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La Montagna dell'Informazione

Notizia del 02/06/2012

La Montagna dell'informazione

Occorre risalire al 2002, quando le Nazioni Unite avevano proclamato l’Anno Internazionale delle Montagne, per rintracciare la nascita e le tracce della storia de La Montagna dell’Informazione.

Il GAM (Giornalisti e Amici delle Montagne), sotto il diretto Patrocinio del Comitato Italiano, promuoveva tutta una serie di iniziative di informazione, invitando delegazioni di giornalisti della stampa regionale nazionale ed internazionale a conoscere la montagna trevisana e bellunese.

Il ‘culmine’ dei progetti era stata proprio una manifestazione chiamata La Montagna dell’Informazione, Stati Generali dell’Informazione sulla Montagna, che si era tenuta in Alpago.

Le iniziative sono proseguite poi nel 2003, Anno Internazionale dell’Acqua, in Valbelluna, sotto il Patrocinio della Amministrazione Provinciale di Belluno. Madrina delle iniziative era stata l’attrice Brigitte Nielsen. La seconda edizione de la Montagna dell’informazione si era svolta nei quattro comuni della Sinistra Piave ( Mel Trichiana Limana e Lentiai).

Nel 2004 La Montagna dell’Informazione aveva toccato il Passo del San Boldo, coinvolgendo, sia il versante trevisano che quello bellunese.

Correva l'anno del Signore 2005 e i giornalisti vagabondi de l'Italia del Gusto inauguravano nel mese di agosto in quel di Milies (Valdobbiadene), una iniziativa d'informazione destinata a crescere negli anni, fino a giungere alla rete dei borghi europei del gusto dei tempi d'oggi.

La nascita della rete dei Borghi Europei del Gusto ha portato nuovi stimoli e nuove idee. Così nel gennaio del 2006 è nato il Consorzio La Montagna dell’Informazione, che si propone di continuare i progetti e le iniziative di valorizzazione delle zone italiane di montagna, ‘agganciandosi’ al circuito e alla rete giornalistica internazionale.

L'Azione la Montagna dell'Informazione diventava il nome del circuito delle Alte Terre e 'A tu per tu con il cielo' si trasformava in rassegna informativa annuale del circuito stesso.

2006 : La Festa del Bue di Montagna alla Casera dei Boschi di Pedavena

Si è tenuta domenica 20 agosto 2006, presso la Malga Casera dei Boschi di Pedavena la Festa del Bue di Montagna,in occasione dell’incontro dei giornalisti della montagna della federazione del buon e bello vivere l’Italia del gusto.

L’incontro è stato curato per gli aspetti enogastronomici da Renzo e Fabio della Malga Casera dei Boschi, da Francesco Viel di Lentiai (sua la scelta del capo da arrostire) e da Adriano Zuccolotto, che ha curato per 48 ore filate il gran fuoco.

Gli ospiti (oltre 250 persone) hanno potuto degustare le carni a partire dal mezzodì.. Accanto ai giornalisti della montagna hanno partecipato la Presidenza nazionale de il Gusto italiano

( l’associazione che promuove i prodotti del made in italy all’estero, segnatamente nei paesi di lingua tedesca), la Presidenza della associazione Arte e Forma e tutto lo staff di Banca Mediolanum, che ha sostenuto l’iniziativa.

Settimo Vittone “città degli olivi”, al centro de

“La Montagna dell’informazione: storie minime di grandi terre”

Organizzata dall’Associazione di giornalisti “Italia del Gusto”, una tre giorni densa di importanti eventi.

Per tre giorni, dal 10 al 12 agosto, Settimo Vittone, tranquilla cittadina posta a cerniera fra Piemonte e Val d’Aosta è stata invasa da una frotta di giornalisti che hanno potuto conoscere le sue enormi possibilità di essere una delle mete più interessanti di un turismo diffuso, rispettoso dell’ambiente ed attratto dalle bellezze paesaggistiche, non meno che artistiche, storiche ed infine (ma non per ultime!) dalle delizie gastronomiche.

Nello stesso giorno di apertura di questa manifestazione dal nome “La Montagna dell’Informazione” è stata comunicata una notizia assai interessante:la Giunta Comunale di Settimo Vittone, dando seguito all’iniziativa promossa dall’Associazione Molino Lingarda, aveva deciso di aggiungere al nome Settimo Vittone la dizione “Terra degli olivi”, per sottolineare la particolarità di un’olivicoltura così a Nord e per di più in prossimità di alte montagne. ”Un tempo gli ulivi, documentati in questa zona dal 515 d.C., erano molti di più – dichiarava il Sindaco Mario Peretto - comunque abbiamo alcuni alberi secolari e molti se ne stanno piantando, grazie anche alla variazione del clima, in questo caso favorevole”.

Il giorno successivo un’altra importante comunicazione: l’Associazione Serra Morena ha completato la mappatura del tratto del Canavese della Via Francigena, che da Canterbury portava a Roma i Pellegrini.

Si tratta di un importantissimo lavoro scientifico, per identificare , GPS alla mano ed in riferimento a tutta la documentazione disponibile, i reali percorsi storici, con tutte le loro possibili varianti (queste antiche vie non erano come un’odierna autostrada, ma si svolgevano sulle parti più elevate del territorio per evitare le zone paludose e malariche e potevano subire delle variazioni in rapporto agli specifici interessi dei pellegrini:visitare una Pieve o un’Abbazia o semplicemente per evitare una zona che si sapeva infestata dai briganti.

Infine nella terza giornata l’evento forse più atteso dai giornalisti: il “Mercatino delle Eccellenze di Montagna”, svoltosi presso il Bed & Breakfast “L’ospitalità del Castello”, in cui sono state presentate delle vere perle gastronomiche, frutto di una sapienza antica che aveva saputo valorizzare degli alimenti più poveri, facendone delle vere delizie.

In questa rassegna sono stati presentati le eccellenze del Canavese,come gli splendidi prodotti della Panetteria Demartini: dai classici Grissini stirati a mano (eventualmente nelle versioni più creative ai semi di sesano, alla menta o al peperoncino), fino ai Torcetti tipici calavesani, o alle storiche Gallette del panettiere.

Ai prodotti da forno facevano da degno corollario gli splendidi formaggi delle terre alte dell’Azienda Nicoletta, che a Trovinasse, a 1250 m. s.l.m. alleva le mucche di razza Pezzata Rossa Valdostana, ricavandone delle tome, più o meno saporite a seconda dello stagionamento, ma che comunque rimangono nel cuore.

A queste due splendide aziende canavesane se ne affiancavano altre, come l’Azienda Biologica Sandretto, con le sue ottime tome al latte di capra, il Molino Roccati con le sue farine per polenta, la Cooperativa produttori Erbaluce di Caluso,ed il Salumificio Bertolin, della vicina Arnad, assieme ad altre per rappresentare le eccellenze alimentari di tutta Italia.

Vogliamo ricordare l’insperato successo ottenuto, in questa terra dei grandi rossi, dal vino Burson, dell’ Azienda Longanesi di Bagnacavallo, che ben esprime il carattere generoso ed impetuoso della Romagna.

Un altro prodotto qui sconosciuto, che ha ottenuto grande apprezzamento è stato il Vino Cotto marchigiano dell’ Azienda Catalini di Ortezzano (A.P) , ma anche i mieli e le melate dell’Azienda Agricola Anna Serravalli di Bagnacavallo, e per finire agli autentici Spaghetti Amatriciani, prodotti dall’Azienda Agricola Casale Nibbi di Amatrice (RI).

Veramente una gioia per il palato oltre che un’occasione per conoscere e confrontare le varie tradizioni alimentari, autentica ricchezza, troppo spesso ignorata, di questa nostra splendida Italia.

Gianluigi Pagano

2007 : LE GIORNATE DE L’ITALIA DEL GUSTO IN PIEMONTE E IN VALLE D’AOSTA

La Presidenza Nazionale dell’Italia del Gusto e i rappresentanti della Delegazione del Canavese hanno promosso due incontri in Canavese, nel settembre del 2007 a Candia Canavese e aCaluso, allo scopo di far conoscere agli altri produttori e alla stampa le eccezionali caratteristiche del vino Erbaluce di Caluso, la cui prima documentazione risale addirittura ad uno scritto di Giovan Battista Croce del 1606, mentre il vitigno sembra risalire addirittura ai romani., e verificare se tale vino sia in grado di reggere il confronto con altri vini più conosciuti.

L’Italia del Gusto è un’associazione no-profit formata da una rete di giornalisti e professionisti del settore della comunicazione che copre l’intero territorio nazionale. Attraverso incontri, conferenze stampa, tavole rotonde e degustazioni, l’associazione intende “informare chi informa”, ovvero i colleghi della stampa, della televisione e della radio locale, sui progetti di promozione dei territori “minimi”.

Amministratori pubblici, produttori, imprenditori, liberi professionisti, associazioni di categoria, intellettuali e giornalisti vengono chiamati a confrontarsi sui temi del turismo e dell’ambiente nel quadro di un’economia del gusto, orientata a non valorizzare in modo esclusivo le eccellenze enogastronomiche, bensì a riscoprire tutto il patrimonio culturale, storico, artistico e ambientale di un territorio ancora marginale. Le iniziative di valorizzazione debbono parlare il plurale delle culture e debbono coinvolgere tutti gli aspetti (storici, artistici, culturali, di tradizione, enogastronomici) che il territorio esprime, e non soltanto la realtà dei singoli prodotti ;- le iniziative di valorizzazione debbono essere sostenute da una grande alleanza fra settore pubblico e privato, in una logica di integrazione delle risorse; - il ruolo dell’informazione e della comunicazione è ‘fondante’ rispetto a queste iniziative, in un itinerario che riscopra le radici autentiche del fare notizia, dentro la comunità.

Nella zona del Canavese, il progetto comunicativo avviato nel 2006 ha messo in luce la volontà di andare in direzione di un turismo dolce e non invasivo.

L’ Italia del Gusto a Gressoney

La Presidenza Nazionale di Italia del gusto ( la federazione del buon e bello vivere che unisce giornalisti , pubblici amministratori, rappresentanti delle associazioni che operano nelle comunità locali e imprenditori per valorizzare i territori e i borghi poco conosciuti del Belpaese, attaverso progetti e iniziative finalizzate a ‘informare chi informa’) e la Presidenza Nazionale di Sapori e Sapere (Associazione No profit dei Comuni d’Italia,Patrocinata dal Ministero dell’Ambiente),hanno realizzato un percorso per far conoscere le eccellenze della Valle d’Aosta oltre i confini regionali. Dopo le iniziative di Pont Saint Martin, di Bard ( in collaborazione con il Comitato Giornalisti Amici della Via Francigena) e di Arnad, nel settembre presso la Sala del Comudel 2007 si è svolto un incontro de La Montagna dell'Informazione nel Municipio di di Gressoney La Trinitè, grazie all’attivo interessamento di Luciano Brunero (titolare della ditta Alpenzu di Verrès) e al ristorante Lo Scoiattolo di Gressoney La Trinitè. La conferenza ha permesso a un gruppo di giornalisti di ‘intervistare’ gli amministratori locali, gli imprenditori e i rappresentanti delle istituzioni culturali della Valle del Lys.

Dopo l’incontro vi è stata una cena a base di eccellenze locali presso il ristorante Lo Scoiattolo.

Gli ospiti hanno degustato le paste artigianali del Pastificio Gabriella di Courmayeur, i salumi di tradizione del Salumificio Bertolin, i vini della cooperativa La Kiuva e i formaggi della Valle del Lys (primo fra tutti la toma di Gressoney).

La toma di Gressoney viene prodotta e lavorata direttamente negli alpeggi della valle del Lys con latte vaccino scremato, pesa da 3 a 5 chili e matura in 3-4 mesi. La sua caratteristica è quella di essere venduta e consumata dopo la conservazione, durante la quale avviene l'insorgere dell'acaro del cacio e la crosta si copre della polvere prodotta dal parassita. Grazie a questa polvere il sapore di questo formaggio diventa unico determinandone il suo pregio.

Gressoney, rinomata stazione alpina ai piedi del Monte Rosa.

Situata al centro del comprensorio sciistico Monterosa Ski, tra i più moderni e vasti al mondo, con i suoi 200 km di piste e impianti modernissimi è la patria italiana del fuoripista.

Molteplici sistemazioni permettono di trascorrere un periodo di vacanza a Gressoney, breve o lungo che sia, all'insegna dello sport e del divertimento, della cultura e della scoperta delle antiche tradizioni Walser.

Numerose le attività sportive che la distinguono, sia nel periodo invernale che in quello estivo: ascensioni alle alte vette del Monte Rosa, golf, tennis, equitazione, rafting, kayak, parapendio, mountain bike, atv/quad, pattinaggio, sci fuoripista, sci di fondo, racchette da neve...

Alla sera i bar e i locali tipici si popolano di giovani e si animano di spettacoli, musica e balli, offrendo sempre nuove occasioni di divertimento, momenti per stare in compagnia e stringere nuove amicizie.

La popolazione Walser che abita la Valle di Gressoney dal XIII° secolo, vanta un bagaglio di storia e di tradizioni unico in tutto l'arco alpino.

La lingua, gli usi e i costumi vivono ancora oggi, anche grazie ad associazioni, musei e manifestazioni che permettono di rivivere tale antica cultura anche nella quotidianità del XXI secolo.

L’Hotel Ristorante Lo Scoiattolo

Il ristorante, personalmente curato dai proprietari è un momento d'incontro per buongustai. Silvana e Azzurra offrono piatti della tradizione valdostana curati e gustosi.

Dolci casalinghi vengono proposti a fine pasto o al risveglio sul buffet delle prime colazioni.

La cantina è ben assortita con tutti i prodotti della Valle d'Aosta e un buon numero di prestigiose etichette nazionali.

Al calore di una tipica stufa "Walser" in pietra ollare l’ospite può trascorrere piacevoli serate in un ambiente unico, e come insegna l'antica tradizione gressonara le serate sono rallegrate da grappe, genepy e caffè alla valdostana.

2008 : Italia del gusto e gli incontri nella Bassa e Media Valle d'Aosta.

Il Parco d'informazione della Valle d'Aosta (delegazione territoriale di Italia del Gusto), ha realizzato nel gennaio 2008 alcuni incontri nella Porta della Vallèe. Si è trattato della presentazione del piano di comunicazione territoriale, che è stato realizzato a Donnas ( in occasione della millenaria Fiera di Sant'Orso) e dell'incontro che si è tenuto ad Arnad, per la 'candidatura' del borgo valdostano nella rete Borghi Europei del Gusto.

L'incontro di Arnad ha rappresentato anche l'occasione per documentare l'intenso lavoro di informazione che Italia del gusto ha realizzato nel corso del 2007, grazie alla collaborazione instaurata con il Salumificio Maison Bertolin e con la cooperativa La Kiuva (produttrice di ottimo vini) di Arnad, con Alpenzu ( di Verrès, Golosità della Valle d'Aosta,produttore di confetture, ragù e sughi, fondute, mieli, ecc.) e il Pastificio Gabriella di Courmayeur.

Ma tutte queste iniziative non srebbero state state realizzate senza il concorso di un gruppo di aziende che si sono impegnate con il Salumificio Bertolin a sostenere il progetto. Vogliamo ricordarle : dal Nordest i F..li Bolzonello ( selettori e affinatori di formaggi di Volpago del Montello), il Salumificio Spader ( produttore della classica sopressa e porchetta venete, di Farra di Soligo),l'agenzia pubblicitaria Francescon e Collodi di Conegliano,Natural Mix di Cavaso del Tomba (Fantasie al Bar), Viterie Bal.bi di San Fior (Treviso),Ciemme Service srl di Povegliano(Tv)e la ditta Alfonso Gallina (Valdobbiadene, Scavi e Movimento Terra). Dal Canavese è stata raccontata infatti l'esperienza di Mauro Demartini di Forno, giovane e affermato talento nel settore del pane e dei dolci tradizionali della sua terra.

2008 : Martiniana Po e i Borghi Europei del Gusto

Italia del gusto aveva incontrato il Caseificio Valform di Martiniana Po (Cuneo) ad Alimentarti, a Bologna, animando uno spazio espositivo con interventi d'informazione e degustazioni. Martiniana è una piccola cittadina ai piedi del Monviso, nella Valle del Po, dove Paolo Bernardi, titolare della Valform, ha scelto di costruire la sua azienda con un sogno preciso: continuare le tradizioni casearie valligiane con prodotti che, pur conservando tutte le caratteristiche e i sapori delle produzioni artigianali, potessero fregiarsi del marchio CE a garanzia del consumatore.

Tutto questo è stato possibile anche grazie alla collocazione geografica, una valle dove il tempo sembra essersi fermato ad alcuni decenni fa, dove i pascoli incontaminati e gli alpeggi in cui i pastori portano le loro mandrie conferiscono al latte quelle caratteristiche ormai introvabili nelle produzioni industriali. Nel suo caseificio Bernardi produce la TUMA D'VISU , la TUMA D'MARTINIANA ,i Formaggi di montagna, freschi, stagionati, di capra ( Via S. Sebastiano, 6 - 12030 Martiniana Po-Cuneo ) Tel. 0175-265431 ).

Da questo incontro fortunato è nata l'idea di inserire Martiniana Po in Europa del gusto,la rete aperta alla partecipazione di enti locali ( comuni, unioni di comuni, comunità collinari, comunità montane,consorzi ecc.) e associazioni che operano nelle comunità locali stesse, che si impegnano ad incrociare e confrontare le proprie esperienze e le proprie politiche, ispirandosi ai principi dell'interculturalismo del Consiglio d'Europa. La rete ha soprattutto un ruolo di formazione degli amministratori locali e degli operatori culturali, formazione realizzata grazie a iniziative di 'scambio' e di relazione. Ancor più importante è la nascita di questa azione, perchè il 2008 era stato proclamato Anno Europeo dell'Interculturalità.

La Presidenza nazionale di Italia del gusto ha visitato Martiniana Po domenica 25 maggio 2008, per incontrare la Civica Amministrazione e i rappresentanti della comunità locale ed invitare il borgo della Valle Po ad entrare nell'Azione Borghi Europei del gusto.

2009 : La Tavola di Budoia: la Carta dei Servizi

Il 20 marzo 2009, presso la Sala Consiliare del Comune di Budoia si sono incontrati i rappresentanti della rete di informazione L'Italia del gusto, dell'Associazione Internazionale Azione Borghi

Europei del Gusto, dei Comuni di Budoia (Pn), Massello (To), San Zeno di Montagna - Vr (comuni soci di Alleanza nelle Alpi), dell'AADI (Associazione Amici dell'Italia di Termoli), dell'Associazione Gusto & Buonsenso (Pontecorvo-Frosinone), di Rete Mediterraneo (Sicilia), della Riserva regionale di Monte Altesina (Enna), del Consorzio La Montagna dell'Informazione (provincia di Belluno), al fine di costruire una Tavola di Informazione delle Reti di Montagna, denominata 'Tavola di Budoia', La Montagna dell'Informazione.

L'iniziativa, che si ispira ai principi espressi dalla Convenzione delle Alpi, nasce dalla necessità di

garantire ai borghi e ai territori montani una informazione e una comunicazione adeguate.

L' Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto (voluta e sostenuta dalla rete di informazione l'Italia del gusto e dal Geie- Gruppo Europeo di Interesse Economico, dalla Rotta dei Fenici e dall'Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa), si impegna ad accogliere le strutture della

Tavola nella sua sede di Conegliano, in via Gozzi n.10, destinando ad essa le risorse finanziarie ed umane necessarie al suo funzionamento.

La Tavola è aperta alla partecipazione gratuita di tutte le Reti italiane ed europee (comuni, associazioni, consorzi ed altre espressioni giuridiche) che vogliano parteciparvi, al fine di segnalare iniziative e progetti che la Tavola provvederà a far conoscere e a comunicare, mediante una azione di ufficio stampa locale, regionale, nazionale ed internazionale.

In particolare La Tavola di Budoia erogherà i seguenti servizi :

1) servizio di diffusione di notizie su eventi, progetti e iniziative dei borghi e dei territori di montagna italiani ed europei;

2) servizio di comunicazione 'orizzontale' fra i diversi membri delle diverse reti, al fine di favorire gli scambi culturali e far 'incrociare' le esperienze;

3) servizio di rassegna stampa (raccolta e documentazione dei servizi informativi pubblicati dalle diverse testate giornalistiche);

4) servizio di 'costruzione' di delegazioni di giornalisti e comunicatori che possono intervenire ad incontri ed eventi nei borghi di montagna (visite, educational, interventi.ecc.).

Per quanto riguarda il punto 4) della Carta dei Servizi, le Comunità Ospitanti dovranno garantire il

soggiorno gratuito ai giornalisti ed ai comunicatori in visita.

L'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto ribadisce la scelta di collaborazione e

di partenariato con Alleanza nelle Alpi, riconoscendo in essa un' esperienza positiva di associazionismo internazionale fra i comuni di montagna.

Per aderire ai servizi informativi della Tavola, è sufficiente presentare una

richiesta, con una scheda informativa sulla realtà rappresentata.

L' Associazione o l'Ente dovrà concedere il proprio Patrocinio non oneroso,

impegnandosi a :

- partecipare con i proprio amministratori ai diversi appuntamenti in programma;

- facilitare i contatti con altre istituzioni, associazioni e aziende del territorio;

- concedere l' uso gratuito di sale e spazi per la realizzazione degli incontri e delle conferenze stampa dell'iniziativa ;

- ospitare almeno una volta l'anno delegazioni di giornalisti e/o amministratori e/o rappresentanti di associazioni di altri borghi e territori (in occasione di eventi e manifestazioni importanti per la comunità;

- partecipare almeno una volta l'anno ad iniziative che si svolgano in altri borghi e territori.

La concessione del Patrocinio non oneroso fa partecipare di diritto il borgo all'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto.

2010 : A tu per tu con il cielo', da Andy il Fornaio......

'A Tu per Tu con il cielo', la rassegna informativa dedicata ai temi del buon e bello vivere, è ritornata nel 2010 a Cesiomaggiore, esattamente a Pez, nel laboratorio di Andy il Fornaio, ove Cinzia, Mauro e il figlio Andy hanno voluto incontrare amici, giornalisti e comunicatori per una degustazione di eccellenze che avevano nel percorso del Piave la loro logica continuità.

Così il laboratorio ha potuto offrire agli intervenuti dei cantucci e una 'gubana', reinterpretata da Andy, dolci che ben rappresentano le ultime novità di casa Zanella. Per non parlare poi del pane (in tutte le forme e per tutti i gusti), che ha accompagnato la degustazione dei formaggi della Latteria di Sedico e della Latteria di Lentiai.

Non potevano mancare i salumi e la sopressa di tradizione della Macelleria Slongo di Villabruna di Feltre, per far capire le qualità della norcineria locale.

I vini sono stati scelti da La Vigna di Villabruna, che propone i vini della azienda Valerio Nadal di Santa Lucia di Piave e una scelta di vini in bottiglia da diverse regioni.

Nella festa non potevano mancare gli ottimi salumi dell'azienda agricola Pradel di Umin di Feltre, che i giornalisti avevano già potuto apprezzare in una tappa alla Festa di San Marcello.

Dalla zona del Montello, ecco un buon bicchiere di prosecco Villa Giustinani. Le proprietà del Sovrano Militare Ordine di Malta consistono di circa 5000 ettari di terreno, suddiviso in 15 aziende distribuite nella Penisola, ma concentrate soprattutto nel centro Italia. Un patrimonio che rappresenta una delle più grandi realtà agricole nazionali, formatosi nel tempo e che affonda le sue radici già nel periodo delle crociate quando l’ordine si trovava a Gerusalemme. Molte altre proprietà sono di più recente acquisizione: le aziende di Brufa (Perugia) e di Spresiano e Chiarano (Treviso) si sono formate alla fine del 1800, mentre nella metà del secolo scorso si sono aggiunte, per lasciti o donazioni, le proprietà dell’Italia meridionale, delle Marche e del Friuli, come l’azienda Rocca Bernarda (1977). Ultima in ordine di tempo, acquistata dall’Ordine nel 2003, l’azienda Beato Gerardo in Veneto, nella zona del Montello, dove sono prodotte, appunto, le uve da cui nasce il Prosecco “Villa Giustiniani”.

Sandro Facchin, fornaio in quel di Ciano del Montello, ha fatto assaggiare il pane di casa e la linea di biscotteria artigianale, interpretata con farine della tradizione. Particolare attenzione è stata riservata, nella degustazione e nei commenti, ai biscotti di farro.

Da Lovadina (comune di Spresiano), non poteva mancare un formaggio latteria della azienda agricola Venturin che propone formaggi freschi (casatella, stracchino, robiola, primosale, caciotta, latteria fresco), formaggi stagionati, mozzarelle, yogurt, burro, prodotti gastronomici a base di formaggio, latte fresco pastorizzato intero.

I vini pregiati di Terre del Negrisiolo (merlot e cabernet franc), sono stati presentati con la consueta verve da Dino Mazzariol, che, con il fratello Pietro, 'tiene' azienda in quel di Negrisia di Ponte di Piave. Anche in questo caso i formaggi dell'azienda agricola Gian Battista Vendrame di Santa Lucia di Piave, hanno splendidamente accompagnato il percorso del gusto.

Una buona grappa classica della Distilleria Borgo Scuro di Licio Maschio di Gasarne ha concluso l'incontro.

2011 : 'A tu per tu con il cielo', nella Pedemontana Trevigiana, sul Monfenera

Nel luglio 2011 l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, l'Associazione l'Altratavola e la rete di informazione l'Italia del Gusto hanno organizzato la rassegna informativa 'A tu per tu con il cielo' nella Pedemontana del Grappa.

Si è trattato di un vero e proprio percorso, in cui diversi territori italiani ed europei di montagna si 'sono raccontati', in un susseguirsi di storie materializzate in stage televisivi, incontri con giornalisti e comunicatori, degustazioni commentate,interviste in diretta, conferenze di 'filiera', presentazioni continue di prodotti ed esperienze, in un 'non stop' capace di far emergere gli aspetti inediti di una Europa del Buon e Bel Vivere.

Nella Pedemontana del Grappa trevigiana si sono incontrati infatti pubblici amministratori, rappresentanti di associazioni,imprenditori, comunicatori e giornalisti di sei regioni italiane e di sei paesi europei,impegnati a 'raccontare' le proprie esperienze e a degustare le eccellenze dei diversi territori.

Nello splendido contesto della Osteria le Betulle sul Monfenera ( in comune di Pederobba) , per tre giorni si è svolto un 'filò' non stop, ripreso dalle telecamere della trasmissione televisiva L'Italia del Gusto e seguito dalle redazioni di riviste e giornali.

" Lo stile dell'incontro - ha commentato Renzo Lupatin, Presidente dell'associazione l'Altratavola-,è stato quello delle interviste in diretta, del confronto senza fronzoli inutili, della comunicazione 'orizzontale'. Sempre di più le nostre iniziative puntano alla conoscenza e alla valorizzazione di esperienze territoriali inedite, che raramente giungono alle prime pagine dei giornali."

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