connotato da un amore per la campagna, tanto da spingerlo a scrivere un’opera immortale come le Georgiche.

Il discorso si è poi accentrato sui termini operativi della promozione. La Presidente del Consorzio Vini Colli Mantovani Doc ha proposto innanzi tutto la creazione di un sito e di dépliants del Consorzio, per iniziare l’opera di caratterizzazione e conoscenza del territorio. Certamente quelli indicati rappresentano gli strumenti basilari per una comunicazione, tuttavia prima di fare una qualsiasi opera di comunicazione sarebbe necessario chiarire, a sé stessi prima che agli altri, qual è la propria caratteristica e che immagine si vuol dare.

In particolare è sembrato opportuno ai giornalisti suggerire una decisa azione sinergica con la ristorazione mantovana.

Il turista che viene a Mantova infatti non vuole certo mangiare una fiorentina e neppure un piatto di tagliatelle alla Bolognese, ma vuole assaggiare i “ capunsei” di cui magari ha sentito parlare, oppure i tipici tortelli di zucca, o ancora gli “agnoli” e questi piatti per essere pienamente valorizzati richiedono di essere abbinati con vini locali, proprio metterne maggiormente in rilievo la tipicità.

I produttori vinicoli potrebbero ottenere quindi l’appoggio dei ristoratori della zona, non tanto per una solidarietà di campanile offerta con degnazione, ma proprio per una completa valorizzazione della cucina tradizionale offerta dai ristoranti mantovani.

Al termine della cena tutti sono tornati soddisfatti, non solo per l’ottima degustazione di cibi e di vini di qualità, ma anche sentendosi impegnati ad iniziare un percorso d’informazione comune.

I giornalisti hanno avuto la sensazione di aver individuato una zona di produzione di elevata qualità, certamente destinata ad entrare presto nell’olimpo delle grandi terre da vino, i produttori perché stimolati da incoraggiamenti e consigli nati dall’esperienza.

Le aziende che hanno partecipato attivamente alla serata sono state : Azienda Agricola Borgo La Caccia (Pozzolengo), Azienda Agricola Bertagna ( Cavriana), Azienda Agricola Cobelli (Bande Cavriana), Azienda Agricola Agritur Cantina Ca’ Roma (Volta Mantovana), Azienda Agricola Colombara di Cesare e Franco Gozzi (Monzambano), Azienda Agricola Pezzini (Bande Cavriana), Azienda Agricola Primavera (Cavriana), Azienda Agricola Reale di Gianni e Massimo Boselli (Volta Mantovana), Azienda Agricola Ricchi (Monzambano), Cantina Sociale Colli Morenici Alto Mantovano (Ponti sul Mincio).

Gianluigi Pagano

2008 : FERENTINO - Riconoscimenti di buon senso e genuinità alle terre ciociare

Ciociaria è buon senso, è genuinità, è tendenza. Quello che può sembrare uno slogan è molto più semplicemente una realtà di cui tutti nel territorio (persone, enti, operatori e turisti) dovrebbero avere maggiore consapevolezza ed orgoglio. Come dimostra il recente Premio Giornalistico L’Altra Tavola (fondato nel 1989 sotto il patrocinio della rivista L’Etichetta di Luigi Veronelli) che, in anteprima in Friuli, è stato recentemente assegnato a Leopoldo Papetti quale Presidente del Consorzio Turistico Terre Ciociare per lo speciale impulso fornito con la sua operatività alla valorizzazione ed identità delle Terre di Ciociaria, ed al noto ristoratore Gianfranco Quatrociocchi del Ristorante Primavera, per l'esemplare conoscenza dei patrimoni enogastronomici del territorio ciociaro e la speciale competenza dei distillati italiani. Dunque un segnale evidente che avrà la sua celebrazione nell’esclusivo incontro-degustazione delle “Paste Italiane in Terra di Ciociaria”, in occasione della presentazione del programma delle Delegazioni Mediterranee dell’Associazione nazionale “L’Italia del Gusto” e dell’anteprima di “Terre Ciociare”, una rivista di racconti ed emozioni di turismo ed enogastronomia della Ciociaria, diretta da Bruno Sganga che per lunghi anni coordinò molte delle attività editoriali ed eventi che videro protagonista il grande scrittore e giornalista Luigi Veronelli. L’evento si svolgerà giovedì 30 ottobre a partire dalle ore 18 al Ristorante Primavera a Ferentino, con un incontro-conferenza stampa a filò, a cui seguirà una riservata cena-degustazione alla presenza di ospiti speciali tra amministratori pubblici, operatori, enti ed associazioni del settore, stampa specializzata e non, e la delegazione dei “Borghi Europei del Gusto” con i responsabili dell’itinerario culturale “Rotta dei Fenici” del Consiglio d’Europa, insieme ad artigiani italiani e soprattutto ciociari, che faranno degustare prodotti enogastronomici di pregio. Per informazioni si può contattare la Segreteria del Consorzio tel. 0775881107 - terreciociare@gmail.com, o la redazione di Terre Ciociare allo 0776289179, od alla Segreteria dell’Italia del Gusto info@italiadelgusto.com.

2009 : Šmartno, il regalo di Zlatko

Il paese di Šmartno (San Martino di Quisca) si trova proprio nel centro geografico del Collio, attualmente quello sloveno. Un poeta paragona il borgo ad un nido d'aquila da dove lo sguardo può abbracciare tutta la zona circostante, che va dal monte Nanos ad est alle Alpi Carniche a nord-est, e a tutta la Pianura Friulana fino al mare Adriatico. Su questa collina panoramica sorse nella prima metà del XVI secolo sulle rovine di una base militare romana ed intorno alla chiesa, un grande centro abitato – una fortezza medievale, chiamata Tabor, dove all' epoca delle incursioni turche la gente trovò riparo. Il paese sulla sommità di una collina con una cinta muraria e con dei torrioni viene menzionato per la prima volta nel 1317. Non esistono fonti rilevanti sull' origine del muro di cinta, si ritiene però che sia stato costruito all' epoca delle guerre tra gli Asburgo ed i Veneziani fra il 1507 ed il 1519. Alla morte dell' ultimo conte il Goriziano divenne possedimento dell' imperatore Massimiliano I d' Asburgo che ereditò queste terre in cambio dell' appoggio militare contro i Veneziani. Šmartno divenne allora un importantissimo punto strategico sul confine tra l'Austria e Venezia facendo parte della catena delle fortificazioni Števerjan – Kojsko – Šmartno – Vipolže. I Veneziani che tentarono di occupare il Collio ben due volte, furono sconfitti in tutte e due le guerre.

La gente ancora oggi racconta delle storie dei tempi, quando la piazzaforte di Šmartno aveva ancora la funzione per cui era stata costruita. Colui che viveva al di fuori della fortezza, nell'area dove oggi è situato il paese Imenje, in cambio della protezione che gli offriva la cittadella, forniva agli abitanti all' interno del Tabor dei viveri – imenje. Da qui probabilmente l' origine del nome del paese Imenje (imetje = gli averi).

Le case nel centro vero e proprio sono collocate concentricamente intorno alla chiesa di San Martino. Il santo della chiesa parrocchiale più grande del Collio ha anche dato il nome al paese: San Martino – Šmartno. Un torrione di difesa della fortezza oggi funge da campanile dell' imponente chiesa barocca, che si vanta di diversi affreschi del noto pittore Tone Kralj.

Entrando nel riparo della fortezza di Šmartno e passeggiando per le strette vie tra case vecchie e quelle rinnovate, si ha la sensazione di essere entrato in un labirinto medievale, che rinvigorisce, quando si entra nella Casa gotica.

Orbene, Zlatko Mavric ha voluto farci un regalo, facendoci vistare questo gioiello: in parte la proprietà è del Comune, ma tant’è. Ricordiamo che Zlatko è proprietario dell’Agriturismo Belica, che proprio nel paese di Šmartno si è allargato, ristrutturandone una parte. I giornalisti hanno inserito il borgo nella rete delle Terre della Storia.

2010 : Il 3° Festival Europeo del Gusto e Le Terre della Storia nel Graticolato Romano

Lunedì 29 novembre 2010 il circuito di Borghi Terre della Storia si è incontrato nelle Terre del Graticolato Romano, in provincia di Padova, nel corso del 3° Festival Europeo del Gusto.

L'appuntamento ha portato poi la carovana dei Comunicatori e dei giornalisti a conoscere le eccellenze di questo particolarissimo territorio.

Curiosità sul territorio:

E' in progetto una gigantesca torre, alta 314 metri, a forma di colonna romana nel Graticolato romano per richiamare i turisti nel Veneto.

E' chiamata "Colonna Desman" e dovrebbe essere posta al centro della centuriazione romana, tra le province di Venezia e Padova. L'opera, se dovesse essere realizzata permetterebbe di osservare dall'alto il Graticolato Romano con le antiche vestigia.

La torre, nel centro della campagna tra Padova e Venezia, dalla forma di colonna romana, prevede ascensori veloci che porterebbero i turisti alla sommità e far loro ammirare le bellezze di tutto il circondario veneto, dalle Alpi alla laguna.

All'interno: uffici, studi di ricerca, fondazioni, negozi, alberghi e ristorante.

Indubbiamente un modo insolito m a probabilmente efficace per farsi notare dal turista che approda a Venezia.

2011 : A VILLA FERRETTI ANGELI IL TAVOLO PER IL TURISMO DELLA RIVIERA DEL BRENTA

Nell’incantevole cornice della Riviera del Brenta si era realizzata dal 6 al 13 marzo : “Dolo: i Sapori dell’Altro”, una manifestazione promossa dall’Associazione l’Altratavola, dal progetto InfoRiviera, (sotto il patrocinio del comune di Dolo) e dall’ Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, con il patrocinio della Provincia di Venezia.

Una rassegna nella quale si erano confrontati giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende dei settori agroalimentare e turistico, provenienti da ben cinque paesi europei - Austria, Slovenia, Croazia, Svizzera e Romania - , e da sette regioni italiane: Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Calabria e Puglia.

La seconda edizione ha voluto fare il punto sulle iniziative e sui progetti di rilancio della Riviera del Brenta , dopo la nascita del ‘TAVOLO PER IL TURISMO DELLA RIVIERA DEL BRENTA’ , nato da un'idea dell’Assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni ‘Città della Riviera del Brenta’ Mario Vescovi, per creare una sorta di unico, snello ‘organismo di consultazione’ tra le parti interessate.

 

Torna a inizio pagina


Grafica e layout by mb - Tecnologia Webasic